Plants vs. Zombies: Garden Warfare 2 – Recensione

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Alzi la mano chi di voi credeva che Plants vs. Zombies: Garden Warfare sarebbe riuscito nell’impresa di creare una community eterogenea e di tutte le fasce d’età. Anche se il titolo sembrava decisamente invitante, nessuno avrebbe creduto ad un enorme successo di vendite e di critica, eppure stupì un po’ tutti quanti. È da applausi la competenza di sviluppo di PopCap Games, che da un semplice gioco per Mobile è riuscita poi ad ingigantire le idee portandola anche sulle console casalinghe come PlayStation 4 e Xbox One. Il risultato era palesemente di ottimo valore, tant’è che la critica non si sentì di bocciare un gioco così divertente, nonostante alcuni piccoli limiti.

Ad oggi, invece, Plants vs. Zombies: Garden Warfare 2 è il titolo sequel di quel primo capitolo, il cui obiettivo è migliorare quanto di buono è stato fatto nel precedente migliorandolo, oltre che aggiungere delle nuove chicche per i giocatori. Infatti il secondo titolo di cui parleremo oggi, non fa altro che migliorare l’offerta generale del gioco, con un single player decisamente più ricco e vario, oltre a nuove piante e nuovi zombie da usare. Insomma, PopCap Games non ha fatto altro che migliorare il già buon Plants vs. Zombies: Garden Warfare in tutte le sue modalità.

Sviluppatore: PopCap Games
Publisher: Electronic Arts
Genere: Sparatutto
Giocatori: 1-24
Piattaforme: PC/MAC, Xbox One, PS4
Localizzazione: Completamente in Italiano

Una volta avviato ci ritroveremo nel hub di gioco, una sorta di mondo aperto capitanato dalle due fazioni nemiche. La zona di guerra è completamente esplorabile in free-roaming, dove sarà possibile attivare eventi diversi che porteranno poi a migliorare la propria esperienza di gioco. Infatti questo hub è una sorta di tutorial approfondito per i neofiti o anche i bambini, e che ci mette nei panni di una pianta per completare una serie di eventi mini-storia, e subito dopo approfondendo tutti i personaggi. Non è una novità che in Garden Warfare 2 abbiano inserito nuove piante e nuovi zombies, tra cui il cedro, la rosa, il pirata e il supereroe zombie, ma non sono gli unici. Grazie a questo hub potremmo approfondire tutte le abilità singolari dei personaggi giocabili e conoscere i punti deboli dei nemici, oltre che visitare un po’ tutte le mappe del gioco. Questo risulta efficiente attraverso una serie di eventi che si ripetono ciclicamente, e una volta completati possiamo migliorare l’esperienza acquisita dal personaggio.

Sicuramente un passo avanti rispetto al primo Garden Warfare, ma comunque non risulta una novità molto rilevante e che non aggiunge molto alla longevità. Vi basteranno appena tre o quattro ore, forse anche meno, per completare le mini-storie delle piante e degli zombie. Il punto focale del gioco è il multiplayer online che si arricchisce con alcune feature particolari. Oltre alle modalità che già conosciamo come “DeathMatch a Squadre” e “Tombe e Giardini” (questa volta giocabile anche nei panni Zombie non soltanto nell’attacco) per i giocatori più competitivi o la modalità “Tappetino di Benvenuto” per i giocatori casual o che iniziano a giocare per la prima volta, si aggiungono diverse modalità particolari e molto ben congegniate. È stata aggiunta la modalità a fasi dove le piante e gli zombie sono impegnati nell’attacco e la difesa di alcuni avamposti in mappe che cambiano dinamicamente. Finalmente hanno aggiunto anche una modalità casuale che passa in rassegna un po’ tutte quelle disponibili in modo miscelato, tra cui divertenti minigiochi. A tal punto ci sta un plauso agli sviluppatori per aver creato non poca varietà di gioco e che migliorerà col tempo grazie ai contenuti aggiuntivi del titolo, che almeno sul primo Garden Warfare, erano gratis per tutti.

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L’esperienza multiplayer online di Garden Warfare 2 è ottima come il predecessore. Ricordo che il gioco è un titolo always-online e che quindi ha bisogno di una connessione permanente ai server di gioco. Anche quando vorremmo sfruttare le modalità single-player c’è bisogno di essere collegati, grazie anche alla possibilità di poter invitare amici nel proprio mondo e svolgere una co-op libera e divertente. La modalità cooperativa non è circoscritta alla sola esperienza online, ma anche a quella locale, con la modalità split-screen a due giocatori. Le partite, inoltre, sono state ulteriormente bilanciate e migliorate sotto l’aspetto della durata, infatti dimenticatevi partite di appena 2-3 minuti, perché in Garden Warfare 2 è possibile anche giocare partite dalla durata di 20-30 minuti.

L’esperienza ha subito enormi modifiche rispetto al primo capitolo, sia per i personaggi che per i crediti che vengono elargiti a fine partita. Infatti è da notare come questi siano incredibilmente più generosi dopo l’aver completato una sessione multiplayer, dando al giocatore anche fino a 20.000 crediti da spendere. Ricordiamo che con ben 75.000 crediti si potrà comprare un personaggio completamente nuovo e che può influire pesantemente sull’aspetto gameplay in multiplayer online. Ognuno di essi possiede caratteristiche uniche che lo rendono differente nelle strategie di attacco. Inoltre, come accennato poc’anzi, l’esperienza ad obiettivi del primo capitolo è stata sostituita da una semplice barra dell’esperienza fornita ad ognuno dei singoli personaggi. Non sto qui a dirvi che per completare il gioco al 100% non basteranno meno di un centinaio di ore, considerando il tutto.

Graficamente il titolo non si discosta molto dal precedente Garden Warfare. Alcune texture sono state migliorate e gli effetti particellari, sotto certi aspetti, risultano essere decisamente più colorati e belli da vedere. Non ci sono cali di frame, almeno durante la prova da me sostenuta, ma soltanto qualche lieve caricamento di troppo tra una schermata e l’altra. Non c’è dubbio che verranno effettuate modifiche col tempo e sarà migliorato con patch di sistema, ma per ora possiamo ritenerci più che soddisfatti.
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Commento finale

Plants vs. Zombies: Garden Warfare 2 migliora e arricchisce l’esperienza del primo Garden Warfare con l’introduzione di nuove modalità e nuovi personaggi diversi tra loro. Le location di gioco e l’hub single player sono una notevole aggiunta e che potrà soltanto migliorare con il continuo supporto al gioco da parte di Electronic Arts e PopCap Games. Parliamo di un titolo capace di divertire moltissimo sia in compagnia che da solo e con aspetti che si discostano (e non poco) dai titoli multiplayer in voga come Call of Duty, Halo e Battlefront. Non possiamo che ritenerci soddisfatti del lavoro svolto e premiarlo con un buonissimo voto.

Personaggio particolare, simpatico e con la curiosità di un gatto. Cresciuto a pane e videogiochi, che ha scoperto nei primi anni di età, si è poi appassionato alla scrittura, alla filosofia e al cinema. Fedele al movimento multipiattaforma, che prima o poi metterà la parola fine alla console war.

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