Hearthstone – Uno sguardo a Whispers of the Old Gods – Parte 2

Eccoci al secondo appuntamento de “uno sguardo a Whispers of the Old Gods”, piccola serie d’articoli dove andremo a valutare le carte annunciate da Blizzard nell’ultimo periodo, fino ad eseguire una discussione completa al termine dello spoiler, ricordo che sono solo valutazioni personali vedendo carta per carta, al momento è impossibile immaginare combo e sinergie fattibili, sia per la mancanza di testing, sia perché mancano ancora un centinaio di carte da rivelare. Diamo inizio al secondo round!

Partiamo il nostro trenino di discussione con il Cult Apothecary, tecnicamente questa carta non è male ed in un meta molto aggressivo penso possa essere usato senza particolari problemi ovunque, il problema sta nel fatto che se ci curiamo di tanti punti vita vuol dire che l’avversario ha un board pieno, siete sicuro che i danni che riceveremo saranno inferiori alla nostra cura? Ovviamente è un buon modo in ogni caso di prendere tempo; Infest è una buona carta per Cacciatore, visto magari in un archetipo midrange più che aggro, garantisce contro matchup prettamente controllo un numero di risorse costante per tutta la partita e si sa, se un mazzo controllo non riesce ad allentare la pressione è finita. L’ultima di questo primo trittico è Tentacles for Arms, c’è ben poco da dire al momento la ritengo pessima sotto ogni punto di vista, la sua unica utilità è in una battaglia in fatica dove le nostre carte sono pari a 0, ma anche in questo caso non mi piace proprio.

Nuova magia per il Prete, secondo me Shadow Word: Horror non è così male, forse troppo situazionale, ma contro mazzi che rilasciano un fiume di pedine può far veramente male, mentre Mukla, Tyrant of the Vale è semplicemente pessimo, a mio avviso, sotto ogni punto di vista, è una creatura con costo superiore alle sue statistiche e molto involutiva rispetto alla sua prima versione, che ricordiamo essere un 5/5 costo 3 che da 2 banane all’avversario, quelle banane nella nostra mano dubito possano minimamente fare la differenza, magari mi sbaglierò. Ragnaros, Lightlord invece equivale ad una mina vagante di proporzioni epocali, al contrario della sua versione “lievemente aggressiva” cura invece di fare danno, ma soprattutto può attaccare! Questa è una differenza abissale, poter attaccare con un 8/8 costo 8 che è in grado, se giocato a board vuoto nella nostra parte o senza minion danneggiati, di curarci di 8, un valore altissimo se pensiamo l’idolatrazione per l’Antique Healbot che cura di questa cifra una sola volta, per cui ritengo che questo Ragnaros sia veramente devastante, anche se di classe Paladino a costo 8 c’è un certo Tirion Fordring a fare muro per ogni altra carta, ma in archetipi più controllo ed in un meta più lento penso che due drop a 8 siano accettabili.

Steward of Darkshire è un ottimo riempi buco per Paladino nel formato Standard, dopo aver perso tante carte a basso costo questa risulta una manna dal cielo, nello specifico va a nozze con il potere eroe ed i suoi segreti, regalando scudi divini a destra e a manca con un valore d’insieme veramente notevole, dubito non verrà usata; anche Mark of Y’Shaarj è una carta, in un archetipo Druido basato sulle bestie, fortissima per il +2/+2, ma la differenza maggiore è il poter pescare a costo 2, una delle carte ad esempio più forti, o per meglio dire utili, del gioco è Power Word: Shield per Prete che aumenta di due la salute e fa pescare a costo 1, aver vantaggio carte in Hearthstone è quasi da sola una condizione di vittoria, per cui questa è veramente interessante. Io personalmente amo i draghi ed il design di questa carta è meraviglioso, ma non solo quello perché Scaled Nightmare, nonostante è una tremenda lama a doppio taglio contro la cabalista del Prete, può portare una tonnellata di danni a turno grazie al suo raddoppiare costantemente l’attacco, nello specifico è ottima nella versione Draconica del Prete, io penso verrà giocata anche visto la sua ottima difesa, 8 è veramente tanto, specialmente con tanti buff possibili della classe.

Eccoci ad una carta molto discussa, Cabalist’s Tome garantisce a costo 5 la possibilità d’acquisire randomicamente tre carte della nostra classe, il Mago, alla nostra mano, è un meccanica molto carina ed interessante, ma in costruito è sicuramente molto lenta ed a volte è preferibile pescare carte sicure piuttosto che riceverne tre casuali, ma in Arena a mio parere è una bomba che cammina, dato che può aumentare quasi gratuitamente il livello del nostro mazzo appena draftato con nuove risorse pronte all’uso; invece meno dubbi su Skeram Cultist, finalmente un altro amichetto di C’Thun è venuto a noi, con un ottimo 7-6 a costo 6 ed il solito grido di battaglia che potenzia il nostro “amichevole” Dio, nell’ottica di un Big Game Hunter (creatura costo 3 che distrugge una creatura con 7 o più d’attacco) indebolito può essere veramente interessante avere un “ciccione” del genere in campo in questo particolare archetipo. Ma la vera bomba delle tre è sicuramente l’Ancient Harbinger, finalmente in Hearthstone vediamo la nascita dei famosi tutori, già abusati abbondantemente in altri giochi di carte, permettendoci di recuperare ad ogni inizio turno, questa forse è l’unica pecca di una carta che altrimenti sarebbe stata folle, una creatura a costo 10 dal mazzo e metterla in mano, queste creature se ci pensate sono veramente devastanti, qualche esempio al volo, oltre agli ovvi Dei, sono Deathwing e Varian Wrynn (carta dal valore indiscusso, ma non usato per la sua difficoltà di lanciarlo a turno 10, in questo caso potrebbe tornare fuori prepotentemente), poi un 4/6 non è per niente male come statistiche, sono curioso di vedere come verrà giocata.

Il terzo Dio Antico è tra noi, Y’Shaarj, Rage Unbound è una gran bel bestione senza l’ombra di dubbio, un 10/10 costo 10 già di per se è notevole, ma il suo effetto se possibile è ancora più devastante della carta stessa, mettere dal mazzo una creatura in gioco alla fine del proprio turno è una gran bella feature, anche se probabilmente tra quelli annunciati per ora è quello meno incisivo, però è in ogni caso un gran bell’effetto; altra carta carina è il Vilefin Inquisitor, all’inizio sembrava quasi fosse un pesce d’aprile, ma la sua conferma è stata alla fine dei conti molto interessante, un 1/3 costo 1 da tanto fastidio all’avversario, inoltre l’alterazione del potere eroe in “Evoca un Murloc 1/1” è buono in ottica Murloc Paladin senza combo, visto l’addio allo standard del temutissimo Vecchio Occhio Buio, il grande Murloc Leggendario. Lo Sciamano vuole tornare grande nella sua versione non aggressiva e Blizzard vuole aiutarlo nell’intento, con Thing from Below ci troviamo davanti una creatura fortissima, una delle più belle annunciate finora, un 5/5 provocazione a costo “6” non è male, ma il poter abbassarne il costo ogni volta che viene evocato un totem, quindi anche con il potere eroe, la rende fortissima.

Come dicevamo pocanzi, il Midrange Shaman vuole tornare e Master of Evolution è probabilmente la carta più forte in assoluto annunciata finora, sotto ogni punto di vista è devastante, a priori è un 4/5 a costo 4, statistiche veramente notevoli ed in aggiunta un effetto assurdo, il poter trasformare un nostro minion in un altro con costo di uno superiore è impressionante, può fungere da cura dopo uno scontro tra creature e farne uscire una curata e più forte della precedente, carta dal valore infinito.

Siamo arrivati alla fine della fiera anche questa volta, vi ringrazio per aver seguito questa piccola analisi puramente personale e l’hype per questa espansione sta via via sempre aumentando, manca forse meno di un mese, dato che potrebbe uscire per il 26 Aprile, per voi che state facendo classificate con fatica tenete duro! Ormai ci siamo.


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