Splinter Cell: Conviction – Recensione

SCHEDA GIOCO
TITOLO: Tom Clancy’s Splinter Cell: Conviction
SVILUPPATORE: UbiSoft Montreal
PUBLISHER: UbiSoft
DATA DI USCITA: 16-04-2010 (Xbox 360) – 30-04-2010 (PC)
GENERE: Action/Stealth
LINGUA: Totalmente in italiano

 

Requisiti minimi:
-Supported OSWindows XP, Windows Vista, Windows 7

-Processor1.8 GHz Intel Core2 Duo or 2.4 GHz AMD Athlon X2 64
-RAM1.5 GB Windows XP / 2 GB Windows Vista, Windows 7
-Video Card256 MB DirectX 9.0c–compliant video card (512 MB recommended)
-Sound CardDirectX 9.0c–compliant sound card
-DirectX VersionDirectX 9.0c
-DVD-ROM: DVD-ROM drive
-Hard Drive Space: 10 GB
-Peripherals SupportedMouse, keyboard, headset, 12-button gamepads with analog sticks
-Internet Connection: Broadband Internet connection

La saga Splinter Cell di UbiSoft (ispirata dai personaggi e le storie del romanziere spionistico Tom Clancy), è nata nell’ormai lontano 2002, ed ha conteso fino all’arrivo della next-gen il trono di re degli stealth game, con un certo Solid Snake, protagonista dell’acclamato Metal Gear Solid.
Se nella serie di Kojima, l’impronta action in alcuni frangenti era molto marcata, strizzando l’occhio ai kolossal hollywoodiani, Splinter Cell, si è sempre imposto come metro di uno stealth più puro, fatto di missioni d’incursione dove l’ombra ed il silenzio sono armi letali, e dove l’action e l’approccio immediato comportavano in alcune circostanze addirittura il fallimento totale della missione.
Analizzare e giudicare un titolo come l’ultimo nato della serie Splinter Cell (il sesto della serie, se consideriamo il controverso “Essentials”, uscito per PlayStation Portable), non è un compito assolutamente facile.
Annunciato nel 2006, il titolo ha subito innumerevoli ritardi e rinvii, tanto che ad un certo punto, l’infame spettro della cancellazione sembrava qualcosa in più di una semplice possibilità.
Il titolo sarebbe stato una sorta di rivoluzione per la serie, sfruttando l’esperienza del team con il brand Assassin’s Creed, per introdurre idee fresche e nuove in una serie che al capitolo Double Agent, è arrivata con una dignitosa media voto, ma anche con la consapevolezza di aver spremuto ogni possibile meccanica di gameplay.
Abbiamo parlato di Assassin’s Creed… Esatto, il team UbiSoft Toronto, aveva pensato di introdurre l’ormai ex-agente di Third Echelon in un ambiente urbano, dove la folla la faceva da padrone… Un pò come accaduto per il titolo di Altair.
Ma dopo tante incertezze, e mancate uscite, i ragazzi di UbiSoft Montreal, hanno preso il toro per le corna, eliminando ogni idea e bozza fino ad allora creata… Ed optando per una sorta di ripartenza da zero.
Gli eventi del precedente Double Agent, hanno lasciato un Sam Fisher profondamente turbato e sconvolto, per la morte di sua figlia Sarah e per aver ucciso il suo capo (e miglior amico) di Third Echelon, nella base dell’ormai defunta JBA.

Deciso ormai a farla finita con il passato, Sam parte alla caccia di una nuova ragione per continuare a vivere, spronato più che mai dalla collega Anna Grimsdottir e dall’amico di vecchia data Victor Coste, ad affrontare la stessa Third Echelon (ora divenuta una sorta di ente terroristica anti-americana), a patto che Anna gli riveli tutta la verità nascosta su Sarah e Lambert.
La trama è uno dei fattori portanti di Splinter Cell: Conviction, la quale influirà pesantemente sulle meccaniche di gioco, che hanno subito una sorta di taglio netto con il passato, rendendo Sam non più un incursore… Ma una sorta di predatore.
Procediamo all’analisi.

COMPARTO GRAFICO
L’impatto grafico, nonostante la lunga gestazione, risulta abbastanza convincente. Il motore grafico LEAD, ispirato ad una versione modificata dell’Unreal Engine 2.5, mostra una cura per i dettagli abbastanza accurata, specialmente in ambienti al chiuso, che predominano l’esperienza di gioco, in quasi la sua totale interezza.
Anche i protagonisti sono realizzati in maniera molto dettagliata, ed animati in maniera molto convincente, grazie anche all’ottimo motion capture.
Azzeccata e dall’ottimo impatto, anche la scelta di proiettare gli stati d’animo, e lo stato degli obiettivi direttamente su schermo con delle scritte in dissolvenza.
Tuttavia, il motore grafico non è esente da evidenti difetti, come un sincronizzazione verticale non sempre perfetta (difetto che viene in parte ovviato dalla conversione PC), ambienti costretti e dalla linea d’orizzonte, profondamente limitata, oltre che da un’interazione praticamente inesistente verso gli elementi di contorno come vegetazione, o altro… Eccezion fatta per alcuni barilotti di esplosivo piazzati qui e la, nei livelli.
Ottimamente riuscita anche l’indicazione dell’invisibilità… Appena ci addentreremo in incognito nell’ombra, si modificherà la resa cromatica, in bianco e nero. Tuttavia, con il filtro bianco e nero, non sempre si riesce a comprendere appieno ciò che stiamo facendo nella zona d’ombra… Ma rimane il fatto che, si tratta di una scelta stilistica estremamente azzeccata.
Occorre segnalare una scarsa compatibilità con le schede ATI, per la versione per Personal Computer, che restituiscono una resa grafica caratterizzata da fastidiosi rallentamenti o addirittura di improvvisi crash. Consigliamo quindi, per poter godere al meglio
l’esperienza su PC, una scheda video nVidia, che soddisfi i requisiti sopraindicati.

COMPARTO SONORO
Il comparto audio è molto curato, offrendoci un campionario d’effetti estremamente vario, in corrispondenza della bocca da fuoco che staremo imbracciando.
Ad arricchire un comparto audio già ottimo, un eccezionale doppiaggio per i protagonisti, che risulta a conti fatti, molto curato e ben interpretato. Discorso a parte per i nostri avversari, i cui doppiatori, non sono palesemente esperti del mestiere, donando a volte interpretazioni irrisorie di alcune battute, con toni di voce inappropriati.
La colonna sonora risulta anch’essa ben fatta, composta da temi orchestrali ed epici, ma (purtroppo) anche da composizioni techno… Tuttavia, se questa varietà potrebbe risultare un punto a favore, altrettanto non si può dire della composizione e della qualità dei temi a sfondo techno, che a tratti potrebbero risultare fastidiosi e spaccatimpani… Fortunatamente durante l’avventura vengono riproposte solo un paio di volte.
Tutto sommato il comparto audio, oltre i piccoli difetti citati in precedenza, risulta essere di ottima fattura.

GAMEPLAY
Molte riviste specializzate, tra le quali Official Xbox Magazine, hanno affermato che questo capitolo di Splinter Cell, rivoluzionerà il gameplay della serie… Ed hanno avuto pienamente ragione.
Gli eventi hanno costretto il nostro Sam, a divenire più che un incursore, un vero e proprio predatore a caccia, come già citato qualche riga sopra.
Oramai, non è più uno Splinter Cell, al soldo dell’organizzazione governativa di Third Echelon… Sam potrà solamente fare affidamento alle sue abilità sul campo.
Sam, procederà inarrestabile verso la ricerca della verità, e questa scelta si riflette inevitabilmente sul gameplay, dando un taglio totalmente nuovo alla giocabilità.
Differentemente da quanto successo nei precedenti episodi, dovremo dire addio agli infiniti gadgets e alla memorizzazione della ronda dei nemici… Le meccaniche saranno concentrate maggiormente sull’utilizzo dell’ottimo sistema di copertura.
Per questo motivo è stata anche eliminata la possibilità di spostare i cadaveri dalla zona della loro dipartita.
Nonostante tutto saranno disponibili ancora diversi gadgets come la stick-cam, o il classico visore notturno/sonar, utile per anticipare le mosse nemiche sul campo di battaglia e per rilevare diverse trappole, o le granate flashbang.
Tra le meccaniche più acclamate, c’è il “Mark And Execute”, che ci permetterà di aver ragione di più nemici in pochi secondi tramite la marcatura con il dorsale destro, e l’esecuzione con il tasto Y.
Ovviamente questa feature non sarà sempre a disposizione di Sam, ma solo dopo aver neutralizzato un nemico con un attacco corpo a corpo con il tasto B.
Altra feature interessante è l’indicatore UPN (ultima posizione nota), che visualizzerà la nostra sagoma sfumata sull’ultima posizione da noi occupata, sui cui concentreranno la ronda i nostri nemici, permettendoci di organizzare al meglio la nostra tattica.
Durante il corso dell’avventura sono stati introdotti anche degli interrogatori, che risulteranno scenicamente accattivanti e brutalmente crudi, anche se, a conti fatti saranno semplici sequenze che si limiteranno alla pressione di un tasto verso gli elementi interattivi dello scenario… Trattasi dunque di un’aggiunta perlopiù di natura scenica.
Occorre precisare che le meccaniche di gameplay, e la complessità della tattica sul campo, inevitabilmente aumenteranno di sfida, nel caso voleste completare la campagna ad un livello di difficoltà maggiore.

LONGEVITA
La longevità della campagna principale si attesta sulle 8-9 ore di durata, che varierà a seconda dell’approccio o del livello di difficoltà.
Ma oltre alla campagna in singolo, c’è anche una campagna cooperativa nella quale interpreteremo gli agenti Splinter Cell, Archer e Kestrel, rispettivamente di Third Echelon e di Voron (l’agenzia gemella russa).
Le meccaniche della campagna singolo giocatore, verranno potenziate, anche grazie al senso di cooperazione ed alla comunicazione tra i giocatori.
Le stesse meccaniche saranno alla base delle Operazioni Speciali, una modalità online che comprende diverse modalità al suo interno, tra le quali Cacciatore, Ultimo Uomo e Scontro Finale.
Il pacchetto messo su da UbiSoft, ha una qualità e quantità di contenuti invidiabile, sia per il single-player, sia per la cooperativa (online e offline), specialmente se avete un compagno fidato con cui giocarci.

CONCLUSIONE
La nuova formula di Splinter Cell, funziona… E questo Conviction, ne è la prova definitiva. Nonostante la lunga gestazione, il titolo offre freschezza ed una nuova linfa vitale davvero invidiabile nel panorama videoludico, senza contare un rapporto quantità/qualità di contenuti davvero ottimo.

Il nuovo Sam, soddisfa appieno i palati dei videogiocatori più incalliti, e forse potrà deludere i fan di vecchia data… Ma, a tutti coloro che nutrono il beneficio del dubbio verso l’ultima opera del brand Splinter Cell, non possiamo fare altro che consigliare questa esperienza completa e avvincente… Indubbiamente ha strizzato l’occhio verso i casual gamers, ma gli hardcore troveranno comunque pane per i loro denti… Tra parentesi, ottima la mossa di Microsoft, che è stata in grado di accaparrarsi questa grande esclusiva.
Promosso!

7 Comments

  1. Avatar knight96-1994
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