The Town Of Light – Anteprima

Sono passati pochi mesi da quando abbiamo provato la demo di The Town Of Light, lavoro del team Toscano LKA*IT, una demo che ci ha fatto davvero un ottima impressione e che è riuscita a trasmettere sensazioni di panico e paranoia, un misto delirante di ricordi e fatti macabri che tanto lontani dalla realtà non sono.

Siamo tornati nel manicomio di Volterra per provare la beta e per percorrere nuove aree del maniero e, nonostante abbia chiarito alcuni dubbi, aimè… ne ha portati degli altri.

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In questa beta abbiamo potuto esplorare altre parti del manicomio e assaporare altri frenetici ricordi della protagonista, Reneè che per tutta la durata della beta si rivolge a noi come se fossimo presenti lì con lei.
Il filo logico della storyline potrebbe sembrare un po’confuso e distorto (e non poco) ma andando più avanti e guardando i vari “Flashback” della protagonista, tutto appare abbastanza chiaro dando forma ad una vera e propria storia contorta e “malata”.

Le nuove ali del manicomio di Volterra che abbiamo visto, risultano molto più spettrali e cariche di malinconia, sensazioni che andando avanti nel gioco si intensificavano sempre di più facendoci sentire davvero parte integrande della storia.
Il giocatore ha un ruolo importante nella storia e Reneè si rivolgerà a noi chiedendo e parlandoci, e tramite una classica serie di tre risposte potremmo interagire con lei, cosa che ci è piaciuta molto e questo apre alcuni dubbi su che tipologia di gioco sarà.

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Alcuni problemi li abbiamo riscontrati nel caricamento delle texture che appaiono un po’ sgranate mentre il comparto dell’illuminazione non è dei migliori all’interno del manicomio quando si usa la torcia ed evidenti cali di frame rate (a volte davvero pesanti) che in alcune parti del gioco, erano davvero difficili da gestire.
Non mancano i fastidiosissimi bug, anche se alcuni davvero divertenti ed altri meno, tanto da impedirci di andare avanti nel gioco.
I documenti che trovavamo in giro non sempre venivano inseriti nell’archivio, e non tutti i flashback venivano registrati nei filmati, impedendoci così di rivedere i ricordi della protagonista.
Più di una volta ci sono stati cancellati i salvataggi, costringendoci a ripartire da capo 3/4 volte e quando cercavamo di caricare i capitoli, ci trovavamo di fronte ad immensi bug rendendo impossibile saltare i capitoli.
Caricando, appunto, i capitoli ci si trovava davanti a pavimenti inesistenti, muri e porte che sparivano, siamo caduti più volte nel nulla finendo in una versione del manicomio sottosopra senza poter uscire e costringendoci a riavviare il gioco, cosa che all’ inizio ci ha fatto un po’ ridere.

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In conclusione

Il team di LKA*IT con The Town Of Light, sta davvero cercando di portare una storia perversa e carica di paranoia e follia, raccontando una storia che poi così storia non è.
Tanta realtà circonda l’atmosfera del gioco guardando i documenti, i libri e le pareti che risiedono nel sanatorio, tutte cose vere e che esistono in quel luogo.
La strada sembra quella giusta, se l’intento è di creare disturbo e senso di disagio, noi giocatori non possiamo fare a meno di sentirci parte integrante del gioco se non un vero e proprio amico che accompagna e ascolta la protagonista consigliando e affrontando il male dei suoi ricordi.
Ancora è difficile capire se sarà una semplice avventura grafica horror o altro, non abbiamo trovato puzzle game ne enigmi da risolvere, sembra simile se pur ben lontano da un classico punta e clicca, ma quello che abbiamo visto ci è piaciuto molto se pur avendoci lasciato una punta di amaro.
Non ci resta che attendere l’uscita della versione completa del gioco e cominciare a vivere a pieno l’avventura di The Town Of Light.


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