The Minims – a New Beginning – Recensione

Sembra che le avventure “punta e clicca” stiano vivendo una seconda giovinezza, in un mondo videoludico che sembrava ormai averle relegate ad un retaggio di un lontano passato. E’ vero che molte di quelle apparse ultimamente non sono altro che dei “remaster” di vecchie glorie del passato, come Gabriel Knight oppure il recentissimo Day of the Tentacle, ma ancora qualcuno si è voluto cimentare nel creare qualcosa di nuovo, come hanno fatto i greci di Beyondthosehills con The Minims – a New Beginning. Nato come un gioco per dispositivi portatili, adesso viene trasportato su PC, ma sarà valsa la pena passare dal “punta&tocca” al “punta&clicca”??

Titolo: The Minims
Sviluppatore: beyondthosehills
Publisher: beyondthosehills
Genere: AvventuraIndie
Giocatori: 1
Lingua: Inglese
Piattaforma: PC, Mobile

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Saremo catapultati nel mondo di Mii, che niente ha a che vedere con gli avatar nintendiani, che si accorge della scomparsa della moglie Mo, per cui dovrà lasciare il proprio tranquillo tran tran quotidiano per gettarsi in una avventura che sarà al contempo una scoperta del mondo reale che del proprio spazio interiore. Tutto questo avviene in un ambiente 3D, completamente precalcolato, con il quale ci troveremo ad interagire con i classici comandi delle avventure “di una volta”.

Il gioco scorre piacevolmente attraverso una serie di semplici enigmi e divertenti trovate che ci fanno fare un vero e proprio salto nel passato. Come in ogni avventura che si rispetti, dovremo cercare nell’ambiente gli indizi che ci serviranno per procedere, raccogliere oggetti, attivare leve ed interruttori, il tutto per ritrovare la perduta moglie del buon Mii. Possiamo ruotare la visuale per esplorare quello che ci circonda, e il cursore ci permetterà di capire i punti “sensibili”. L’esplorazione è piacevole, nessuna frenesia contagia il gameplay di The Minims. Abbiamo trovato l’atmosfera invero molto rilassante, ma purtroppo gli aspetti positivi decadono nella realizzazione tecnica.
Se il gioco poteva avere un suo senso quando è apparso sui dispositivi portatili, laddove potenza di calcolo latita, il porting su PC è veramente deludente in termini di grafica. Si nota subito che è il prodotto di un’unica persona, il greco Andreas Diktyopoulos e che lo sviluppo è stato riversato soprattutto nella costruzione del gioco e non tanto nella sua cura dell’aspetto visivo. The Minims ci propone una grafica che dire minimalista è un eufemismo, poiché con il vecchio 3D MAx Studio si sarebbero potuti ottenere sicuramente risultati migliori una decina di anni fa. Ricorda molto i primi tentativi di creare grafica 3D quando ancora la potenza di calcolo dei PC domestici era basata su Pentium di prima generazione. Purtroppo oggi questa realizzazione pone The Minims su di un piano di assoluta mediocrità, che non lo fa certo brillare nel panorama dei giochi indie. E’ vero che alla fine l’utilizzo di grafica pixellosa è anche troppo inflazionato in questo campo, ma un minimo di cura in più non sarebbe stata male accetta. Il comprato audio è allo stesso livello di quello grafico, ovvero molto risicato, striminzito e quasi inutile ai fini dell’esperienza ludica. Mancano completamente i dialoghi parlati, per cui potremo interagire con i pensieri del nostro Mii attraverso delle vignette tipo fumetto che ci permetteranno di capire cosa sta pensando.

Sul percorso, che alla fine non è molto lungo, che ci porterà a scoprire che fine abbia fatto la nostra amata Mo, incontreremo degli strani personaggi, bizzarri e divertenti, che ci aiuteranno nella nostra ricerca, che diventa anche una esplorazione del nostro mondo interiore. Se vi troverete bloccati (cosa molto difficile che possa accadere, ve lo possiamo assicurare) c’è un sistema di aiuti che spiegherà per filo e per segno su come uscire dall’empasse.

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In Conclusione

The Minims è un titolo che ha delle grandi potenzialità, ma realizzate medicramente. La trama, il sistema di esplorazione, la comicità sono sicuramente i punti di forza di queato gioco, che però perde molti punti al momento in cui lo esaminiamo dal punto di vista tecnico. E dobbiamo dire che questo ci fa molto dispiacere, perché sicuramente è un gioco che merita di essere giocato. Non è estremamente lungo, ma permette di passare qualche ora di sano svago “old-style” con una avventura punta e clicca che ricalca molto gli stilemi del passato.
Consigliamo di provarlo solo a coloro che amano da sempre le avventure “punta&clicca” e che in un gioco cercano più la sostanza che la forma. Visto il prezzo veramente contenuto non è un cattivo acquisto, ma sicuramente non un acquisto obbligato.


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