Dying Light: The Following – Recensione

Uscito il 6 Marzo 2015 per PS4, Xbox One e PC, Dying Light si è subito imposto come uno degli action adventure a tema zombie migliori degli ultimi anni. Forti dell’esperienza maturata con Dead Island, – di cui Dying Light potrebbe dirsi il perfetto erede – i ragazzi polacchi di Techland si sono confermati ad oggi una delle software house più attente alla community e che non ha mai smesso di supportare la loro piccola creatura, apportando costantemente migliorie, cambiamenti e chi più ne ha più ne metta.

A distanza di quasi un anno ci ritroviamo qui, ancora una volta, per elogiare quello che dovrebbe essere in teoria una costante comune a tutte quelle software house che intendono mantenere fresco un gioco, anche dopo l’uscita sugli scaffali: un supporto post lancio esemplare e che sembra trovare nella Polonia la sua terra preferita (non a caso anche i CD Project RED si sono dimostrati maestri in questo).

Dying Light: The Following è quindi la summa di tutta l’esperienza dei ragazzi del team polacco unita ad un’intuizione e un’attenzione verso gli utenti davvero fuori dal comune. Ma varrà davvero la pena spendere €19,99 per questo DLC?

Titolo: Dying Light: The Following
Genere: Action -Adventure
Sviluppatore: Techland
Editore: Warner Bros. Interactive Entertainment
Piattaforma: PlayStation 4, Xbox One, PC
Data d’uscita: 9 Febbraio 2016
Lingua: Completamente in Italiano

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Tutti fuori da Harran…. subito!

Nonostante i nostri sforzi fatti nei panni dell’ex membro del GRE, Kyle Cran, il contagio è ben lungi dall’essere sconfitto e le strade dell’asfissiante e assolata Harran sono gremiti di infetti; qualcosa però è destinato a cambiare. Con un breve video introduttivo veniamo a sapere che esiste un modo per uscire dalla città, e sembrano circolare strane voci secondo le quali all’esterno il pericolo di contagio è pari allo zero.

L’incipit con cui si apre The Following è un bel twist narrativo che però solo chi ha finito il gioco principale potrà godersi appieno, visto che per di più il livello minimo richiesto per questo DLC è il 18esimo. Non tentate di avventurarvi al di sotto di questa soglia perchè altrimenti la sfida per voi sarebbe impossibile da superare. Uomo avvisato mezzo salvato!

Rispetto al titolo base, Dying Light: The Following mette il giocatore nella condizione di doversi guadagnare fin da subito la fiducia dei coloni che vi tratteranno con diffidenza e disprezzo. Starà a voi quindi, completando le missioni della storia e le side quest, l’arduo compito di farsi accettare dalla comunità e diradare il fitto mistero che si cela dietro l’enigmatica figura della “Madre” e dei Figli del Sole.

La storyline ci ha tenuti incollati al monitor dall’inizio alla fine, arrivando ai titoli di coda dopo poco più di 12 ore e con il 70% delle missioni secondarie completate. Oltre a un deciso cambio di direzione nella sceneggiatura, la trama viene sorretta sempre da un costante senso di urgenza in tutto ciò che facciamo, a beneficio del ritmo di gioco, quasi sempre serrato e ben scandito. Da segnalare anche un netto miglioramento alle espressioni facciali e una svolta nelle linee di dialogo, ora più naturali, coinvolgenti e condite da un linguaggio meno forbito, ma più rozzo e credibile.

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Un gioco dal volto tutto nuovo

In concomitanza con l’arrivo di The Following, il gioco base è stato portato all’Enanched Edition, tramite aggiornamento gratuito, che ha portato con se tantissime novità al gameplay e non solo. Prima tra tutte è stata l’introduzione di 250 Livelli Leggenda: una volta “maxato” uno dei 3 alberi delle abilità si avrà accesso agli stessi, i quali garantiranno vari bonus via via più potenti che vi assicureranno una permanenza più agevole nelle contrade bucoliche fuori e dentro Harran.

Per bilanciare l’esperienza in-game, Techland ha finalmente ritoccato l’IA degli zombie, rendendoli più aggressivi e coriacei allo stesso tempo; senza dimenticarsi ovviamente di aumentarne la varietà: nel mare magnum dei non morti militeranno d’ora in poi dei veri e propri boss, affrontabili solamente in co-op, (pena la morta praticamente istantanea) ma che garantiranno ricompense straordinarie. Come avrete capito, non trovandoci più in un ambiente cittadino, si aprirà davanti a noi un paesaggio completamente nuovo e due volte più grande dei Bassifondi e della Vecchia Città messi assieme. Tale mastodonticità viene per fortuna supportata dall’unico mezzo di locomozione disponibile e vera novità di questa espansione: la Dune Buggy.

Quasi alla stregua di una comune arma, la Buggy necessita di costanti attenzioni da parte nostra perchè a furia di sfrecciare su e giù dalle colline, gli ammortizzatori e i freni tenderanno ad usurarsi, così come il carburante ad esaurirsi. Andare alla ricerca di viti per le riparazioni o del carburante dalle vecchie auto abbandonate sarà di vitale importanza, aumentando di moltissimo l’esperienza survival di Dying Light. Il feeling alla guida è strepitoso. Movimenti nervosi e scattanti, la fisica e la sensazione di pattinamento sullo sterrato sono riprodotti alla perfezione. Non stentiamo a credere che ve ne innamorerete dopo pochi istanti. All’appello infine non mancano uno skill tree dedicato e tutta una serie di potenziamenti e personalizzazioni estetiche.

Ad impreziosire ancor di più questo pacchetto ci si mettono anche le sfide e le taglie giornaliere e settimanali, da portare a termine in solitaria o in compagnia di altri 3 amici; cosa che consigliamo vivamente visto che ogni nuovo compagno garantirà un boost del 10% all’esperienza guadagnata.

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Bello da giocare, bellissimo da ascoltare, stupendo da guardare

Il team di sviluppo polacco, non pago dei traguardi raggiunti contenutisticamente parlando, ha anche apportato diverse migliorie dal punto di vista tecnico, soprattutto sulla piattaforma PC, con una draw distance migliorata, un sistema d’illuminazione globale e dinamica ancora più perfetto e un incremento sostanziale alle performance. Se prima infatti per giocare a 1080p/60 fps bisognava abbassare almeno al 50% lo slide della distanza visiva, ora con un i5 4440 @3.1 GHz e una GTX 970 ci siamo potuti godere The Following con il dettaglio sparato al massimo, con solo qualche leggerissimo calo nelle scene più concitate e dense di effetti alpha e particellari a schermo.

Artisticamente parlando, il lavoro di level design della Zona Rurale e dei vari accampamenti ci è sembrato ottimo, impreziosito da un rendering della vegetazione davvero sopraffino. Aggiungete a tutto questo un ciclo giorno/notte e il meteo dinamico capaci di regalare scorci d’ampio respiro e mozzafiato, e avrete un’idea di cosa realmente Dying Light: The Following ha da offrirvi.

Come detto poc’anzi, anche i volti sono realizzati usando una tecnica di motion capture più precisa e dal risultato molto più credibile. Il doppiaggio italiano inoltre è di ottima fattura, come non se ne sentono spesso, a scanso di un riciclo forzato di qualche voce.

Ultima, ma non per importanza, la colonna sonora si arricchisce di un nuovo tema dedicato e una serie di brani composti ad-hoc, con sonorità elettro-ambientali di grande impatto e che accompagnano con sapienza ogni situazione e scena d’intermezzo.

Commento Finale

In conclusione, Dying Light: The Following è un’espansione che va, appunto, ad espandere e migliorare sotto ogni punto di vista il lavoro svolto un anno fa da Techland, e lo fa con stile e senza paura di osare. Una trama misteriosa e coinvolgente viene supportata alla perfezione da aggiunte contenutistiche notevoli, e la Dune Buggy è la novità principale che riesce in pochi istanti a catalizzare su di se le attenzioni anche del giocatore più navigato. Il tasso di sfida più alto lo  rende adatto a chi ha già finito il gioco principale e, magari in compagnia di qualche amico, vuole cimentarsi in una nuova sfida più ardua e appagante.

Aggiungeteci l’ottimo prezzo di vendita (€19,99), nuovi nemici, nuove armi, l’aggiornamento dell’IA e del comparto grafico e delle performance, questa è un’espansione che non dovete per nessun motivo farvi sfuggire. Ovviamente la risposta alla domanda di apertura è: “Certo che si!!!!”.


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