Mega Man Legacy Collection (3DS) – Recensione

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Solo sei mesi separano questa riedizione portatile dalla pubblicazione casalinga, eppure la Mega Man Legacy Collection gode di nuova linfa vitale sulla console Nintendo. Una trovata tutto sommato inaspettata, specie considerando come la precedente incarnazione sia stata accolta calorosamente dal pubblico mondiale nonostante la relativa penuria di contenuti.

Sviluppatore: Digital Eclipse
Publisher: Capcom
Genere: Platform
Giocatori: 1
Piattaforme: PS4, Xbox One, PC, Nintendo 3DS
Localizzazione: Multi 5

Questa Legacy Collection è l’ennesima conferma dell’amore che i videogiocatori provano per la memoria storica di una delle serie più famose e appassionanti del videogaming di fine anni ’80 e inizio anni ’90. Negli scorsi anni, fra pubblicazioni su virtual console di Wii, Wii U e 3DS (per non parlare poi delle collection per console a 128 bit), gli appuntamenti con l’iconica mascotte nata dall’estro creativo di Keiji Inafune non si sono di certo fatti attendere, eppure ogni volta il fascino dell’eterno “Jump’n’shootman” rimane sempre lo stesso. Se per un momento chiudessi gli occhi e dimenticassi la politica di sfruttamento delle IP storiche dell’odierna Capcom, finirei probabilmente per credere di trovarmi di fronte a un sincero omaggio alla storia di una delle serie più prolifiche e famose apparse su Famicon e Nintendo Entertainment System.

mega-man-4Mega Man Legacy Collection include, infatti, tutti gli episodi della serie apparsi sulla console Nintendo a 8 bit, senza dimenticarsi di aggiungere, per ognuno di questi, un buon numero di extra, come bozzetti preparatori, informazioni, trivialità e un po’ tutto ciò che ci si aspetterebbe da un prodotto che funge da celebrazione della saga. La versione Nintendo 3DS arricchisce ulteriormente la carrellata di extra con ulteriori materiali inediti, profili consultabili e perfino la possibilità di giocare alla versione giapponese di ogni capitolo; un’idea che gratificherà i puristi da sempre iracondi a causa delle leggere modifiche apportate per il mercato Occidentale.

Certo, la mancanza di alcuni remix ufficiali resi celebri dalla rete, così come l’assenza dei due episodi “apocrifi” pubblicati su console di scorsa generazione, potrebbero far storcere il naso a chi pensava che l’acquisto di questo nuova collection sarebbe valso un intero universo da approfondire, dall’alpha all’omega. C’è da dire che la scelta di limitarsi a includere nella raccolta solamente ciò che venne pubblicato su NES rientra nella intenzioni degli sviluppatori, interessati a cavalcare il sentimento nostalgico dei giocatori più attempati, e non a creare un vero e proprio compendium ciano e blu. È quindi necessario abituarsi all’idea di non poter ammirare nel pacchetto voluto da Capcom tutti gli episodi numerati pubblicati anche su SNES, PS One, SEGA Saturn e console di scorsa generazione. E sì, nemmeno quelli per Game Boy.

megamanlegacy_1685833La freschezza del gameplay, tanto basilare quanto punitivo, dei primi tre episodi lascia man mano spazio alle aggiunte delle iterazioni successive, fra Power up sempre più elaborati, sprite sempre più grandi e profili grafici al limite delle possibilità della leggendaria console a 8 bit. Come sempre, quando mi trovo a parlare di Mega Man (o Rock Man, come è conosciuto in Sol Levante), il mio consiglio rimane quello di iniziare dal secondo capitolo e proseguire fino al quarto, senza disturbarsi troppo per il capostipite, la quinta e sesta iterazione del franchise, soprattutto se non si vuole cadere nell’ingiusta trappola della noia che potrebbe cogliere giocandoli in rapida successione. È anche vero che è inutile aspettarsi un intreccio che possa tenere alto l’interesse: tutto in Mega Man ruota attorno all’abilità del giocatore nel sapersi muovere e, soprattutto, nel cogliere le occasioni migliori per sferrare gli iconici colpi di mega buster ai tanti robot cattivi che sfidano l’iconico eroe Capcom di avventura in avventura. Sperimentare l’effetto dei power up ricevuti come ricompensa all’eliminazione di un boss di fine livello seguendo la filosofia del “trial and error“ rappresenta il caposaldo dell’intero franchise, allora come oggi. È bello notare come riuscire a sconfiggere un nemico fino a qualche momento prima considerato invincibile risulti ancora gratificante. In Mega Man non si è mai davvero in svantaggio, ma si è soltanto spronati a migliorare, dare il meglio di sé sul campo di battaglia senza arrendersi di fronte all’ennesimo game over. Macinando ore la difficoltà percepibile nei primi minuti di gioco lascia presto spazio ad una curva di apprendimento ripidissima in cui i pattern dei nemici e il design dei livelli vanno interiorizzati per essere superati senza lasciarci la pelle.

MMLC_MM1_3DS_screen01_1447342160A rendere ancora più gradevole questa Legacy Collection ci pensa poi l’inedita modalità sfida in cui si è chiamati a risolvere diversi scenari estrapolati dai sei episodi inclusi, con tanto di voto finale a seconda della performance. Un modo come un altro per incentivare anche l’appassionato più smaliziato a vestire i panni dell’androide di Capcom, questo è certo. O almeno, con me ha funzionato.

Il lavoro di Digital Eclipse, per quanto non riesca a stupire in termini di quantità di contenuti, è sicuramente apprezzabile. Le storiche gesta a 8 bit di Rock Man scorrono lisce come l’olio, grazie anche al fatto che il tutto gira su un motore proprietario chiamato “Eclipse Engine”. Non si tratta, quindi, di una semplice emulazione dell’hardware NES, bensì una riscrittura del codice che assicura un’esperienza di gioco il più possibile fedele a quanto visto al lancio dei singoli titoli, con tanto di rallentamenti e glitch grafici tipici di allora. I filtri e le opzioni video dell’edizione home console sono stati rimossi, permettendo solo di scegliere fra sfondi da proiettare dietro la giocata in corso, rigorosamente in 4:3 e in risoluzione nativa della storica console Nintendo. Manca totalmente il supporto al 3D stereoscopico, ma grazie al cielo questa privazione di contenuti (tutto sommato triviali) è stata bilanciata da una serie di sfide inedite sbloccabili appoggiando l’amiibo di Mega Man sullo schermo inferiore di New Nintendo 3DS. Contenuti invero non dissimili da quelli della modalità dedicata, ma sicuramente apprezzabili per chi, come il sottoscritto, ha visto in queste sfide opzionali nuova linfa vitale per i titoli di cui questa collection può fregiarsi.

Commento Finale

Digital Eclipse porta su Nintendo 3DS una collection che, pur con quel nome, non rappresenta il compendium definitivo che ci si aspetterebbe per la fama (meritatissima) del blue bomber. Gli extra aggiuntivi sono sicuramente graditi, così come la è la possibilità di giocare le edizioni nipponiche dei titoli di Rock man, ma se si ricercasse l’esperienza più vicina ad abbracciare la totalità del franchise, forse sarebbe il caso di attendere un ulteriore collection futura. Se invece si vuole godere di un’esperienza “console perfect” dei titoli della serie Mega Man pubblicati in occidente su NES, questa rimane senza ombra di dubbio l’occasione migliore.

C'è chi dice che nella sua stanzetta, dietro una mole spaventosa di fumetti d'epoca giapponesi, si celino misteri infiniti. Da sempre appassionato di videogame made in Japan e delle opere animate di Kunihiko Ikuhara, dategli un qualsiasi J-RPG e lo renderete un orsetto felice.

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