Dariusburst: Chronicle Saviours – Recensione

Chi non ha mai trovato quel gioco che lo ha riportato alla propria infanzia? Questo è quello che è accaduto, personalmente, con Dariusburst Chronicle Saviours per PlayStation 4, titolo che ci riporta ben quindici anni in dietro, quando giocavamo al tanto amato G.Darius per la prima PlayStation. Complice il fatto di far parte della stessa serie, complici anche i Boss molto simili, ci siamo buttati dentro questo piccolo e immenso mondo di Dariusburst: Chronicle Saviours. Partiamo con la premessa che si tratta di un gioco molto particolare, che principalmente vuole richiamare a se i vecchi giocatori della serie, ma nonostante questo, può anche stuzzicare – anche se in piccola parte – nuovi videogiocatori che si vogliono approcciare con nuovi orizzonti. La versione che andremo ad analizzare non è nient’altro che un remake della versione già uscita su PSP, ridefinita per questa generazione e resa in versione definitiva.

Sviluppatore: CHARA-ANI CORPORATION
Publisher: Degica
Piattaforme: PC/MAC e PlayStation 4.
Genere: Shoot ‘Em Up
Data di uscita: 8 dicembre 2015
Localizzazione
: Interfaccia italiana con alcuni testi a schermo in inglese.

Struttura classica e solida dei tempi passati

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Uno dei tanti particolari Boss del gioco.

La struttura del titolo è molto simile a quella dei precedenti capitoli, si tratta di comandare, a scorrimento laterale, una navicella chiamata Silver Hawk, che sarà possibile potenziare al meglio durante il corso della nostra sessione. Come ogni gioco del genere che si rispetti, i potenziamenti sono divisi in categorie, in base a quelle che prenderemo, avremo la possibilità di potenziare i cannoni della nostra Silver Hawk, inoltre, più nemici uccideremo con quest’ultimo più avremo la possibilità di sbloccare il colpo finale chiamato Burst, il quale con un grosso fascio di luce riuscirà a polverizzare una miriade di nemici. Ogni livello che affronteremo sarà diviso in due fasi, quella in cui percorreremo il tragitto e quella in cui affronteremo i boss, quest’ultimi veramente ostici, specialmente quelli nelle fasi più avanzate, che richiederanno riflessi pronti e tanta calma per poterli uccidere. C’è da dire che come ogni capitolo della serie Darius, anche qui i boss sono molto ispirati, partendo da Pesci meccanici fino ad arrivare a un ibrido di aragosta fusa con una navicella da battaglia. Nonostante vi abbiamo detto che i livelli sono lineari, e presentano all’incirca sempre la stessa struttura, esistono, come nei capitoli precedenti, dei bivi durante la prima fase, in base a quale percorso imboccheremo affronteremo una minaccia diversa, quindi per chi volesse esplorare tutte le zone all’interno del gioco ci sarà una sfida maggiore.

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Accoppiata di Navicelle e Musica

Il gioco si suddivide in due principali modalità di gioco, la modalità AC e quella CS. La modalità AC non è nient’altro che la versione che era possibile giocare nei cabinati della sala giochi, con tanto di crediti e layout per far immedesimare il giocatore come se stesse giocando una partita alla sala giochi. A nostro parere, quella AC è la più ostica, indirizzata a coloro che sono più esperti nel genere, visto che come già abbiamo detto, sarà una lotta per la sopravvivenza. Passando invece alla modalità CS, studiata appositamente per la versione console, ci ritroveremo dentro il mondo di Dariusburst: Chronicle Saviours per un esperienza mozzafiato, costellata da diversi percorsi e boss da affrontare. Il gioco non si ferma solo a questo, infatti è presente una modalità cooperativa non indifferente, che fa guadagnare diversi punti positivi al titolo, modalità divertentissima e che ne migliora ulteriormente l’esperienza di gioco. Questo capitolo della serie Darius ha anche una classifica, che risulta per certi versi molto interessante, visto che a fine gioco capiremo quanto oltre ci saremo spinti dentro quest’ultima e quanto meglio abbiamo fatto rispetto ad altri giocatori. Anche se le note positive sono tantissime, il gioco ha diverse difetti, uno su tutti il comparto grafico che risulta molto datato se confrontato con titoli per certi versi simili, come ad esempio Resogun. Purtroppo in certi mondi noteremo delle texture di qualità pessima, e degli effetti particellari che lasciano a desiderare. La colonna sonora riserva tante gioie per questo titolo, infatti indagando sul cast del titolo veniamo a scoprire che dietro a quest’ultima vi è Zuntata, band sotto le direttive di Taito che si è occupata di grandi titoli come Arkanoid e Puzzle Bubble. I brani presenti all’interno del gioco sono piacevoli da ascoltare, alcuni di questi risultano anche molto adrenalinici per l’esperienza di gioco e invogliano il giocatore a fare meglio. Per quanto riguarda gli effetti sonori, siamo a buoni livelli, tra l’altro alcuni di questi sono tipici della serie anche se migliorati nella qualità.

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Commento Finale

Per concludere, possiamo dire che l’offerta proposta dagli sviluppatori è tutto sommato buona, inoltre c’è da lodare il fatto che il titolo sia arrivato prima del previsto. Il gameplay è adrenalinico e ha riproposto quel che la serie Darius ha sempre offerto, migliorando alcune di queste componenti. La soundtrack di Zuntata è ottima. Purtroppo l’esperienza di gioco non è esente da problemi, come alcuni bug, e il comparto grafico ormai datato per la generazione attuale, specialmente se confrontato con alcuni titoli dello stesso genere. Ci dispiace dover dire che neanche il prezzo al quale viene venduto gioca a favore del titolo, visto che viene venduto al prezzo di 59,99€, un prezzo al pari di un titolo tripla-A. Tirando le somme, è un buon titolo ma il prezzo non giova a favore del giocatore e del titolo.


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