Ark: Survival Evolved – Anteprima

Diciamoci le cose in faccia e senza girarci intorno: i giochi come una volta non li fanno più. E non mi riferisco alla questione contenuti o gameplay (anche se lì c’è bisogno di fare un discorso approfondito), quanto più alla questione legata alla completezza e alla funzionalità del prodotto in sé. Patch, aggiornamenti, versioni avanzate, ormai siamo nell’era che Microsoft (per quanto sbagliato fosse il suo imporre) aveva predetto qualche tempo fa con l’annuncio di Xbox One: la connessione online è obbligatoria giorno dopo giorno. Attenzione, la mia era solo una premessa per arrivare al nocciolo della questione di cui sopra; gli sviluppatori non fanno più giochi veramente funzionanti, ma bensì pieni di bug e di problemi. Per risolvere questa cosa, alcuni si sono inventati delle particolari iniziative come la Game Preview, già presente su PC da qualche tempo. Su Xbox One è possibile provare e comprare in anticipo alcuni giochi e dare una mano a migliorarli. Come? Giocando! All’uscita del gioco finale e completo, coloro che hanno dato fiducia riceveranno l’aggiornamento gratuitamente, mentre tutti gli altri lo pagheranno come gioco completo. Lo studio Wildcard ha così ben pensato di portare Ark: Survival Evolved su Xbox One e noi siamo qui per parlarvi proprio di questo titolo.

Sviluppatore: Studio Wildcard
Genere: Survival
Giocatori: 1
Piattaforme: PC, Xbox One, PS4
Localizzazione: Testi in inglese

L’idea di Ark: Survival Evolved è pressoché semplicissima: uomini primitivi che vivono su un’isola sconosciuta, il cui obiettivo è sopravvivere ed evolversi. Su quest’isola sono presenti anche dinosauri e altre specie animali non propriamente comuni, con la possibilità di domarli (tamarli, in gergo del gioco) e sfruttarli per attaccare o assediare altre tribù. Infatti, cosa da non trascurare, è che Ark: Survival Evolved è un gioco basato sulle modalità server PvP e PvE, dove su una stessa isola (server) possono essere presenti fino a 70 giocatori insieme. Al momento in cui scrivo, c’è da dire che di problemi ai server ce ne sono, eccome. Difficoltà ad entrarci e problemi di lag sono l’ordine del giorno. Per questo gli sviluppatori hanno voluto inserire anche una modalità offline, che forse funge anche da mero tutorial per capire la vastità delle cose da fare e soprattutto come farle.

Ma andiamo con ordine: la prima cosa da fare è creare un personaggio da inserire sull’isola. L’editor è veramente molto profondo, con la possibilità di modificare ogni singolo dettaglio del personaggio. Considerando che stiamo parlando di un gioco ancora in fase Alpha, c’è da dire che l’editor è già molto completo, tranne per qualche dettaglio facciale o legato al viso. Per quanto concerne la corporatura, invece, abbiamo la possibilità di modificare quasi ogni cosa, in modo da dare la personalità che vogliamo e differenziarci dagli altri. Al momento pare che qualsiasi modifica al corpo o al sesso non comporti nessuna differenza in termini di gameplay, indicando il tutto come un editor puramente estetico.

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I primi istanti di gioco saranno un continuo trial and error, probabilmente dovuti alla curiosità di guardare i dinosauri da molto vicino ma che ci divoreranno davvero in pochissimo tempo, ma anche a causa di giocatori decisamente più evoluti di noi che nei server PvP ci massacreranno. La cosa potrebbe rappresentare un problema per giocatori poco navigati o più frettolosi che potrebbero trovare l’esperienza sgradevole o addirittura frustrante; sprovvisto di un qualsivoglia tutorial, basterà un incontro ravvicinato con un nido di vespe che neanche avevate notato per mettervi al tappeto. Ma una volta saliti di livello, sarà già possibile creare i primi strumenti di caccia, come asce e lance, oltre ad essere sfruttate per la sopravvivenza. Il crafting è parte integrante di Ark: Survival Evolved, si può sviluppare tutto ciò che si vuole, partendo da un semplice fuoco da campo e una lancia di legno, ma anche la possibilità di costruire fortezze inespugnabili dotate di torrette, impianti elettrici e altro, evoluzione e avanzamento permettendo.

Il sistema di sviluppo del personaggio è molto ben realizzato e profondo, con ogni azione compiuta ci garantiremo dei punti esperienza che ci permetteranno di avanzare di livello così da poter aumentare le nostre statistiche base come forza, resistenza e via dicendo, ma anche di acquisire Engram Points che aumenteranno la nostra conoscenza e ci faranno evolvere alla prossima Era. Il sistema di sviluppo inoltre richiederà particolare interesse anche all’interno della mappa stessa, con la possibilità di visitare il vasto mondo di gioco. L’isola è infatti piena zeppa di segreti e di materiali da sfruttare e non vi annoierete di certo ad andare nelle profondità di certe caverne solo per vedere cosa nascondono. Attenzione però che la ricerca potrebbe essere pericolosa e si potrebbe incappare in qualche trappola mortale.

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Sul fronte tecnico stiamo ancora troppo indietro: se pur alcuni personaggi e dinosauri hanno una quantità di poligoni accettabili e sono anche molto belli da vedere, altrettanto non è per la vegetazione e altre strutture della mappa, che risultano spesso davvero pixellose e brutte da vedere. Il frame rate è, per forza di cose, ancora in via di miglioramento: al momento ci sono dei cali vistosissimi che infastidiscono non poco l’esperienza di gioco, soprattutto quando i server sono molto affollati. Oscilla tra i 19 e i 45, anche se in situazioni di tranquillità non è poi così sgradevole per gli occhi. I menu sono molto confusionari e la totale assenza di un tutorial non aiuta di certo. Manca la lingua italiana (per il momento) e questo potrebbe essere complicato per alcuni di voi, visto la mole di contenuti da imparare a padroneggiare.

Il lato più importante di Ark: Survival Evolved è sicuramente quello Social. Giocare da solo a questo titolo è esattamente come andare al ristorante o al cinema da soli. Il meglio arriva proprio da un’attenta riflessione sui passi da fare insieme, con amici che si occuperanno di altre mansioni. Inoltre è importante iniziare a creare tribù o gruppi di gioco per iniziare ad evolversi e creare una qualche fortezza. Su questo aspetto ci sono non pochi lati negativi, con un bilanciamento ancora osceno: se su un’isola trovate una tribù potente non avrete nessuna speranza di poterla anche solo scalfire e imporvi sull’isola. Nel momento in cui penserete di poter creare qualcosa, questi potrebbero spazzarla via in men che non si dica, rendendo vano ogni minuto di lavoro dedicato.

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In conclusione…

Ark: Survival Evolved è un titolo ricco di potenziale. Alcune delle persone che conosco sono già drogate e hanno superato le 200 ore sul titolo, che pare siano state appena l’assaggio delle possibilità offerte. Sicuramente ci aspettiamo un prodotto finale ancora migliore di questo, soprattutto sul versante tecnico che risulta ancora troppo indietro. I server hanno ancora problemi e speriamo che al lancio non ci siano situazioni spiacevoli. Il bilanciamento e altre piccole cose sono da rivedere, ma per essere un’alpha in Game Preview possiamo al momento ritenerci molto soddisfatti con aspettative davvero rosee per la community che questo gioco sta creando.


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