Il  mondo dei videogiochi, soprattutto negli ultimi anni, sembra essersi avviato verso un sentiero dove la competizione e il livello di sfida sono sempre più bassi e per accontentare il giocatore medio basta guidarlo passo dopo passo in tutto il gioco. Sebbene questo aspetto si applichi principalmente ai titoli singleplayer (vedi la saga dei Souls o Bloodborne dove invece il livello di sfida è rimasto altissimo e la community è rappresentata un’élite di giocatori), anche nel mondo dei titoli multiplayer, vedi i vari Call of Duty o Battlefield, la difficoltà generale è andata mano a mano diminuendo nel corso degli anni, allontanando i giocatori più hardcore da questi titoli.

Tuttavia, come sappiamo, le eccezioni esistono, e nel mondo degli FPS online Insurgency è sicuramente uno di quei prodotti che non continuerete a giocare se non siete dei giocatori hardcore.

Rilasciato il 22 Gennaio 2014 su PC tramite la piattaforma Steam, Insurgency si propone come il titolo FPS competitivo in grado di sbaragliare il concorrente più attraente per la community, ovvero Counter Strike: Global Offensive. Ci sarà riuscito? Vediamolo insieme.

Sviluppatore:  New World Interactive
Editore:  New World Interactive
Genere: FPS, Strategia, Indie
Giocatori: 1-16 giocatori online
Piattaforme: PC
Localizzazione: Inglese

Insurgency è un titolo interessante: sebbene dal punto di vista tecnico non faccia gridare al miracolo (di questo parleremo dopo), il gioco propone un’esperienza multigiocatore ben confezionata, con un sacco di modalità alle quali avvicinarsi e un sistema di sparatorie molto realistico e diretto, dove non ci sarà molto tempo per pensare e dove con un colpo ben assestato potrete uccidere ogni avversario che vi si parerà davanti. Ovviamente, proprio come accade su CS:GO, il gioco non presenta una trama singleplayer, ma vi dà la possibilità di affrontare un tutorial guidato nel quale potete imparare le basi di questo FPS competitivo.

Il tutorial, molto breve, è abbastanza intenso e permette di approcciarsi al gioco in maniera soft, senza gettarsi subito nel fuoco incrociato delle partite online come se in mano avessimo una pistola ad acqua. Il gioco, così come il tutorial, è completamente in inglese (a parte per quanto riguarda l’interfaccia) e quando sarete guidati attraverso i vari step del tutorial dal vostro superiore dovrete stare attenti e seguire attentamente le sue direttive per poter proseguire e concludere con successo la vostra prova.

Questo è tutto quello che riguarda la componente singleplayer (sempre che si possa definire tale), ovvero un tutorial, utile per conoscere le meccaniche di gioco, ma forse un po’ fine a se stesso.open-uri20130326-8092-n8bq7o

Come concorrente diretto di Counter Strike, il gioco mostra i suoi punti forti nel comparto Co-op e Multiplayer, dove, grazie ad un ampio parco di modalità tra cui scegliere, potrete giocare con i vostri amici o con i giocatori della community per abbattere ondate di Insurgents, oppure competere con altri giocatori in partite all’ultimo respawn dove solo il team più capace e organizzato arriverà alla vittoria.

In quanto a contenuti, come abbiamo detto, il gioco ha veramente molto da offrire: ci sono più di 40 armi utilizzabili con numerosi gadgets e potenziamenti, il tutto caratterizzato da una balistica estremamente realistica, aiutata anche dalla presenza della soppressione intensa degli effetti e dal sistema di mira non assistita. Ovviamente, se siete dei veterani di questo tipo di FPS competitivi, opterete per delle impostazioni realistiche e personalizzate, con le quali dare il meglio di voi in partita.

Il gioco propone inoltre 16 mappe di gioco, tutte diverse e giocabili sia nella versione diurna sia in quella notturna, provenienti da tutto il mondo, ma soprattutto con ambientazioni del Medio Oriente, dell’Africa e dell’Asia Centrale. Queste 16 mappe, molto ampie e caratterizzate da un’estensione di gran lunga superiore rispetto alle mappe di CS:GO (questo potrebbe spiazzare alcuni giocatori, che in molti casi si trovano spaesati all’interno di questo tipo di mappe), saranno lo sfondo per le diverse modalità presenti nella sezione multigiocatore.

Insurgency conta 7 modalità multiplayer diverse, con supporto fino a 32 giocatori, 16 per ogni team. Le modalità spaziano dalle più conosciute e banali, come ad esempio in Occupy e Push, dove nel primo dovremo conquistare un punto posto al centro della mappa, mentre nel secondo dovremo respingere l’avanzata nemica conquistando i punti A,B,C posti in diversi punti della mappa. Queste due modalità fanno parte delle quattro disponibili nella sezione Sustained Combat, ovvero quelle modalità dove i combattimenti saranno più serrati, ma dove, allo stesso tempo, i giocatori si troveranno più allo sbaraglio, soprattutto in mancanza di un leader a guidare le azioni di tutto il team.

Per quanto riguarda la sezione Tactical Operations, qui le cose si fanno più complicate, e da quello che abbiamo potuto provare, proprio perché le modalità presenti in questa sezione ( Ambush, Elimination e Firefight) sono basate sulla completa collaborazione con il team, è difficile trovare server capienti, e questo può abbattere quei giocatori che sono alla ricerca di qualcosa di diverso. Ultima ma non meno importante, è la sezione Competitve Matches, nella quale 2 squadre di 5 giocatori combattono fino alla morte dell’una o dell’altra squadra o fino alla conquista degli obiettivi.

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Un altro aspetto senza dubbio molto importante del gioco è la componente Cooperativa: nella diverse modalità che il gioco ci propone, insieme ai nostri compagni di squadra, dovremo completare diversi obiettivi, tra cui respingere ondate di nemici sempre più aggressive e numerose, distruggere i rifornimenti dei nemici, uccidere tutti gli Insurgents o sopravvivere il più a lungo possibile difendendo un’area specifica.

Anche nella modalità Cooperativa il gioco di squadra, la pianificazione e la coordinazione saranno la chiave di volta per il successo della missione. Come accade nel multiplayer, tuttavia, e rispetto a ciò che succede su CS, i giocatori su Insurgency sembrano essere meno propositivi, con silenzi prolungati durante i match, come se comunicare non fosse così importante. Il nostro consiglio è quello di giocarlo con un gruppo di amici, sia per garantirvi un maggiore divertimento sia per potervi organizzare al meglio durante i match.insurgency-15_1280

Dal punto di vista strettamente tecnico e grafico il gioco non fa gridare al miracolo: per quanto riguarda la rappresentazione delle armi e le animazioni durante la ricarica di queste ultime, il gioco propone un buon livello di realismo, soprattutto per quanto riguarda le tempistiche. Infatti, ricaricare un’arma nel momento giusto sarà essenziale, visto che l’animazione si prende il suo tempo per darvi il risultato voluto. Se ci concentriamo, invece, sulla qualità delle texture e sulla veridicità degli effetti particellari, soprattutto durante le esplosioni, il gioco dimostra avere qualche mancanza, la quale viene oscurata da una buona balistica dei proiettili e da controlli del personaggio piuttosto comodi, sebbene sia necessario smanettare un po’ con le impostazioni per trovare l’assetto giusto.

Come detto in precedenza, il gioco è completamente in inglese, tranne il menu, che propone un’interfaccia semplice e di facile fruizione, parzialmente tradotta in italiano. Per quanto riguarda i server, ce ne sono veramente tanti e sparsi in tutta Europa, ma a livello di lag e disconnessioni non abbiano notato nessun particolare tipo di problema.2395851-insurgency_live

Conclusione

Insurgency è una sparatutto in prima persona competitivo veramente difficile: il livello di sfida che propone, sia contro l’I.A. sia contro gli altri giocatori, è veramente elevato rispetto alla concorrenza, e questo potrebbe scoraggiare i giocatori più casual a vantaggio degli hardcore.
Sebbene il gioco non vanti un comparto tecnico eccelso (ci tengo a sottolineare che il gioco era nato come mod, poi successivamente si è trasformato in una vera e propria IP), le svariate modalità di gioco, cooperative e multiplayer, donano al gioco di New World Interactive un ampio margine di approccio, soprattutto a quei giocatori che amano le sparatorie “one hit K.O.”.
Venduto su Steam al prezzo base di 14,99 euro, se cercate una valida alternativa a Counter Strike: Global Offensive, possiamo dirvi che Insurgency fa al caso vostro.

Francesco warfra Lorenzoni
Un ragazzo come tanti che vuole trasformare le sue passioni in un lavoro.

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