UnEpic – Recensione

I giochi di Ruolo, o GDR che è la sigla con i quali sono meglio conosciuti e “catalogati”, sono i più famosi e praticati fin dai tempi della loro creazione. Tra le varie moltitudini esistenti che si sono sviluppate col tempo il primo tra tutti resterà per sempre Dungeons & Dragons. Visitare terre lontane, salvare damigelle in pericolo e difendere villaggi e regni dalle creature del male ha pur sempre il suo fascino che richiama, chi più chi meno, ad impegnare l’inventiva e il tempo di un gruppo nutrito di ragazzi e ragazze accomunate dalla passione per il Fantasy e l’avventura. Ma… se durante una di queste avventure la pura fantasia divenisse realtà? Sapreste uscirne indenni dai mille inganni e le moltitudini di creature sinistre che vi si presenteranno dinanzi? Affilate le vostre armi migliori, lucidate le vostre armature ed indossatele… state per scoprire con noi il mondo di UnEpic!

Sviluppatore: Francisco Téllez de Meneses
Editore: EnjoyUp
Genere: RPG
Piattaforme: PS4, PSVita, PC, Xbox One
Localizzazione: Lingua Inglese, Sottotitoli Italiano

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Daniel è un ragazzo come tutti gli altri. Ama la birra, divertirsi, stare con gli amici fino a notte fonda… il classico ragazzo della porta accanto insomma. Ma, senza volerlo, si ritroverà ad affrontare una delle avventure più difficili e mortali della sua vita. Dopo aver bevuto tanto deve, come ovvio che sia, andare in bagno per espletare i suoi bisogni fisici ma la sorpresa è dietro l’angolo per lui. Illuminando quello che lui credeva il bagno con il suo accendino, perché non riesce a trovare l’interruttore della luce, scopre che il luogo in cui si trova è ben diverso da quello dove lui credeva di essere. I luoghi lugubri di un castello abbandonato che fino ad ora hanno fatto parte delle sue avventure di fantasia sembrano essere realtà, ma le trappole mortali sono il minore dei mali qui. La prima creatura che incontra si dimostra subito ostile e cerca di prendere possesso del suo corpo… ma qualcosa va storto, perché resta bloccata nel corpo di Daniel senza che esso ne diventi schiavo. Da allora inizierà una convivenza forzata tra i due per portare a termine quest’avventura senza precedenti senza che Daniel cada in una delle trappole della creatura che gli darà sempre dei consigli sbagliati e che lo porteranno alla morte.

Le armi rappresentano solo una delle numerose categorie di oggetti presenti in UnEpic. Ogni volta che si elimina un nemico, infatti, è possibile raccogliere materiale di diverso tipo che variano dai resti di nemici (Ali di pipistrello rende l’idea) a essenze magiche destinate poi alla rivendita oppure alla creazione di pozioni, incluse soprattutto quelle per il ripristino dell’energia vitale. Questo tipo di soluzione non rischierà di riempire il nostro inventario di inutili cianfrusaglie che resteranno a prendere la polvere li senza essere usati o venduti per poche monete dal negozio di “fiducia” prima di una quest o di un boss, anche perché in assenza di oggetti per la creazione di pozioni per il recupero dalle ferite diventa davvero troppo facile incappare nel classico GAME OVER. Quest’ultimo non viene applicato dal gioco in modo spietato, ma la situazione in cui ci si trova risulta ugualmente scomoda perché senza pozioni diventa davvero difficile andare avanti, e dunque si finisce per ricorrere all’anello che ci teletrasporta nel luogo dove possiamo salvare e ripristinare l’energia, per poi rifare a piedi il percorso che ci separa dalla quest attiva. Si tratta senza dubbio di scelte di design che richiamano a un approccio “vecchia scuola” , che da un lato risulta frustrante ma dall’altro produce gran soddisfazione quando portiamo a termine una missione con successo. Il tutto si ama o si odia, a seconda della propria sensibilità e delle proprie aspettative, come sempre accade di fronte a produzioni controverse.

Sul fronte della comparto grafico non c’è poi molto da dire: UnEpic è dotato di una grafica molto elementare come i vecchi giochi del Commodore 64, che sembrano immagini in formato bitmap, con animazioni fluide e una buona atmosfera generale, soprattutto grazie all’idea delle torce con cui bisogna interagire in ogni stanza e che, una volta accese tutte, illuminano completamente l’area, svelando eventuali forzieri da aprire, casse da distruggere e nemici da affrontare.

UnEpic3

In Conclusione

Questo gioco o lo ami o lo odi, non esistono mezze misure. Per i più “anzianotti e nostalgifag” rappresenta un tuffo nel passato dei loro esordi e di quelli delle vecchie console con le quali si passavano le ore di interi pomeriggi post-studio, ma per la nuova generazione si tratta di un tuffo nel passato che si può risparmiare ed evitare. Il gioco unisce una trama “leggera” ma ben scritta ad un gameplay vecchio stile che non sempre viene per nuocere. Il gioco può essere provato tramite Demo prima dell’acquisto, quindi se siete interessati provatelo liberamente.


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