Games with Gold Vs PlayStation Plus, l’assedio di Microsoft mette alle strette Sony

Nuovo mese. Nuova guerra. Ormai è così da qualche anno e la lotta non avrà mai fine e forse mai un vincitore. PlayStation Plus fu annunciato durante l’E3 2010 riscuotendo un ottimo successo. Inizialmente il gioco online su PlayStation 3 era del tutto gratuito e il PS Plus voleva richiamare un po’ alcuni utenti predisposti principalmente alla piattaforma concorrente per la qualità del servizio, anche se a pagamento. Non era obbligatorio pagarlo per giocare online, ma di certo Sony aveva già pensato di renderlo a pagamento su PlayStation 4, ai tempi ancora in stato embrionale.

Games with Gold è la scopiazzatura diretta del PS Plus. Ormai nell’industria videoludica siamo di fronte ad un continuo copiarsi palesemente gli uni con gli altri, come gli achievements di Xbox 360 che diventano i Trophies su PlayStation 3 qualche anno dopo, o anche il Kinect come “un quarto di copia” di Eye Toy, ancora i PS Move come la copia di Wiimote. Insomma, il copiarsi è una gran forma di adulazione e su questo ci sono cadute tutte e tre le case principali, chi più e chi meno.

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Annunciato durante l’E3 2013, il Games with Gold voleva offrire dei giochi in regalo agli utenti Xbox 360 in quanto il successo di PS Plus cresceva sempre di più. L’abbonamento era ben accetto dai giocatori e per invogliarli a spendere quei soldi ogni anno, Microsoft decise di portare anche lei dei titoli in regalo. Inutile negare che i primi anni la differenza era abissale, con titoli disponibili su Xbox 360 davvero poco conosciuti o comunque noti, mentre su PlayStation 3 giravano giochi gratis circa dai 10-12 mesi dopo l’uscita ufficiale. Conosco persone che non compravano più titoli e aspettavano ogni mese l’arrivo di un nuovo gioco gratis. L’offerta PS3 era sempre ottima mentre quella Xbox 360 ha iniziato a dare qualche soddisfazione poco dopo.

Sia su Xbox One che PlayStation 4 sono arrivati i medesimi servizi poco dopo l’uscita della console, presentando inizialmente solo giochi indie e Arcade per una questione logistica sia di marketing che di reale varietà. Ad oggi possiamo dire che le due offerte si equivalgono, in fin dei conti, considerando anche PlayStation Vita tra le console supportate, anche se forse è l’unico tipo di supporto che ha. L’offerta dei Games with Gold, però, ha visto un gigantesco incremento negli ultimi anni e fortemente negli ultimi mesi, con titoli di spessore che accompagnavano l’offerta mensile, mentre l’offerta PS Plus, soprattutto su PlayStation 4, concede titoli perlopiù indie e talvolta anche di poca fama mediatica (un po’ come Xbox 360 ai primi tempi).

Ripeto, per chi non l’avesse capito, che non sto assolutamente dicendo quale sia meglio o peggio, anche perché il confronto si potrà fare soltanto mensilmente e non sul lungo periodo. Alcuni mesi, come gli ultimi del 2015 e i primi del 2016 hanno visto premiare l’impegno di Microsoft, soprattutto grazie anche all’arrivo della retrocompatibilità, che regala ben quattro giochi ai possessori di Xbox One contro due (in alcuni casi anche tre) di possessori PlayStation 4. Si legge spesso in giro di come gli utenti del monolite nero di Sony siano un po’ scontenti di questo andare avanti senza regalare giochi tripla A. Alcuni degli indie regalati sono di assoluto spessore, come Rocket League (divenuto un gioco virale), ma anche Dust: An Elysian Tail, Limbo e Infamous: First Light, ma comunque manca di ciccia. In fin dei conti, tolto Grim Fandango Remaster e la seconda stagione di The Walking Dead, da ottobre ad oggi non ci sono stati titoli così altrettanto validi.

Microsoft, dal canto suo invece, ha ben pensato di regalare Tomb Raider: Definitive Edition (visto l’arrivo del sequel in esclusiva temporale), ma anche Rayman Legends, Thief, Killer Istinct Season 1, Sherlock Holmes: Crimini e Punizioni, Styx: Master of Shadows (questo anche su PS4) e il prossimo Lords of the Fallen, un titolo basato sulla categoria dei Souls ma con alcune meccaniche invidiabili e originali. Inoltre, se consideriamo la retrocompatibilità, anche The Witcher 2, la saga completa di Gears of War, Fable III, Deus Ex: Human Revolution, Just Cause 2 e Borderlands, che faranno comodo a quelli come me che voglio giocare e completare un titolo prima di iniziare il diretto sequel.

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Infatti i possessori Xbox One posseggono sia The Witcher 2 che The Witcher 3 sulla stessa piattaforma, oltre alla saga completa di Gears of War prima dell’arrivo di Gears 4, Borderlands che si aggiunge alla strana Handsome Collection e Deus Ex: Human Revolution in vista del prossimo capitolo (che verrà regalato nel pre-order del gioco digitale, scommetete?). Questi giochi, confrontandoli ai bellissimi anni di PS Plus su PlayStation 3, sono ancora l’inizio. In fin dei conti l’offerta complessiva è decisamente più valida, soprattutto considerando la vecchia generazione, ma sulla nuova, Sony non regala ancora particolari soddisfazioni e non se ne comprende ancora il reale motivo. Sulla nuova ammiraglia sono usciti alcuni titoli indie capaci di lottare con giochi tripla A importanti, come The Swapper, The Binding of Isaac: Rebirth, Outlast e Flower, ma che non reggono il confronto con i primi anni d’oro su PlayStation 3. È un rincorsa contro se stessi e PlayStation 4 sta perdendo amaramente.

Ripeto, anche se non c’è bisogno, che un reale confronto tra le offerte Microsoft e Sony è difficile a causa di incredibili preferenze e sostanziali cambi mensili che non possono dare un vincitore. Forse lo si potrebbe fare solo a fine anno, con un 2015 che le ha viste sostanzialmente alla pari. Questo inizio anno, però, Microsoft sta battendo forte ed è innegabile che Broforce e Galak-Z: The Dimensional non possono competere contro Sherlock Holmes: Crimini e Punizioni e Lords of the Fallen, ancora The Last Guy e Super Stardust HD contro Supreme Commander 2 e Borderlands, ma sulla vecchie generazione il discorso è, come detto poc’anzi, discretamente diverso.

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Sony deve comunque prevaricare su sé stessa e non far rimpiangere gli anni d’oro ai propri utenti fedeli, soprattutto ora che PS Plus si paga esattamente come Xbox Live. PlayStation 4 vende tantissimo e questo dovrebbe invogliare la casa a rendere l’offerta maggiormente appetibile proprio per convincere sempre di più i proprio giocatori. A tal punto vi chiedo cosa ne pensate di questo modus operandi su PlayStation 4 e del perché, secondo voi, Sony ancora non vuole passare ai colpi pesanti. A voi la parola.


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