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Stonex One, le novità 2016? Facchinetti: “Stiamo pensando a come farvi pagare la tecnologia sempre meno!”

Quasi 200 persone tra Breakers e blogger hanno preso parte alla seconda grande pizzata organizzata a Napoli venerdì scorso, 11 dicembre, dal team di Stonex One.

La serata è stata l’occasione per tirare le fila del 2015 di Stonex One con un altro grande “pezzo di famiglia” di Breakers ma anche per anticipare al pubblico alcune novità previste nel 2016.

“Fin dall’inizio di quest’avventura abbiamo sempre puntato a potervi dare la nostra tecnologia a un prezzo molto inferiore rispetto a quanto ora sul mercato,” spiega Francesco Facchinetti, Creative Director di Stonex. “E questo speriamo di poterlo già fare a partire dal prossimo anno. E per i prossimi 2 o 3 anni vogliamo riuscire a darvi la nostra tecnologia in maniera gratuita. Questo è un punto fondamentale per noi, perché la tecnologia deve poter essere un bene di tutti”

Le prossime novità dell’azienda brianzola? Il 2016 sarà un anno molto importante sia dal punto di vista hardware che software. Il team è intenzionato a “vestire” Stonex One, portando il livello del software al pari di quello dell’hardware. Questo sarà possibile grazie alle numerose applicazioni che, vengono raccontate quotidianamente sui profili social dell’azienda: presto in arrivo, quindi, Ciao IM, l’applicazione di Stonex Cam e tante altre app utili.

Facchinetti, inoltre, ha svelato che, dopo essere passati al mercato delle action cam, partendo dagli Smartphone, ora l’azienda sta pensando ad avvicinarsi anche al mercato delle tecnologie wearable: smart bands, smart rings o smart watch.

Infine, il team di Stonex One continuerà anche a portare avanti il progetto della Città dei Giovani: un posto in cui i ragazzi potranno realizzare i propri sogni, generare storie di successo e sarà ubicato in un posto fisico. All’interno della Città dei Giovani ci sarà anche un’università e alcune scuole professionali con indirizzi molto aggressivi che possano assicurare un alto tasso di placement ai giovani che le frequenteranno. Non mancherà, infine, la componente ludica, con una zona abitativa e una ricreativa con bar, ristoranti e discoteche. “All’estero molte aziende fanno a gara per formare giovani che faranno la differenza nel mondo del lavoro – conclude Facchinetti – e mi piacerebbe riuscire a replicare lo stesso format anche qui in Italia. Speriamo che la Città dei Giovani, così come Stonex One, possa diventare un progetto di successo!”.

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