Game of Thrones – A Telltale Games Series – Recensione

Telltale è attualmente il team di sviluppo più importante per quanto riguarda le avventure grafiche, merito di una serie di giochi che hanno ottenuto un grande successo, tra cui in particolare le prime due stagione di The Walking Dead. Tra gli ultimi progetti figura un’avventura su Game of Thrones, indubbiamente una delle saghe fantasy più apprezzate, merito dei numerosi romanzi di George R.R. Martin ma sopratutto della serie TV, tra le più seguite in assoluto. Con queste premesse l’attesa di ogni singolo episodio del nuovo gioco dei ragazzi di Telltale è stata enorme, ma finalmente (il 17 Novembre) è uscito il capitolo conclusivo della prima stagione e con questo articolo tirerò le somme sull’intera stagione per spiegarvi se merita o meno l’acquisto.

Sviluppatore: Telltale Games
Editore: U&I Entertainment
Genere: Adventure
Piattaforme: PS4, Xbox One, PS3, Xbox 360, PC/MAC
Localizzazione: Completamente in inglese

Prima di iniziare con l’analisi del gioco è necessario fare una premessa, in Game of Thrones realizzato da Telltale non impersoneremo nessun personaggio importante (quindi niente Tyrion, Jon Snow o Arya Stark), ma ci troveremo a controllare alcuni componenti della casa Forrester, casata del nord vicina agli Stark, della quale viene fatto solo un accenno nei libri di Martin. In particolare i personaggi utilizzati sono: Gared, scudiero del capofamiglia Gregor, Ethan, erede al trono, Mira, figlia di Gregor e serva di Margery Tyrell ad Approdo del re, e di altri due figli di Gregor, Rodrik e Asher, quest’ultimo esiliato ad Essos.

Il gioco ha inizio con il Red Wedding, e nel corso degli episodi le vicende dei vari personaggi andranno avanti parallelamente agli eventi della parte finale della terza e quarta stagione, mentre sono del tutto assenti rimandi alla quinta stagione. La trama, come ovviamente bisognava aspettarsi, è la componente centrale di questo gioco e come siamo stati abituati nei libri e nella Serie TV, sarà ricca di personaggi misteriosi e difficilmente affidabili, colpi di scena, inganni e momenti di forte impatto. In particolare, sono le storyline di Rodrik, Asher e sul finale anche quella di Mira, ad avermi convinto maggiormente, dato che è con questi personaggi che verranno prese le decisioni più importanti ed è con loro che gli sviluppatori hanno mostrato maggiormente di aver compreso la filosofia alla base di Game of Thrones, ricordandoci che di fatto non bisogna mai affezionarsi particolarmente ad un personaggio. Questi, inoltre, sono i personaggi meglio caratterizzati e i cui eventi riusciranno a coinvolgere maggiormente il giocatore; infatti, Rodrik si troverà a dover guidare la casata dei Forrester per fronteggiare i Whitehill, Asher dovrà cercare di tornare a casa per aiutare il fratello, mentre Mira dovrà supportare la sua casata e dovrà interagire con la regina Margery, Cersei e Tyrion. Meno interessante, invece, la storyline di Gared, il quale si troverà improvvisamente a dover scappare sulla barriera dove, tra i vari personaggi, interagirà con Jon Snow; questa storyline, purtroppo, presenta pochi colpi di scena ed ha un finale fin troppo aperto.

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Come nei precedenti titoli Telltale, anche in Game of Thrones ci troveremo a dover compiere delle scelte e a dover scegliere con cautela quali frasi far pronunciare al nostro protagonista durante un dialogo; ogni episodio presenta cinque scelte importanti (alla fine del capitolo troveremo un riepilogo di esse ed una percentuale per confrontarci con gli altri giocatori), ma è anche vero che le decisioni realmente importanti e che avranno ripercussioni sul prosieguo dell’avventura non sono molte, sono presenti sopratutto nel quinto e sesto episodio e riguardano principalmente il finale. Nonostante questo aspetto, alcune scelte sono fondamentali, richiederanno un minimo di riflessione e potrebbero determinare la presenza o meno di un personaggio nei capitoli successivi. Quindi la trama di Game of Thrones è sicuramente una componente riuscita, riprende perfettamente lo spirito della serie tv e in alcune situazioni gli sviluppatori sembrano ancora più spietati di Martin.

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Purtroppo la componente ludica vera e propria, oltre ai dialoghi interattivi non trova molto altro spazio; sono presenti fasi di esplorazione, ma risultano fine a se stesse e serviranno più che altro a spostare il personaggio e ad interagire con lo scenario per ottenere maggiori informazioni, ma non risultano determinanti e non permettono di modificare il corso della storia in alcun modo. Presenti, ovviamente, anche scene d’azione, che però ci vedranno interagire esclusivamente con i quick time event e mai in maniera diretta, e che pur essendo curate, mostrano tutti i limiti delle animazioni dei personaggi. Quindi a tutti gli effetti il nuovo gioco Telltale sembra più una serie tv interattiva che un videogioco vero e proprio, con tanto di intro ad ogni nuovo capitolo. Sicuramente una maggiore interattività, magari con qualche enigma ambientale e qualche novità rispetto al passato avrebbe giovato non di poco al prodotto.

Ciò che, però, mi ha fatto storcere maggiormente il naso durante le sessioni di gioco è stato senza dubbio il comparto tecnico; artisticamente il titolo è indubbiamente valido e le ambientazioni sono piuttosto curate, ma lo stesso non si può dire delle animazioni dei personaggi, dei modelli poligonali e sopratutto della qualità delle texture, tutti aspetti che mostrano l’arretratezza del motore grafico e che non mostrano particolari miglioramenti rispetto alla prima stagione di The Walking Dead, uscita ormai più di tre anni fa. Ottimo il comparto audio, con musiche piacevoli da ascoltare e adatte alle situazioni in cui ci troveremo e un doppiaggio ineccepibile, principalmente per quanto riguarda le voci dei personaggi presenti nello show di HBO, che sono le stesse degli attori.

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Commenti finali

In conclusione l’avventura grafica realizzata da Telltale è un prodotto pensato principalmente per i fan dei sette regni che vogliono approfondire le vicende dei Forrester, in quanto nel gioco è presente tutto ciò che ha reso un successo Game of Thrones. E’ anche vero che ci troviamo davanti ad un videogioco, il cui comparto ludico è limitato, e che mostra enormi limiti sia nel comparto tecnico sia nelle idee del team di sviluppo, perchè dopo anni la struttura dei loro giochi è rimasta praticamente invariata. Se siete appassionati dell’opera di Martin allora fatelo vostro senza pensarci due volte, per tutti gli altri giocatori l’acquisto è consigliato solo se si è interessati a giocare un’opera fantasy incentrata sulla storia, con personaggi ben caratterizzati e con tanti colpi di scena.


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