The Pills – Sempre meglio che lavorare – Recensione

Cinema Recensioni 1.0 Recensioni Cinema 1.0

Matteo, Luigi e Luca sono tre amici d’infanzia che, arrivati alla soglia dei fatidici trent’anni, tengono ancora fede al loro patto stipulato da bambini: quello di non lavorare mai, per nessun motivo. Le loro giornate scorrono tranquille tra il fumare erba, bere caffè e uscire in compagnia. Ad una festa però Luca conosce Giulia (Margherita Vicario) e, innamoratosi di lei, si fa convincere a svolgere lavoretti occasionali. E’ l’inizio della fine.

ThePills_SempreMeglioCheLavorare_poster_corretto

Ancora una volta il cinema si tinge di web. E lo fa con tre giovani protagonisti capaci di ritagliarsi una discreta fetta di pubblico sia nel loro habitat naturale della “romanità”, sia a livello nazionale grazie alla sketch-comedy “The Pills” che dà anche il nome al trio comico formato da Matteo Corradini, Luigi Di Capua e Luca Vecchi. Progetto ambizioso, il loro: quello di portare un format prettamente social sul grande schermo e tenerlo in piedi per 83 minuti. Prima di loro c’era egregiamente riuscito Marcello Macchia (Maccio Capatonda) con il suo Italiano Medio, ben lungi dall’essere una semplice accozzaglia di gag ma anzi capace di creare un unicum narrativo convincente e godibile.

Con alle spalle più 100.000 fan su Facebook, Medusa Film e Pietro Valsecchi (produttore del campione d’incassi Checco Zalone e del suo Quo Vado?), presentano The Pills – Sempre meglio che lavorare, parabola moderna sull’indolenza, sulla scarsità di lavoro e sull’ideologia stessa che ha contraddistinto i The Pills: il “cazzeggio”, nudo e crudo. In tre intorno ad un tavolo, con filtro bianco e nero, i protagonisti ripropongono infatti la più classica delle scene delle loro gag, orchestrando il racconto proprio partendo da quel tavolo e da un iniziale duplice livello narrativo che si snoda tra ricordi di infanzia (comicamente validissimi e divertenti) ed il presente. Apprezzabile il tentativo di creare un qualcosa di homemade: alla regia va infatti Luca Vecchi (con già qualche esperienza di corto, oltre alla regia di tutti gli episodi dei The Pills) mentre alla sceneggiatura collabora lo stesso Luigi Di Capua, a generale testimonianza di un prodotto che ha un vero e proprio apporto personale e che, almeno in parte, cerca di non limitarsi ad una mera operazione commerciale, come fu per il recente film (anche se viene difficile definirlo tale) di altre webstars, Game Therapy.

La pellicola parte con un’idea chiara e ben indirizzata, salvo poi perdersi strada facendo con un estremo tentativo di un riordino finale. La parte centrale è infatti avvincente e assolutamente divertente, ma è spinta, più che dalla sceneggiatura, dallo sfrenato citazionismo-parodistico di stampo cinematografico che le situazioni in cui i protagonisti sono coinvolti richiamano. Da Fight Club e Le Iene a Batman, passando per Gabriele Muccino, Diaz, American Beauty e La Dolce Vita, i passaggi cinematografici sono divertenti e colpiscono lo spettatore (alcuni in modo più evidente, altri più velatamente), insieme alla eccezionale partecipazione di Giancarlo Esposito, attore di origini italiane dal curriculum tutto hollywoodiano (I soliti sospetti, Malcom X), noto ai più per il ruolo di Gus Fring nella celebre serie TV Breaking Bad. L’ambientazione, inoltre, è particolare ma adeguata, capace di mettere finalmente a loro agio dei trentenni disoccupati e scansafatiche, relegati ad una vita tra Pigneto, Mandrione e Tuscolana, quartieri della Roma popolare scandita dalle tinte indie di una colonna sonora che spazia tra Calcutta e I Cani, accostati a Gianni Morandi.

In The Pills – Sempre meglio che lavorare c’è tanta romanità, tanto folklore capitolino e qualche luogo comune ben sfruttato (bangladini, in primis). C’è poca voglia di lavorare, tanta voglia di non crescere, e un intreccio parzialmente sconclusionato nel suo complesso, affiancato da una morale latente, forse assente. Si ride discretamente, benché il trio dimostri chiaramente di dare il meglio di sè sulla breve durata (e l’inserimento del citazionismo, oltre che sintomo di una cultura cinematografica apprezzabile, è anche un elegante riempitivo) e soprattutto dimostrando di aver creato un prodotto fresco e simpatico, gravato però dal macigno della regionalità (simultaneamente pregio e difetto) e dall’alterazione della formula stessa del concetto The Pills.

 

Scheda film

Titolo: The Pills – Sempre meglio che lavorare
Regia: Luca Vecchi
Sceneggiatura: Matteo Corradini, Luigi Di Capua, Luca Ravenna, Luca Vecchi
Cast : Luca Vecchi, Luigi Di Capua, Matteo Corradini, Giancarlo Esposito, Mattia Coluccia, Margherita Vicario, Betanì Mapunzo, Luca Di Capua, Maria Vittoria Marini, Giulio Corradini, Lorenzo Scacchi, Andrea Dolcini, Antonio Marano, Simone Fazzello
Genere: Commedia
Durata: 83′
Produzione: Pietro Valsecchi, Eat Movie
Distribuzione: Medusa Film
Nazione: Italia
Uscita: 21/1/16

Critico cinematografico, giurista e speaker. Classe '94, nato insieme a Dookie, Forrest Gump, Pulp Fiction e Le Ali della Libertà, ma con il cuore a Juno.

Lascia una Risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi HTML tag e attributi: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*

Password Persa

Sign Up

WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com