My Hero Academia – Recensione

Solitamente tendiamo a recensire un prodotto una volta giunto alla fine del suo ciclo narrativo, o semplicemente, una volta conclusasi la trama principale, se si tratta di un videogioco. Questa volta, al contrario, abbiamo deciso di adottare un approccio completamente diverso: quello che andremo a recensire in questa sede è un lavoro ancora in corso, che durerà ancora per qualche settimana, prima di arrivare a compimento. Stiamo parlando di My Hero Academia, una serie animata giapponese in onda in simulcast con il Giappone sulla piattaforma online gratuita VVVVID.

My Hero Academia nasce dalle mani dello scrittore e disegnatore Kohei Horikoshi, il quale ha iniziato la serializzazione del manga sul Weekly Shonen Jump nell’estate del 2014. L’adattamento animato, prodotto da Bones, ha debuttato in Giappone il 3 Aprile 2016, riscontrando immediatamente un grande successo. In Italia, i diritti del  manga sono stati acquistati da Star Comics, mentre l’anime è stato accolto sotto l’ala di Dynit.

La serie animata, diretta da Kenji Nagasaki, è disponibile, come detto, sul portale gratuito VVVVID, dal 4 Aprile scorso. Gli episodi, in uscita con cadenza settimanale, ogni lunedì, hanno sin da subito fatto capire la loro esplosività: My Hero Academia è un mix di generi diversi che si coagulano perfettamente, con azione di alto livello, battute irriverenti e supereroi strampalati che danno sfoggio delle loro abilità in scena.

Come sottolineato, sebbene siamo arrivati solo al quinto episodio della serie, ci sentiamo di buttare giù qualche riga, anche solo per poter far conoscere a più persone possibile questo prodotto, che, almeno secondo noi, ha debuttato egregiamente nel palinsesto animato di questa primavera.boku-no-hero-academia-369

Trama

A causa di una mutazione genetica del quinto dito del piede, il genere umano ha ottenuto la capacità di sviluppare superpoteri denominati “Unicità“, che si manifestano per la prima volta, nel 99,99% dei casi, all’età di 4 anni. Queste particolari abilità hanno consentito la nascita di due nuove categorie di persone: gli Hero (gli eroi), i quali sfruttano i loro poteri e le loro abilità per salvaguardare il pianeta e per salvare la vita degli esseri umani, e i Villain (i cattivi), che abusano della loro Unicità per commettere crimini e seminare il terrore nel mondo.

Questo background supereroistico ci catapulta nella vita di Izuru Midoriya, uno studente della medie che, affascinato dagli eroi sin dalla tenera età quando guardava in TV le gesta dei suoi beniamini, sogna di entrare a far parte di questa cerchia. Tuttavia, Izuku è un ormai rarissimo esemplare di essere umano nato senza “Unicità”, ragion per cui viene continuamente deriso da tutti i suoi compagni di scuola che lo chiamano “sfigato”. Izuku, sebbene continuamente perseguitato dai suoi coetanei, non si arrende e continua a seguire il suo ideale di giustizia, pur non essendo dotato di poteri.

Nonostante ciò, la cose cambiano quando un giorno Izuku incontra All Might, l’eroe più forte mai esistito: il giovane, che da sempre ammira con entusiasmo le gesta di All Might in TV, resta impietrito. Tuttavia, poco dopo il loro incontro, accade qualcosa che cambierà per sempre la vita di Izuku: il piccolo eroe cerca di salvare la vita di un suo compagno di scuola, facendo notare il suo ardore e la sua voglia di farsi valere ad All Might, il quale lo aiuterà a guadagnare la fiducia necessaria per diventare un vero e proprio eroe.

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La mia accademia degli eroi

Izuku Midoriya non è un protagonista estremamente carismatico, eppure non potrete fare a meno di affezionarvi a lui sin dalla prima puntata: la sua tenacia e voglia di fare, il suo senso della giustizia e l’irrefrenabile desiderio di salvare gli altri, il tutto condito con un pizzico di goffaggine e timidezza che non guastano mai, sono gli aspetti che amerete di più del suo carattere. Oltre al protagonista, anche i compagni di scuola e gli insegnanti sono tutti ben caratterizzati: ogni personaggio, secondario o terziario, riesce a spiccare splendidamente sulla scena, non solo grazie alla sua  personalità, ma anche grazie ad una serie di bizzarre “Unicità” che mano a mano ci vengono svelate, puntata dopo puntata. Di alto livello è anche la caratterizzazione del “maestro” di Izuru, All Might, il quale, grazie al suo potere One For All, non solo è l’eroe più forte di sempre, ma riesce anche a trasmettere svariate emozioni allo spettatore. All Might è un personaggio di tutto rispetto, comico ma allo stesso tempo capace di fare da guida (e da padre) al nostro imbranato protagonista.

Se a livello di character design My Hero Academia offre un ventaglio di personaggi bizzarri quanto esplosivi, la trama, che ancora non è stata snocciolata del tutto, non è da meno: nonostante le fondamenta di questo anime siano quelle classiche del genere Shonen, con un protagonista apparentemente privo di abilità particolari e beffeggiato da tutti, che tuttavia saprà farsi valere, ciò che rende questo anime speciale sono proprio “Le Unicità”. Come abbiamo accennato sopra, nella sezione trama, ogni essere umano è capace di sviluppare un potere, e questo potere, a seconda della natura della suddetta persona, può essere usato per scopi benevoli o malvagi. Tutto questo, sommato alla presenza di un protagonista che sembra non essere all’altezza del suo ruolo, snatura un po’ quelli che sono i canoni classici del genere. E’ vero, Izuru è il focus di tutto l’anime, tuttavia, un aspetto veramente apprezzabile, almeno fino ad ora, è aver lasciato abbastanza spazio anche ai personaggi secondari, rendendo ogni sequenza ricca di azione e adrenalina sin dalle prime battute.

Come accennato nell’introduzione, il successo di My Hero Academia è dovuto anche alla struttura stessa della serie: il mix di generi proposto da questo prodotto, riesce a colpire l’attenzione non solo degli amanti del genere supereroistico, ma anche del grande pubblico che ama la comicità e l’azione di alto livello. L’azione in effetti non manca, con combattimenti veramente spettacolari, aiutati dal continuo utilizzo di strampalate “Unicità”. Questa ultime, proprio per la loro natura bizzarra, vi faranno ridere a crepapelle insieme agli innumerevoli sketch a cui oramai ci ha abituato l’animazione nipponica. Comicità e azione, in questo modo, si intrecciano perfettamente con l’impianto science fantasy e supereroistico della serie, creando qualcosa di veramente unico ed eccezionale.

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Muscoli ruggenti

My Hero Academia non è un prodotto perfetto, soprattutto a livello strettamente tecnico: l’anime è caratterizzato da un ottimo utilizzo dei colori, solitamente molto brillanti e vivi, ma allo stesso tempo, un aspetto molto importante come i fondali, è stato tralasciato. Tutti i personaggi, grazie ad un’ottima cromatura, spiccano sulla scena, permettendo allo spettatore di riconoscere sin da subito tutte le “Unicità” e ogni varietà di carattere. Al contrario, i fondali sono, nella maggior parte dei casi, solo abbozzati: sebbene si tratta senza dubbio di una scelta registica, è comunque sensato sottolineare come sequenze action contornate da un fondale ben definito, avrebbero potuto donare un senso di immersività maggiore a tutta l’opera.

Se, come detto, questa scelta registica è opinabile, bisogna anche dire che i personaggi e gli oggetti in primo piano sono veramente ben realizzati e caratterizzati da un tratto molto preciso e curato. Grazie a questo, sia le scene più adrenaliniche, sia quelle più introspettive e intimiste, permettono allo spettatore di riconoscersi pienamente con i personaggi principali della serie.

Le animazioni e i movimenti sono ottime, sicuramente sopra alla media per quanto concerne il genere shonen. Anche la colonna sonora che accompagna la serie è veramente ben azzeccata e studiata a pennello per adeguarsi all’atmosfera in ogni sequenza. Ottima anche la opening dell’anime, affidata alla band giapponese Porno Graffiti: il brano, dal titolo “The Day“, è una scarica di adrenalina che ascolterete ancora e ancora, fuori dal contesto della serie.

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Conclusioni

Si lo sappiamo, recensire un anime al quinto episodio forse non è saggio, eppure My Hero Academia ci ha sorpresi talmente tanto che non abbiamo resistito.
My Hero Academia è un serie animata giapponese di ottima qualità: il suo mix esplosivo di generi rende questo prodotto uno dei migliori in assoluto per quanto riguarda il palinsesto animato di questa primavera. Inoltre, se amate gli shonen di stampo supereroistico, non potete assolutamente lasciarvi scappare questa serie.
Vi ricordiamo che gli episodi sono distribuiti a cadenza settimanale, quindi non dimenticate che il sesto episodio di My Hero Academia sarà disponibile dalle 18:00 di Lunedì 9 Maggio.
La recensione, ovviamente, mano a mano che l’anime proseguirà, potrà subire delle modifiche. Per questo motivo, continuate a seguirci.

 

Scheda della serie tv (Anime)

Titolo: My Hero Academia
Musiche: Yuuki Hayashi
Regia: Kenji Nagasaki
Sceneggiato: Kouhei Horikoshi
Genere: azionecommediascience fantasysupereroi
Durata: 13 episodi ( 24 min. circa)
Produttore: Wakana Okamura
Distribuzione: Dynit
Nazione: Giappone
Uscita:  3 aprile 2016 – in corso


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