Organic Panic – Recensione

Cosa succede se si mischiano vegetali (e frutta) e proteine animali? In una dieta varia di solito è una cosa consigliata, ma in un videogioco i risultati possono essere divertenti, oppure disastrosi! Vediamo quale risultato sono riusciti ad ottenere gli sviluppatori di Organic Panic.

Sviluppatore:LastLimb
Genere:  Azione, Casual, Indie
Giocatori: 1 – 4
Piattaforme: PC, PlayStation 4 e Xbox One
Localizzazione: Inglese

Il gioco è essenzialmente un platform puzzle bidimensionale con componenti di combattimento strategico, dove degli eroici vegetali e della intrepida frutta, dotati di poteri magici, devono combattere contro l’impero del male “proteinico” eretto dal malefico Baby Cheese.

Il tocco che lo fa distinguere dalla platea di giochi simili che costellano il mondo videoludico, è l’inserimento della fisica reale nelle dinamiche di gioco. I nostri protagonisti dovranno affrontare molteplici livelli cercando di sfruttare i loro peculiari poteri per potere sconfiggere le malefiche proteine, impersonate da ipertrofiche bistecche e quarti di formaggio bazooka-muniti, e al contempo raccogliere i bonus presenti sullo schermo. Per fare ciò dovranno sfruttare lo scenario di ogni livello, che è completamente distruttibile e modificabile grazie ai suddetti poteri. Avremo la possibilità di perforare con la ciliegia, inondare con il kiwi, bruciare con la carota e modificare la gravità con il cocco. I primi livelli del solo-mode permettono di impratichirsi, come ogni tutorial che si rispetti, con il gamplay, per poi poterci gettare nella mischia e uscirne vincitori. Potremo cambiare personaggio a seconda delle situazioni che dovremo affrontare, soprattutto per sfruttare al meglio le caratteristiche ambientali di ogni livello.

organic panic 2

Per essere un gioco 2D dobbiamo ammettere che l’implementazione della fisica è stata fatta egregiamente, rendendo molto divertente scoprire come far a portare a completamento ogni livello, soprattutto utilizzando il personaggio più adatto. Il senso di deja-vù che abbiamo avuto è relativo alla somiglianza con le dinamiche di Worms e di Lemmings, due grandi antesignani di questo tipo di giochi.

Soprattutto nei livelli più avanzati una solo “run” di ogni livello non sarà sufficiente a sbloccare il massimo del bonus, quindi la rigiocabilità è garantita.

La vena sarcastica è sicuramente un elemento aggiuntivo, potenziato da una seie di fumetti che come in Angry Birds, introducono nuove sezioni di gioco. Sicuramente non si può parlare di “trama”, ma la storiellina raccontata nel gioco è divertente e a suo modo appassionante, anche se completamente sconclusionata.

Organic Panic da sicuramente il meglio di se nelle partire co-op, dove potremo coinvolgere altri tre amici in locale, oppure moglie e figli, per divertentissime e frenetiche partite. La campagna singola è abbastanza divertente, ma non abbastanza varia da giustificare da sola l’acquisto del gioco.

Il comparto grafico è curato, ma non abbastanza da rendere il gioco memorabile per questo. Il comparto audio è invece scadente, con effetti sonoro ripetitivi e una colonna sonora che abbiamo dovuto ridurre ai minimi termini per la sua inopportuna invasività.

organic panic 3

In Conclusione

Organic Panic è un gioco che merita di essere giocato, soprattutto in compagnia, se siete amanti di puzzle ambientali e avete nostalgia di Worms e Lemming. L’originalità dei protagonisti e l’applicazione della fisica del mondo reale ad ogni livello, compensano le carenze grafiche, ma soprattutto il mediocre comparto audio.


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