Enter the Gungeon – Recensione

Enter the Gungeon

[Start dungeon crawler mode]

Checklist:

-Dungeon procedurali: check

-Permadeath: check

-Elementi Rogue-like: check

-Livello di difficoltà Dark Souls-like: check

[All system check]

Let’s start

Bene, la lista è completa, quindi Enter the Gungeon può essere annoverato nei giochi che ormai spopolano sia sulle nostre console che sui PC, ma anche su tablet e smatphone. Però questo non potrebbe deporre a suo favore, vista la pletora di giochi similari che ormai ci hanno letteralmente invaso, con risultati non sempre eccellenti. Quindi vi chiederete se EtG può essere un titolo sul quale investire i vostri soldi e il vostro tempo. La risposta cercheremo di darvela noi.

Titolo: Enter the Gungeon
Sviluppatore: Dodge Roll Games
Publisher: Devolver Digital
Giocatori: 2
Lingua: Inglese
Piattaforme: PS4, PC/MAC

Enter the Gungeon rappresenta un approccio diverso rispetto a quelli che sono titoli della stessa tipologia, cercando di rendere il gameplay più accattivante e se possibile originale.

Ci troveremo ad affrontare una serie di dungeons procedurali che, con molta difficoltà, ci porteranno a scoprire il segreto che si cela al di là del Portale, ovvero l’accesso a questo mondo pericolosissimo popolato da mostri armati e pericolosi. Ogni livello ci porterà sempre più vicini all’arma “definitiva”, la chiave per scoprire il nostro passato e sconfiggerlo. Ma non dovremo maneggiare spade, lance o archi: le nostre armi e quelle degli avversari saranno pistole, fucili, semiautomatiche e altre amenità da arsenale bellico. Una spruzzata di steampunk che sicuramente non fa mai male!

Il breve ma esaustivo tutorial ci condurrà a capire le dinamiche del gioco e a prendere confidenza con i vari comandi, che per essere compiuti correttamente necessitano di un po’ di pratica. Non ci troviamo di fronte ad uno shoot’em up, per cui il controllo della mira deve essere accurato, se non ci vogliamo ritrovare ben presto spappolati dai colpi. Per evitare i proiettili, oltre che a metterci al riparo dietro gli elementi presenti in ogni stanza del dungeon, potremo utilizzare la “roto-schivata”. Questa ci garantisce una temporanea invulnerabilità mentre la eseguiremo, utile per uscire da situazioni che ci vedono costretti in un angolo, oppure per evitare raffiche continue di proiettili, soprattutto mentre cerchiamo di far fuori i tosti boss di fine livello. In ogni stanza che esploriamo troveremo una serie di nemici che dovranno essere eliminati per poter sbloccare le porte e procedere oltre. La varietà dei nemici e le loro caratteristiche di combattimento sono sicuramente un punto di forza di questo gioco, per cui dovremo studiare in breve tempo la tattica migliore per evitarli. I pù semplici sono dei proiettiloni di pistola (dalla vaga forma fallica) che incontreremo subito nelle prime fasi del gioco, ma procedendo di stanza in stanza ci dovremo confrontare con avversari sempre più ostici, rappresentati da cartucce di shotgun che sparano rose di proiettili oppure da granate kamikaze pronte ed immolrasi per la nostra definitiva dipartita. Avremo a disposizione un’arma base relativa al personaggio con il quale sceglieremo di affrontare l’impresa, ma all’interno dei dungeon sono nascoste svariate tipologie di armi da trovare, oppure da acquistare preso l’onnipresente venditore che vive all’interno del labirintico antro. Per “semplificarci” la vita gli sviluppatori hanno pensato di dotarci di una riserva di energia, che potremo reintegrare, ma vi renderete ben presto conto che sarà sempre comunque insufficiente quando si dovranno affrontare i malefici boss.

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Avremo a disposizione per ogni singolo personaggio, la possibilità di essere dotati o di armi secondarie oppure di alcune utili caratteristiche “passive” che potranno aiutarci nell’esplorazione, come ad esempio il grimaldello per aprire forzieri o un cane che ricerca i bonus lasciati dagli avversari uccisi nella stanze. I personaggi tra i quali scegliere per le nostre frenetiche run sono: il Marine, la Cacciatrice, il Pilota, l’Evasa e il Cultista, ma quest’ultimo disponibile solo per le partite co-op.

La particolarità di Enter the Gungeon, che poi rappresenta il suo maggior limite, è che i personaggi non acquistano esperienza partita dopo partita, per cui ogni volta che verremo spediti al Creatore digitale, dovremo ricominciare il gioco come se fosse la prima volta. L’esperienza si acquista all’interno di ogni singola run, ma è rappresentata dalle armi che troviamo in ogni dungeon e che possiamo portarci dietro. Questo sta a significare che prima di affrontare il boss per passare al livello successivo dovremo fortificarci ben benino, altrimenti saremo costretti a ricominciare tutto da capo, spogliati di ogni miglioramento acquisito.

Se da una parte questa tipologia di gameplay può essere stimolante, alla lunga potrebbe esssere penalizzante, in quanto la frustrazione risulta essere superiore al piacere di entrare ancora nel dungeon. Però questo rende, al contempo, ogni partita diversa dalla precedente, premiando più la nostra esperienza personale che il livellamento dei personaggi.

All’interno dei dungeons è possibile spostarsi velocemente attraverso dei teletrasporti, molto utili nel livelli avanzati che acquistano ampiezza e complessità per quanto riguarda la mappa. Questi “fast-travel” sono selezionabili aprendo la mappa del gioco, che ci mostrerà anche le stanze che abbiamo visitato e quelle ancora da esplorare, dandoci anche preziosi indizi su eventuali aree segrete, dove possiamo casualmente trovare forzieri ricchi di preziosi miglioramenti.

Per uscire dalle situazioni più incasinate possiamo ricorrere ad una specie di “smart-bomb” che ripulisce lo schermo dai compli nemici, ma essi non verranno minimamente scalfiti da essa.

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In Conclusione

Enter the Gungeon rappresenta la summa di tutti gli elementi che contraddistinguono i giochi rogue-like, con un approccio sarcastico e divertente, con l’aggiunta di un sistema di combattimento che può ricordare i vecchi shoot’em-up, implementato però in un “dungeon crawler” degno di questo nome. Graficamente accattivante, con un gameplay che cerca di discostarsi dalla folta concorrenza di giochi simili, Enter the Gungeon è un gioco che vi terrà impegnati per molte ore, oppure che deciderete di abbandonare in fretta, se non sarete preparati a dover affrontare per svariate volte il solito livello. La mancanza di un sistema di livelli dei personaggi può infatti determinare un rapido “rage-qui” nei gamers meno pazienti. Se però sarete tenaci e impavidi, scoprirete un gioco ricco di divertimento e sadico piacere. E parafrasando il buon Vasco, ricordatevi che “ gli spari sotto sono (tutti) per voi”!


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