Stella Glow arriva sugli scaffali italiani dopo poco meno di un anno dall’uscita giapponese. Prodotto dalla ormai “defunta” Imageepoch, Stella Glow propone una storia che può durare dalle 40 alle 50 ore circa, ma ciò dipenderà dalle vostre scelte sulle quest secondarie, oltre ad un gameplay che potrà accontentare tutte le tipologie di giocatori JRPG, dai neofiti a quelli con un bel passato da player del genere.

Titolo: Stella Glow
Sviluppatore: Imageepoch
Publisher: Nis America
Giocatori: 1
Lingua: Testi in italiano
Piattaforme: Nintendo 3DS

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TRAMA  

“Proteggerò questo mondo che ami così tanto. Non importa chi saranno i miei nemici e non importa chi dovrò sacrificare”. La storia girerà intorno al protagonista Alto, probabile stereotipo vivente delle storie orientali. Alto è un ragazzo che soffre di amnesia, il quale è stato accolto da Rosa e Lisette al villaggio di Mytha, un piccolo e pacifico posto rurale. Il ragazzo incontrerà la strega Hilda. Il paese verrà scosso da un attacco da parte della stessa strega e della sua guardia del corpo, i quali trasformeranno gli abitanti in cristalli. Uno dei primi colpi di scena, oltre che un clichè, sarà quello del ritrovamento di Rosa, la madre di Lisette, sotto forma di statua cristallizzata oltre alla metamorfosi della sorellastra in strega a causa di un ciondolo donatole da Alto. Da qui il protagonista dovrà intraprendere la sua battaglia personale, accompagnato da Lisette, dopo esser stati scortati al castello di Regnant per incontrare l’imperatrice.

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Gameplay

Stella Glow è un JRPG tattico ma il comparto dei combattimenti è condito da un’intelligenza artificiale molto scarsa. Le difficoltà degli scontri contro i nemici spesso non è elevata ma nella maggior parte dei casi risulta facilitata da scelte tattiche molto opinabili da parte dei nemici. Tutto questo potrà far storcere il naso ai veterani del genere ma può semplificare le lunghe sessioni di gioco ai neofiti.

Stella Glow trailer di Hilda

Personaggi

Per quanto riguarda la caratterizzazione dei personaggi, ci sono dei pro e dei contro. Cominciamo con i lati negativi. Gli alter ego virtuali provengono da un, lo continuo a ripetere, insieme di clichè orientali. Il protagonista, Alto, non è altro che il classico ragazzo con una storia sconosciuta alle spalle e adottato da una famiglia di buon cuore. Alto, all’inizio del gioco, regalerà un amuleto alla sorellastra Lisette il quale la trasformerà in una strega. Ecco il lato positivo dei personaggi, le streghe. La storia narra di uomini insorti contro un Dio, il quale li ha privati della possibilità di cantare. Le uniche persone che possono farlo , sono le streghe di Regnant, che grazie al “dono”, potranno sprigionare i loro poteri, pericolosi la maggior parte delle volte. Per poter usare il loro potere le streghe dovranno metter da parte tutte le emozioni esistenti e saranno Alto e Lisette ad aiutare le altre  incantatrici del regno per poter sconfiggere Hilda. Saranno loro a far emozionare i giocatori, grazie anche al loro background eccentrico e talvolta esilarante.

Stella Glow

In Conclusione

Stella Glow, anche se risulta essere un clichè giocabile condito da “colpi di scena” molto telefonati, potrà essere apprezzato anche grazie ai dialoghi. Il doppiaggio inglese aiuta molto ad ammirare l’ultima opera di Imageepoch ma purtroppo a volte viene usato molto lo stile giapponese con urla stridule o esclamazioni che potrebbero dar fastidio durante la sessione. La storia di base è apprezzabile, grazie anche alle sue circa 40-50 ore di gioco.

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