Remedy spiega la risoluzione di Quantum Break

La telenovela riguardo la risoluzione dei videogiochi ancora non cessa di esistere e Quantum Break ora è nell’occhio del ciclone. Pare infatti che una prima analisi di Digital Foundry abbia evidenziato una risoluzione nativa a 720p, mentre al Siggraph 2015, Remedy confermò che Quantum Break girasse a 1080p.

Visti i dubbi, Remedy ha voluto finalmente chiarire la questione, “è una ricostruzione temporale di quattro precedenti fotogrammi 720p 4xMSAA”. I poco informati sulla questione penseranno che quindi la risoluzione sia di 720p nativi, quando in realtà al Siggraph, Remedy spiegò che loro usavano un tipo di tecnica avanzata sfruttando il Dual Lane delle DirectX 12 sulla GPU di Xbox One.

In poche parole, la risoluzione si svolge in una ricostruzione temporale di cinque fotogrammi, dove quattro di questi sono a 720p, mentre l’ultimo a 1080p. I 4xMSAA sono un tipo di Anti-Aliasing molto forte che impatta sulle scalettature, annullandole quasi del tutto. Inoltre, per la prima volta in un videogioco su console, questa tecnica ha portato a sfruttare la risoluzione di 720p per gli effetti particellari e l’illuminazione del gioco, che di solito nei giochi anche più importanti, non supera il tetto massimo di 576p.

L’output finale di Quantum Break quindi è molto vicino ai 1080p nativi, tanto che senza un tipo di analisi accurata sarebbe impossibile anche solo notarlo, e nonostante le analisi accurate con i mezzi per leggere questi numeri, NX Gamer e Digital Foundry hanno avuto difficoltà e pareri contrastanti tra loro. Infatti esso sfrutta il frame-buffer (o multisampling per frame) che è ben diverso dall’upscaling classico. Se visto in Stop Motion o frame per frame, Quantum Break offre una risoluzione di 1080p nativi, ecco perché la difficoltà nel captare la reale risoluzione che risulta quindi temporanea, ma non va confusa con la risoluzione dinamica, già vista su Xbox One.

Per esempio: se prendiamo Rainbow Six: Siege, notiamo che il gioco sfrutta una tecnica simile a quella di Quantum Break svolgendo due frame a 520p a 2xMSAA con output a 1080p. Quello che fa Quantum Break è ancora più intelligente e di qualità, spingendo ad alleggerire di molto il peso impattato sulla GPU potendo così calcare sul livello grafico. Come output finale da Xbox One, quindi, il gioco gira a 1080p nativi basandosi sulla linea della ricostruzione temporale 720p 4xMSAA.

Lo stesso tipo di tecnica, ma sfruttata diversamente, è stata utilizzata sia su The Order: 1886 di Ready at Dawn che su Killzone: Shadow Falls. Il primo, infatti, sfrutta una risoluzione nativa di 1920×800 x4MSAA (quindi ben lontano dal FullHD a 1080p) come target di rendering. Questo porta poi il gioco ad una risoluzione ottimale di 1920x1080p  che porta, però, alcuni numerosi vantaggi rispetto ad un 1080p classico, come un livello grafico decisamente più d’impatto. Lo stesso Pessino (sviluppatore di The Order: 1886 e capo di Ready at Dawn) ha confermato che in Quantum Break sono utilizzate tecniche avanzate che di rado si sono viste su console, visto le precedenti informazioni rilasciate. Giusto per fare un esempio: l’Ambient Occlusion su The Order:1886 è renderizzato a 540p, mentre l’Ambient Occlusion su Quantum Break è renderizzato a 720p.

https://gfycat.com/ThirdDecimalCarpenterant

Per quanto riguarda Killzone: Shadow Falls, Guerrilla pure sfruttò un sistema simile a quello del titolo Remedy. Infatti il gioco aveva una risoluzione di 960x1080i (quindi non progressivi ma interlacciati) x2 passaggi a ed effetti a 576p (anche se in alcuni casi erano anche più bassi). Ricapitolando, Quantum Break a differenza dei due titoli sopracitati, offre una risoluzione di 720p con 4 passaggi a 720p fissi e il quinto a 1080p.

Ora, per non dilungarmi troppo, vi confermo che Quantum Break è uno spettacolo per gli occhi a prescindere dalla risoluzione. Se ancora oggi, nel 2016, dobbiamo considerare l’acquisto di un gioco basandoci su numeri invisibili, significa che il mondo videoludico si trova in una particolare crisi mistica. Anche John Linnerman di Digital Foundry ha detto che Quantum Break è una meraviglia tecnica e che “è la prima volta che vedo un sistema simile. Formidabile!”. E se lo dicono loro…


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.