The Walking Dead: Michonne – Ep.1 In Too Deep

Uno dei marchi più sfruttati al momento è indubbiamente quello di The Walking Dead. Al celebre fumetto, creato da Robert Kirkman nel lontano 2003, ha fatto seguito una serie TV (ma non chiedetemi pareri a riguardo, sarei spietato!), una sfilza di action figure e alcuni videogiochi per PC, console e piattaforme mobile. Bisogna ammettere, però, che a incarnare nel migliore dei modi l’opera di Kirkman è stato il team di TellTale Games con le due stagioni di The Walking Dead: The Game, pubblicate rispettivamente nel 2012 e nel 2013.
In attesa dell’annuncio ufficiale della terza stagione – perché sì, DEVE uscire! – TellTale ha ben pensato di intrattenere il pubblico rilasciando una mini-stagione di episodi che raccontano il passato della spadaccina Michonne. Benvenuti in The Walking Dead: Michonne.

Titolo: The Walking Dead: Michonne – ep.1 In Too Deep
Sviluppatore: TellTale Games
Editore: TellTale Games
Genere: Azione e avventura
Giocatori: 1
Piattaforme: PC, Xbox One, Xbox 360, PS4,PS3
Localizzazione: Parlato e sottotitoli in inglese

SPOILER (se non volete anticipazioni sulla trama saltate al paragrafo subito dopo l’immagine)

Ambientato a cavallo tra il numero 126 e 139 del fumetto di The Walking Dead – con alcuni flashback relativi al passato di Michonne -, The Walking Dead: Michonne vede la nostra eroina impegnata a combattere contro i demoni del proprio passato che l’hanno spinta sul baratro del suicidio. A salvare Michonne dalla sua folle intenzione è Pete, un uomo alla ricerca di alcuni compagni smarriti e che a causa dell’intercettazione di misteriosi segnali radio si ritroverà insieme alla protagonista a fronteggiare un nuovo folle nemico. FINE SPOILER

1

Dal punto di vista ludico, The Walking Dead: Michonne non offre alcuna reale novità rispetto agli altri titoli realizzati da TellTale Games. La struttura del gioco è quella di una tradizionale avventura grafica, in cui la trama cambia secondo le scelte fatte dal giocatore: ogni risposta e ogni azione eseguita possono far sviluppare in modo diverso la storia, creando tra i personaggi conflitti oppure inaspettate alleanze. Se quindi vi solleticava l’idea di poter brandire liberamente la celebre katana di Michonne, purtroppo dobbiamo avvertirvi che resterete delusi. Immancabili ovviamente i Quick Time Event che richiedono la pressione del pulsante giusto al momento giusto, anche se, bisogna ammettere, questa volta non ci hanno creato la minima difficolta (siamo diventati troppo bravi?).

2

Già dai primi minuti di gioco, si ha l’impressione che TellTale Games abbia apportato grandi miglioramenti tecnici in The Walking Dead: Michonne. A differenza dei precedenti titoli, infatti, stavolta ci troviamo dinanzi a un prodotto con un taglio più cinematografico, con un motore grafico ripulito e un comparto audio dotato di una colonna sonora coinvolgente, il cui ritmo varia secondo l’azione di gioco. Se proprio vogliamo trovare un difetto in The Walking Dead: Michonne questo è la totale assenza dei sottotitoli in italiano: durante alcuni dialoghi, soprattutto quelli in linguaggio slang, è facile avere la percezione di non avere capito il senso del discorso o di essersi perso qualcosa. Comunque sia l’inizio di questa nuova mini-serie ci è piaciuto, e non poco, ma è praticamente impossibile esprimere un giudizio in questo momento anche perché il finale di In Too Deep è fin troppo aperto e non ci permette neanche lontanamente di immaginare cosa potrà accedere nei prossimi episodi.


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