Trillion: God of Destruction – Recensione

E chi dice che all’inferno non ci siano guai? Lotte continue con il paradiso, un continuo flusso di anime da gestire che cresce sempre di più… Una vera fatica gestire l’inferno, anche per il Diavolo e i suoi collaboratori. Ma tutte queste cose sono bazzecole in confronto al problema che sta per presentarsi. Preparatevi ad un duro addestramento e sfoderate le vostre armi migliori… Il pericolo incombe in Trillion: God of Destruction!

Sviluppatore: Idea Factory
Editore: Compile Heart
Genere: JRPG
Piattaforme: PSVita, PC
Localizzazione: Lingua Giapponese, Sottotitoli Inglese

Trillion3

Trillion: God of Destruction è un JRPG diverso dal solito. I ragazzi di Idea Factory ne sanno in fatto di JRPG e soprattutto come rendere un gioco bello e allo stesso tempo avvincente mescolando azione pura con una storia in graphic novel. Il gioco inizia con il protagonista di nome Zeabolos, Ex Overlord dell’Ira e terzo Great Overlord degli inferi, si ritrova a dover fronteggiare una vecchia minaccia che se non fermata può distruggere la dimensione in cui si trovano e anche le altre esistenti (ovvero il Mondo dei Cieli e il Mondo degli Umani). Il suo nome è Trillion, il Dio della Distruzione, che è tornato a far danni nella sua seconda venuta. Zeabolos sarà quindi costretto a fronteggiarlo faccia a faccia dopo che il suo esercito è stato sconfitto tramite un miasma velenoso che fa addormentare i malcapitati che lo respirano, e suo fratello che è stato ucciso dinanzi ai suoi occhi. Purtroppo anche lui ha la peggio ma, tramite un patto stipulato in punto di morte con una straniera dai strabilianti e misteriosi poteri. Dopo il suo fallimento, Zeabolos non è più in condizione di battersi e quindi deve lasciare tutto nelle mani dei suoi sottoposti ovvero le sue sei Overlord che si succederanno nell’affrontare lo spaventoso Dio e cercheranno di sconfiggerlo. Il compito è abbastanza arduo e sanno che non tutte ce la faranno, ma il sacrificio delle sconfitte faciliterà il compito della vincitrice. Dopo un lungo parlare inizia il gioco vero e proprio. Ma… se il mondo è inaccessibile per colpa di Trillion come faremo a guadagnare esperienza e far crescere il nostro personaggio per poter bastonare a dovere il Dio della Distruzione e portare la pace nell’Underworld? Semplice! Non uscendo di casa. Gli sviluppatori hanno ben pensato di darci la possibilità di allenarci al meglio senza muoversi troppo ma stando attenti che la fatica non sia troppa evitando di riempire la Barra Stanchezza riposando in modo opportuno. Curare il personaggio nel suo lato “interpersonale” fa si che otteniamo punti esperienza per aumentare i vari parametri standard, oppure collezionare oggettini utili solo per la felicità del nostro Overlord. Oltre a tutte queste sfaccettature possiamo testare le nostre abilità e monitorare i progressi nella Valle delle Spade con il quale possiamo ottenere anche equipaggiamenti vari e punti esperienza extra qualora completassimo il dungeon. Quando il tempo scadrà dovremo affrontare il Dio della Distruzione vero e proprio e batterlo con ogni mezzo a nostra disposizione. La battaglia è un mix tra l’utilizzo delle abilità necessarie da concatenare tra loro e i giusti spostamenti per abbattere i vari avversari e sferrare poi ingenti danni al nemico principale per batterlo una volta per tutte cercando di non farsi colpire e, di conseguenza, andare K.O.

Trillion2

In Conclusione

Il gioco, anche se può sembrare semplice nelle meccaniche, racchiude in questa caratteristica la sua difficoltà maggiore. Scegliere quale allenamento fare rispetto ad un’altro così come le abilità, può fare la differenza tra la vita e la morte in tutto il gioco. Ma i problemi non mancano di certo. Qualche bug non manca e la ripetizione delle meccaniche porta alla lunga ad annoiarsi, ci sono anche problemi a livello grafico che possono far storcere il naso (per esempio i movimenti dei seguaci) e cali di framerate non frequenti.


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.