Day of The Tentacle – Remastered – Recensione

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Siamo onesti: tutti quelli nati a cavallo tra gli anni 80 e 90 possono dire di avere vissuto in un’epoca pazzesca. Micheal Jackson, i Walkman, il Ciao, le VHS, il Tango, il Tamagotchi sono solo alcune delle cose che hanno reso glorioso un momento storico in cui si è segnato un punto di svolta per il futuro, per quello che oggi chiamiamo presente.
Per quel che concerne il mondo del gaming (senza togliere merito a SEGA e Nintendo con le rispettive console casalinghe e portatili), una delle software house che ha creato una piccola rivoluzione nel settore è in dubbiamente LucasArt, la casa di produzione fondata da George Lucas nel 1982 e fallita nel 2013. I giocatori un po’ più navigati non potranno non provare nostalgia sentendo solamente il nome di Monkey Island, di Sam & Max oppure di Indiana Jones e il Destino di Atlantide. E quella che noi di MyReviews vogliamo raccontarvi oggi è una storia iniziata nel 1993 con un titolo di nicchia, un titolo su cui forse neanche LucasArt ha puntato più di tanto, ma un titolo che a tutti quelli che lo hanno provato è rimasto nel cuore. Bentornato Day Of The Tentacle!

Titolo: Day of Tentacle – Remastered
Sviluppatore: LucasArt / Double Fine
Giocatori: 1
Lingua: Doppiato in inglese, sottotitoli in Italiano
Piattaforme: PS4,PlayStation Vita, Mac, PC

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Ambientato cinque anni dopo gli eventi narrati in Maniac Mansion (ricordate questo nome: dopo capirete il perché), Day Of The Tentacle vede il mondo minacciato da un tanto strampalato quanto stupido alieno viola (chiamato Tentacolo Viola) che, dopo essere entrato in contatto con dei rifiuti tossici, acquisisce un’intelligenza e una forza sovraumana tanto da decidere di volere conquistare da solo il mondo. Coadiuvati dallo strambo dottor Edison, in Day of Tentacle vestiremo i panni di ben tre personaggi ossia Bernard Bernoulli, uno strampalato nerd, il metallaro Hoagie e la svampita studentessa Laverne. Per salvare il mondo i nostri tre eroi dovranno viaggiare indietro nel tempo ed evitare che Tentacolo Viola entri in contatto con i rifiuti tossici. Il mezzo con cui i nostri eroi viaggeranno nella storia è nientepopodimeno che un gabinetto (si, avete proprio capito bene, una toilette con tanto di sciacquone) allestito a macchina del tempo. Ovviamente, com’era facile immaginare, il viaggio nel tempo dei tre protagonisti non va per il meglio in quanto ognuno finisce in un’epoca differente, fino ad avere contatti con i padri fondatori degli Stati Uniti d’America!

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Come avrete potuto capire, Day Of The Tentacle è una di quelle tradizionali avventure punta-e-clicca che fa dell’ironia il suo punto di forza. Perché si, ammettiamolo, i titoli di LucasArt erano avanti in quegli anni e riuscivano ad apparire al pubblico ironici e dissacranti, senza far ricorso neanche una volta a volgarità, parole oscene o nudità che oggi sono la soluzione più semplice per ottenere una risata. Il gioco in questione, come tutte le produzioni dell’azienda, punta fortemente a coinvolgere il giocatore in situazioni assurde, surreali, spingendolo a cercare delle soluzioni improbabili a delle problematiche quantomeno verosimili: quanti di voi avrebbero mai pensato a sfruttare il mito di George Washington manipolando alcuni aneddoti della sua giovinezza e sfidandone la leggendarietà? Ma torniamo a parlare del gioco e accantoniamo per un attimo la nostalgia.

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Similmente a quanto accaduto con le riedizioni di Monkey Island, Day of The Tentacle Remastered si presenta con un comparto tecnico completamente rinnovato ma che fortunatamente non altera lo spirito originale del gioco. La veste grafica si presenta nettamente più definita rispetto al passato, con una selezione di colori sgargianti soprattutto per quanto riguarda gli scenari e gli oggetti da raccogliere. Il comparto sonoro, al contrario di quello grafico, non presenta novità rilevanti a eccezione dell’introduzione di alcuni effetti sonori e della rimasterizzazione dell’intero doppiaggio di gioco realizzato – giusto per dovere di cronaca – in lingua inglese.
Dal punto di vista ludico, i ragazzi di Double Fine hanno optato per una ricollocazione dei comandi, abbandonando la suddivisione dello schermo e rimuovendo i quadranti con le azioni eseguibili. Questa volta, infatti, è possibile accedere al menù dei comandi (esamina, parla, apri, tira, etc…)  eseguendo una selezione dell’oggetto da prendere in esame. Sebbene questa novità possa far storcere il naso agli amanti dello stile LucasArt, bisogna ammettere che tale gestione consente di godersi di più gli scenari e di rendere meno incasinato lo schermo.

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Nonostante ( e giustamente diremmo) il gameplay di Day Of the Tentacle Remastered non offra alcuna novità rispetto al gioco originale, le novità introdotte dai ragazzi di Double Fine possono fare non gola ai nostalgici. Infatti, eseguendo una semplice pressione di un pulsante, è possibile accedere durante il gioco a una serie di commenti di Tim Schafer, Dave Grossman, Larry Ahern, Peter Chan, Peter McConnell and Clint Bajakian, i creatori originali del gioco; e se quanto detto poc’anzi non dovesse bastarvi, premendo un altro pulsante, avrete la possibilità di accedere alla veste grafica originale del gioco con tanto di pulsanti delle azioni eseguibili.

Qualche rigo più su vi avevamo chiesto di ricordare il nome di Maniac Mansion, ebbene, tenetevi pronti: come accaduto nella versione del 1993 di Day of The Tentacle, anche in questa versione del gioco è possibile accedere (e quindi giocare) alla versione originale di Maniac Mansion rilasciata nel lontano 1987! Come? Beh…dovete scoprirlo da soli!

In conclusione

Come per ogni analisi di titoli remastered, abbiamo provato a guardare Day Of The Tentacle con gli occhi di chi lo guarda per la prima volta e non possiamo negare che ci siamo comunque emozionati. A distanza di più di venti anni il prodotto LucasArt /Double Fine riesce a fare ancora la sua bella figura, grazie all’immenso carico di ironia e situazioni assurde che non cadono mai nella volgarità. Se siete disposti a imbattervi in dialoghi carichi di nonsense e in situazioni ai limiti dell’assurdo, Day Of The Tentacle può essere un titolo capace di regalarvi qualche ora di puro (e sano) divertimento. Se siete dei bacchettoni, amanti del realismo e della storia, questo non è un titolo che fa per voi (e ci dispiace per voi!).

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