Il sapore del successo – Recensione

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Adam Jones (Bradley Cooper) è uno chef rinomato, fregiato delle due stelle Michelin ma con un passato turbolento dopo aver visto fallire il proprio ristorante a Parigi. Deciso a rimettersi in gioco ma senza i mezzi adeguati per farlo, chiede aiuto ad un suo amico albergatore di Londra, per aprire un ristorante stellato all’interno del suo hotel di lusso. Adam radunerà una squadra di motivati chef per riacquistare la fama perduta e puntare alla tanto agognata terza stella Michelin, ma gli acerrimi rivali di un tempo sono ancora pronti a dargli battaglia, e gli echi di Parigi non si sono ancora spenti.

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Siamo in un periodo dell’intrattenimento televisivo in cui lo spettatore ha quasi più voglia di veder cucinare delle persone che di cucinare lui stesso. Se paradossalmente qualche anno fa ad andare di moda erano programmi di cucina che stimolavano la creatività così da poter replicare piatti e pietanze anche nel quotidiano, ci troviamo invece oggi di fronte ad un fenomeno di massa inarrestabile, i reality culinari. Partiti dagli USA, hanno impiegato pochissimo tempo, visto il successo raggiunto, ad arrivare nel nostro Paese con le relative versione italiane: da Masterchef ad Hell’s Kitchen, passando per il più recente Bake Off, creando dei veri e propri miti, da Gordon Ramsay a Carlo Cracco.

Dunque come non cavalcare l’onda mediatica se non replicando le avventure degli chef e dei loro staff in una sceneggiatura che fa di amore e cucina i suoi cardini? Affidata la regia al convincente John Wells (2 nomination agli Oscar con I segreti di Osage County) e la sceneggiatura a Steven Knight (noto per scritti di livello come La promessa dell’Assassino, Piccoli affari sporchi e il duplice ruolo regista-sceneggiatore nell’acclamato Locke), si cerca immediatamente di creare un prodotto che riesca in qualche modo a romanzare le vicende che siamo abituati a seguire settimanalmente sul piccolo schermo, magari inserendo una storia d’amore convenzionale con l’aiuto-chef Helene (Sienna Miller, già con Bradley Cooper in American Sniper) o qualche rivalità del mestiere interna al team con Michel (Omar Sy) o esterna ad esso con Reece (Matthew Rhys). E perché non infilare nel film anche un Riccardo Scamarcio più che casuale, forse per alimentare la tradizione dell’alta considerazione statunitense nei confronti della nostra cucina, benché relegato all’eterno ruolo di lavapiatti per quasi tutta la pellicola? Senza dimenticare un cameo di Uma Thurman messo lì, senza un reale perchè.

Considerati i presupposti, cosa ci si deve davvero aspettare da Il sapore del successo? La speranza risiedeva nel vedere una sceneggiatura che potesse esaltare le doti attoriali creando un intreccio capace di distaccarsi dagli inevitabili cliché di cui può risentire una produzione di questo tipo. Tuttavia le possibilità offerte da un cast così ricco non sono affatto sfruttate, con Bruhl e la Miller relegati a ruoli piuttosto piatti e consegnando le redini ad un Bradley Cooper costretto a trascinare (in modo egregio, anche stavolta) l’opera dall’inizio alla fine, assoluto fulcro di un intreccio che verte esclusivamente su di lui e, occasionalmente, nei rari segmenti con Emma Thompson.

Il problema fondamentale è che Il sapore del successo non fa nulla per staccarsi violentemente dai reality culinari a cui si ispira, a tal punto da poter essere assimilato, a tratti, ad una vera e propria trasposizione cinematografica di una qualsiasi puntata di Masterchef, Hell’s Kitchen et similia. I tentativi di rompere con essi è troppo debole e consiste soltanto nell’inserimento di qualche banale espediente romanzesco. Non abbastanza, purtroppo, per allontanare dalla mente tutte le sequenze in cucina (maggioritarie) che non fanno altro che ricalcare uno sbraitante Gordon Ramsay, interpretato da un convincentemente sbraitante Bradley Cooper. C’è l’ironia, il divertimento, una certa scorrevolezza, qualche buono spunto, ma c’è anche un pedissequo ricalcare le situazioni tipiche dei programmi televisivi citati. Ma, in fin dei conti, non sono i reality stessi frutto di vere e proprie sceneggiature?

 

Scheda film

Titolo: Il sapore del successo (Burnt)
Regia: John Wells
Sceneggiatura: Steven Knight
Cast :  Bradley Cooper, Sienna Miller, Omar Sy, Daniel Bruhl, Matthew Rhys, Uma Thurman, Emma Thompson, Alicia Vikander, Lily James, Riccardo Scamarcio
Genere: Commedia
Durata: 101′
Produzione: 3 Arts Entertainment, Double Feature Films, PeaPie Films
Distribuzione: 01 Distribution, Leone Film Group
Nazione: USA
Uscita: 26/11/15

Critico cinematografico, giurista e speaker. Classe '94, nato insieme a Dookie, Forrest Gump, Pulp Fiction e Le Ali della Libertà, ma con il cuore a Juno.

1 Commento

  1. devo confessare di non essere un’amante di film sulla cucina o dei reality tipo master chef ma tutte le recensioni che ho letto mi hanno davvero incuriosito, perché non c’è un giudizio univoco: si passa dall’inguardabile al film davvero gustoso. Forse il vero giudizio lo potranno dare solo gli spettatori, se state decidendo se andare a vederlo oppure no, vi consiglio anche questa recensione:

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