ADIOS – Amazing Discoveries In Outer Space – Recensione

Recensioni Videogiochi 1.0 Videogiochi

Amazing Discoveries In Outer Space, o ADIOS (come direbbe lo chef Antonino Cannavacciuolo NdR) potrebbe diventare un film alla Lina Wertmuller “Dispersi nello spazio alla ricerca di un insolito destino con poche risorse e tante scoperte”.
Se ancora non vi siete stancati dei giochi rougue-like e amate le sfide, i platform 2d e l’esplorazione spaziale, allora fate bene a leggere questa recensione.
Ma vi conviene leggerla anche se siete allergici a quanto sopra, in quanto potremmo farvi cambiare idea.

Sviluppatore: Cosmic Picnic
Publisher: Cosmic Picnic
Piattaforme: PS4
Genere: Action, Platform, Simulation
Data di uscita: 2 febbraio 2016
Localizzazione: Completamente in inglese

ADIOS ci catapulta senza troppi preamboli su di un asteroide sconosciuto, spersi nello spazio profondo, a bordo di una minuscola nave monoposto che ricorda il modulo LEM delle prime missioni spaziali. Abbiamo poco carburante, poco ossigeno e davanti a noi un viaggio di svariati anni luce per riuscire a tornare a casa.
Un rapido ma esaustivo tutorial ci introduce ai meccanismi di gioco. Dovremmo guidare la nostra piccola navicella all’interno di vari sistemi stellari, cercando di recuperare più risorse possibili per fare un salto FTL fino al prossimo sistema e passo passo avvicinarci al nostro pianeta natale. Detto così sembra una cosa semplice,ma il team di programmatori (tutti con una gloriosa storia nell’ambiente video ludico alle spalle) hanno deciso di renderci giustamente la vita non facile. Infatti hanno introdotto un sistema di navigazione che rispetta la fisica dei viaggi stellari ed interstellari. Possiamo guidare la nostra piccola astronave a volo radente sui pianeti, ma dobbiamo stare attenti alla forza di gravità, che varia a seconda delle dimensioni degli stessi. Per cui una volta che saremo atterrati dovremo anche considerare il consumo di carburante per poter nuovamente decollare. Possiamo anche fare delle EVA (attività extra veicolari, per i neofiti dell’esplorazione spaziale) con il nostro piccolo e tondeggiante alter-ego, per raccogliere risorse, ma dobbiamo stare attenti alle insidie che si celano su ogni posto che esploriamo. Se saremo feriti, la nostra energia calerà. La potremo ripristinare grazie alla med-bay della nave, ma anche questo consumerà energia.

adios04

In ADIOS tutti gli elementi devono essere continuamente tenuti sotto controllo, non possiamo permetterci il lusso di consumare niente di più di quanto necessario. Dopo poche partite imparerete a spostarvi all’interno dei vari sistemi stellari utilizzando i vettori di spinta e l’effetto fionda delle masse più grandi per avvicinarvi ai pianeti o agli asteroidi che vorrete visitare. Imparerete ben presto che urti violenti contro il suolo danneggiano il nostro guscio di noce denominato nave spaziale e che per ripararlo dovremo consumare altro prezioso carburante. Se non terrete conto di tutti questi accorgimenti ben presto la vostra partita finirà, lasciandovi la voglia di tornare a giocare ancora e ancora.
ADIOS è infatti un gioco che crea dipendenza, ve lo possiamo assicurare. Cercare di avvicinare il nostro piccolo disperso a casa vi porterà a giocarci per ore, a cercare di macinare quanti più anni luce possibili e esplorare ogni stupefacente angolo della galassia. Non ci sono solo pianeti, ma anche sistemi con fasce di asteroidi nelle quali cercare navi abbandonate alle quali succhiare energia. Inoltre non vi ritroverete soli, perché molti mondi hanno una fauna, non sempre amichevole.

amazing-discoveries-in-outer-space-screenshot-12-ps4-us-6jan16

Più si avanza nel gioco e più oggetti e bonus riusciremo a sbloccare. Il primo sblocco è un cavo con il quale agganciare oggetti per spostarli e raggiungere risorse nascoste. E’ utilissimo, soprattutto utilizzato in sinergia con le nostre EVA. Una volta spostato un masso potremo mandare il nostro astronauta a recuperare l’oggetto nascosto o a scoprire di cosa si tratta. Ogni scoperta ci da dei punti esplorazione, che serviranno per attivare il motore FTL per compiere il balzo nel sistema successivo. I primi sistemi sono abbastanza semplici da affrontare, ma già dopo quattro anni luce, ovvero quattro livelli, si inizia a capire che il nostro viaggio verso casa non sarà proprio una passeggiata . Fortunatamente sono stati previsti dei checkpoint ogni tot anni luce, che ci permetteranno di non iniziare tutto da capo.
Graficamente ADIOS sembra disegnato dai creatori di Didl, il coniglietto tenerone che spopolava qualche anno fa tra i teenagers innamorati e sdolcinati. Abbiamo apprezzato molto questa scelta estetica, che si discosta dall’imperante grafica “retro” 8-16 bit che ormai è praticamente un marchio di fabbrica dei giochi indie.
I controlli con il pad sono abbastanza intuitivi ed immediati, anche se a volte, soprattutto quando si passa in modalità EVA, possono risultare un po’ imprecisi. La navigazione con la nave è invece abbastanza accurata, anche se la transizione tra lo spazio aperto e il volo radente sui pianeti è un po’ troppo rapida, per cui rischiamo di prendere delle sonore “craniate” se non stiamo attenti a controbilanciare velocemente la forza di attrazione gravitazionale.
La colonna sonora è originale e molto rilassante, assolutamente non invasiva, mentre gli effetti sonori sono abbastanza piatti e per niente originali. Ma non si può voler tutto dalla vita!

amazing-discoveries-in-outer-space-screenshot-11-ps4-us-6jan16

In Conclusione

ADIOS è stato definito dei suoi stessi creatori un 2DSSPREEUHGDWMSG-genre ovvero 2D-space-simulation-platformer-rougelike-explore-em-up-hybrid-genre-did-we-mention-space-game e già questo la dice lunga sullo spirito che permea tutto il gioco. Se a prima vista però può sembrare un titolo scanzonato, già dalle prime partite ci siamo resi conto che dietro al gioco c’è un gran lavoro di progettazione e una grande dose d’amore. L’unione del platform 2D con l’esplorazione spaziale il sistema rogue-like è un mix che poteva risultare o estremamente negativo o estremamente positivo. Per noi sicuramente è stata una esperienza soddisfacente e positiva, che a tutt’oggi amiamo ripetere e che siamo certi catturerà l’attenzione di molti giocatori. Per la sua struttura e il suo gameplay non è dedicato quindi solo ai più smaliziati amanti del rogue-like, ma ADIOS allarga la sua platea ad un pubblico di gamers più ampio e secondo noi ci riesce bene. Considerando anche il prezzo estremamente contenuto in rapporto alle ore di divertimento che ci ha regalato e che ci regalerà, non possiamo far altro che consigliarlo spassionatamente.

Digital dreamer, videogames addicted, wannabe Jedi. An old player that is still capable of wonder.

Lascia una Risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi HTML tag e attributi: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*

Password Persa

Sign Up