Homefront: The Revolution, trailer Guerriglia 101

Primo di una serie di nuovi trailer di gameplay, il trailer Guerriglia 101 per Homefront: The Revolution mostra il tipo di gameplay e la varietà di combattimenti che troveremo nella campagna single player del gioco e anche nel Resistance Mode online in co-op.

Di fronte alla superiorità delle forze tecnologiche del KPA che stanno occupando Philadelphia nel 2029, la Resistenza ha bisogno di combattere la sua Guerra per la liberazione alle sue condizioni. Le guerriglie urbane utilizzano la loro conoscenza dell’ambiente, le loro armi artigianali personalizzate e il Guerrilla Toolkit a loro vantaggio per uniformare le probabilità.

In qualità di combattente della Resistenza dovremo:

  • Modificare le armi a seconda delle esigenze
    Potremo utilizzare il sistema di personalizzazione delle armi in-game e on-the-fly per adattare le armi al nostro stile di gioco. Potremo aggiungere un silenziatore per infiltrarci sotto la copertura delle tenebre in un ciclo giorno/note dinamico o procuraci una baionetta per contrapporre un approccio silenzioso al rumore degli spari. Potremo equipaggiare diversi mirini ed obiettivi o differenti impugnature per passare dalla mobilità di breve raggio alla precisione di lunga portata.
  • Trasformare le armi per un utilizzo on the fly
    Potremo trasformare la pistola in una mitragliatrice, il fucile da assalto in un lanciatore di mine, la balestra in un lanciafiamme e molto altro ancora.
  • Usare il Guerrilla Toolkit
    Potremo utilizzare device esplosivi e incendiari per tendere un’imboscata al KPA, distrarre le pattuglie  o agire sulle telecamere dei nemici e sui droni per rivoltare la tecnologia dei nemici contro di loro. Modificare qualsiasi item del Guerrilla Toolkit con un po’ di buon, vecchio, ingegno Americano; lanciarlo, innescarlo, preparare una trappola, o metterlo in un R/C Car per prenderne il controllo diretto.
  • Usare il terreno
    Dovremo imparare a conoscere l’ambiente per sapere da dove colpire e in quale direzione scappare. Nei centri di popolazione urbana della Yellow Zone, dovremo colpire nell’invisibilità e scomparire nei vicoli della città. Nella Red Zone di Philadelphia, devastata dalla guerra, colpiremo duramente e in modo inaspettato per poi saltare in moto per eludere gli inevitabili rinforzi del KPA.
Classe 1983, inizia a videogiocare con Commodore 64, NES e i coin-op nelle sale giochi (di cui sente la mancanza). Da allora non ha mai smesso di menar di pollici sul joypad, seguendo per oltre 20 anni con passione l'industria dei videogame, per poi finire a scriverne su diverse realtà online. Mastica un po' ogni genere, ma predilige RPG, action, adventure, picchiaduro e platform. Amante delle arti marziali, nemico degli estremismi, il suo stato intellettuale ideale prevede riflessioni antropologiche e rutto libero.

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