Hitman – Episodio Parigi – Recensione

Un po’ tutti conosciamo Hitman, che sia per la sua fama o perché si è fan dell’agente 47. Nessuno si aspettava che quel soldato clonato e ingaggiato per l’assassinio di diversi obiettivi quest’oggi avrebbe suscitato tutto questo gran successo, addirittura arrivando a un settimo capitolo – se si conta anche Sniper Challange – della serie. Questa volta IO Interactive ha scelto una nuova formula, infatti, il titolo sarà distribuito a piccole dosi attraverso degli episodi, un po’ come accade con i titoli della Telltales Games. Scelta molto significativa per un titolo del genere, suscitando una solo domanda, con questo primo episodio i ragazzi di IO Interactive saranno riusciti ad incassare un buon risultato? Scopriamolo insieme.

Sviluppatore: IO Interactive
Publisher: Square Enix
Piattaforme: PS4, Xbox One e PC.
Genere: Stealth, Sparatutto in terza persona.
Data di uscita: 11 marzo 2016
Localizzazione: Testi a schermo in italiano e dialoghi in inglese

 

“Cosa si prova a uccidere qualcuno?”

 

Una volta avviato il gioco, assisteremo ad un filmato in computer grafica che si concluderà in brevissimo tempo, mettendoci subito nei panni dell’Agente 47 in un luogo molto freddo, il tutto vent’anni prima degli avvenimenti dell’ultimo capitolo. Una volta varcata la porta che si para davanti al nostro protagonista, partirà un altro filmato, nel quale avremo la possibilità di vedere lo storico personaggio di Diana Burnwood, agente dell’ICA – International Contract Agency –, che ci chiederà cosa si prova a dover uccidere qualcuno e quali sono le conseguenze di quest’azione. L’Agente 47 spiega che a uccidere qualcuno si percepisce un forte senso di confusione e terrore, che appanna totalmente i riflessi dell’essere umano. Dopo questa sequenza, saremo trasportarti al centro operativo dell’International Contracy Agency, dove il nostro agente sarà sottoposto ad un colloquio, nel quale gli verrà chiesto da dove viene e come ha acquisito le sue abilità. Qui verremo sottoposti ad un test su uno Yacht, nel quale avremo un obiettivo da neutralizzare. Completato il nostro primo incarico di prova, ce ne verrà affidato subito un altro, stavolta quello definitivo, reso ancor più arduo per colpa del capo dell’ICA, che non vuole dentro l’agente 47 perché secondo lui è troppo pericoloso. Nonostante ciò, Diana confida in noi, e quindi il nostro baldo protagonista si fionderà in questa impresa – che per lui non è per niente ardua – per poter portare a termine il test definitivo. Una volta completati tutti e due i testi di ammissione, saremo ufficialmente parte integrante dell’agenzia, e con il supporto di Diana, riceveremo il primo vero incarico direttamente a Parigi.

Il contratto a Parigi chiamato la Sfilata di Sanguine, costituisce il punto più forte dell’intero episodio, visto che si svolge in una mappa molto grande con una varietà di approcci elevati, che solo a guardare la planimetria dell’edificio si comincia ad avvertire quel senso di difficoltà e spaesamento. Purtroppo questo primo episodio non ha una propria trama, o meglio, c’è ma è quasi facoltativa, visto che i contratti presenti in questo episodio sono totalmente scollegati e non hanno una vera e propria storia dietro, fortunatamente, il tutto è colmato da una forte componente tecnica.

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La formula creativa!

Seppure il primo episodio dispone di una trama per certi versi molto timida e che sembra essere quasi un elemento facoltativo e non di rilevanza, il tutto è colmato da un gameplay molto vasto e pieno di possibilità, nel quale il giocatore può benissimo adottare il suo modus operandi personalizzato per poter progredire nel contratto. Ad ogni inizio missione ci verrà chiesto da dove vogliamo partire e che cosa vogliamo portare con noi, in modo da avere – come detto in precedenza – un approccio non anonimo e quindi personalizzato. Per chi non lo sapesse, con il nostro protagonista possiamo prendere l’identità di altre persone, stordendole e rubandogli i vestiti, anche se questa azione potrà compromettere la nostra copertura, visto che durante l’atto bisognerà stare attenti se vi sono testimoni o guardie vicine che possano rinvenire il corpo, anche se per quest’ultima cosa, basterà occultare in un posto sicuro il corpo del malcapitato di turno. Purtroppo non sempre l’occultamento va a buon fine, infatti molte volte l’IA riesce a trovare degli indizi – che siano pistole o oggetti che son caduti alla nostra vittima – e a capire che è stata compiuta un aggressione a qualcuno. Il poter entrare in copertura con gli abiti del momento è un qualcosa che gioca molto a favore e che rende il gioco molto più tattico, visto che mette il giocatore a dover pensare bene che vantaggi può trarre da quel ruolo che si sta impersonando. Il poter cogliere le opportunità ed essere scaltri nelle nostre azioni rappresentano il fulcro del gioco. Nonostante tutto, il modo di uccidere l’obiettivo spetta al giocatore, come nel contratto a Parigi dove vi sono una vastità di modi per poter eliminare entrambi gli obiettivi. Uno dei tanti che abbiamo testato personalmente è quello di impersonare un individuo molto famoso, sfilando sul palco come se fossimo realmente lui per poi venire convocati dal nostro contatto e mettere scacco matto al gioco facendo fuori in maniera poco sospetta il nostro obiettivo. Se siete dei tipi poco “creativi” e non vi va di dover esplorare l’intera area alla ricerca di una soluzione, vi basterà cercare dei punti chiamati “Occasioni” che vi consiglieranno e aiuteranno sul come procedere all’assassinio degli obiettivi, dandovi una pista da seguire. Seppure quest’ultimo tipo di approccio sia utile, il nostro consiglio è quello di approcciarsi in maniera originale, visto che personalmente ha suscitato gran entusiasmo l’approccio personale.

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Varietà online e comparto tecnico

In questo capitolo faranno ritorno i Contratti Online, delle missioni aggiuntive che ampliano l’esperienza di gioco. I contratti non sono altro che le stesse missioni ma con obiettivi diversi, e sono creati sia dallo staff di gioco che dai giocatori online. Il gioco dispone di una sorta di Hub dove vi sono i migliori contratti creati e quelli che sono in rilievo. Ogni volta che affronteremo un contratto online, avremo un punteggio che si aggiungerà alla classifica, creando tra i vari agenti online un senso di sfida, vedendo qual’è l’agente più creativo e capace nell’approccio della missione. Vi sono anche degli eventi speciali, una sorta di contratto dove avremo una possibilità, visto che se sbaglieremo non avremo possibilità di ritentare. Nel gioco sono presenti anche dei contratti a tempo, nei quali dovremo portare a termine il nostro compito nel tempo indicato, costringendo il giocatore ad agire in maniera rapida. Per quanto riguarda il motore grafico che usa il gioco, non possiamo lamentarci, visto che tutto sommato fa il suo sporco lavoro, offrendo una vista molto ben curata, seppure con qualche difetto, come ad esempio la compenetrazione poligonale in alcune fasi o qualche problema di aliasing. Il comparto audio è di ottima fattura, anche se il gioco sfortunatamente stavolta sarà sprovvisto di doppiaggio italiano ma compensato da un ottima interpretazione inglese.

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Commento Finale

Questo primo episodio tutto sommato c’ha saputo intrattenere e stuzzicare, donandoci qualche ora di puro divertimento accompagnato da una varietà di approcci nelle missioni. Un ritorno con i fiocchi quello dell’Agente 47, che con la sua natura da Sandbox riesce a proporre delle nuove meccaniche a questo genere di giochi. Tralasciando qualche bug, questo primo episodio è promosso, un introduzione che, se convince, può riservare tantissime sorprese e soddisfazioni, contornato da diverse ore di divertimento tra contratti e la creazione di quest’ultimi. Il nostro unico augurio è quello che IO Interactive riesca ad inserire una storia di contorno, in modo da stuzzicare anche chi è amante della componente narrativa. Per noi questo primo episodio è promosso!


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