Football Manager 2016 – Recensione

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Come ogni stagione sportiva che si rispetti, anche quella 2015/2016 è accompagnata dal rilascio dei due prodotti che da circa vent’anni fanno felici tutti quei videogiocatori/tifosi: FIFA 16 e Football Manager 2016. Mentre FIFA consente di vestire i panni dei calciatori e in modo un po’ vago quelli dell’allenatore, a Football Manager spetta l’ingrato compito di calarvi nel ruolo di un manager/allenatore di un club calcistico con tutti i crismi e gli oneri che questo tipo di mansione comporta.

Lanciata sul mercato nel corso del 2003, la serie Football Manager ha riscosso nel corso degli anni sempre più successo: il motivo è da ricercare nella volontà dei creatori nel migliorarsi sempre di più, non  fermandosi soltanto al riciclaggio del sistema di gioco, ma inserendo di anno in anno sempre più caratteristiche capaci di soddisfare l’utenza più esigente. Ma andiamo con ordine.

Titolo: Football Manager 2016
Genere: Manageriale, Sportivo
Sviluppatore: Sports Interactive
Editore: SEGA
PiattaformaPC/MAC
Data d’uscita: 13 novembre 2015

Chi ben comincia…

 

 

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Una volta avviato Football Manager 2016, verremo accolti da un menu che ci chiede a quale tipologia di gioco siamo interessati oltre alla possibilità di accedere a una serie di menu e manuali informativi circa le diverse modalità e le novità introdotte; perché si, Football Manager 2016 presenta numerose innovazioni, soprattutto per quanto riguarda la componente online. Quest’anno, infatti, avremo la possibilità di accedere a una modalità Draft che, similmente a quanto accade in FIFA,  permette di creare una rosa da zero sfruttando un budget stabilito in precedenza e uguale per tutte le squadre che si iscriveranno al vostro torneo. Nonostante la fase iniziale di creazione del torneo risulti essere un pochino macchinosa, la modalità Draft è probabilmente quella che può dare maggiori soddisfazioni a chi vive di pane e calcio anche in virtù del fatto che questo tipo di modalità non consente di fare delle operazioni di calciomercato oltre quelle iniziali e permette quindi agli aspiranti allenatori di concentrarsi principalmente sull’aspetto tattico e di preparazione della propria squadra.
Messe da parte le novità online proposte da Football Manager 2016, torniamo a parlare del cuore del gioco, il motivo per cui Sports Interactive riscuote successo ogni anno: la modalità carriera.

Quando la carriera è tutto

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A differenza degli anni passati, questa volta possiamo dare un volto e un corpo al nostro alter ego virtuale, decidendo anche il tipo di look che questi sfoggerà durante le varie partite. Superata la parte estetica, il compito sarà quello di assegnare i diversi punti abilità alla nostra controparte virtuale, decidendo quali dovranno essere i suoi punti di forza e quelli di debolezza.
Una volta giunti nel menu principale di gestione della squadra, salta subito all’occhio come Sports Interactive abbia intenzionalmente mantenuto la stessa interfaccia del menu precedente approfondendo, laddove possibile, alcuni aspetti in precedenza superficiali o comunque poco personalizzabili (vedi editor dei calci piazzati o la nuova interfaccia riguardante la disposizione dei giocatori in campo). C’è da rilevare, inoltre, l’estrema semplificazione dei menu rispetto al passato: questa volta, infatti, non dovremo girare tra decine di sotto-sezioni per raggiungere il menu desiderato, ma avremo a vista tutte le voci più rilevanti che riguardano la gestione della squadra.
La cosa che ci ha più divertito durante le nostre prove di Football Manager 2016 è indubbiamente l’interazione con staff, giocatori e procuratori vari: come nella realtà, infatti, avremo quotidianamente problemi di carattere economico/gestionale da dover risolvere con diversi personaggi. La nota dolente di queste interazioni, purtroppo, è la ripetitività di alcune situazioni: troppo spesso i giocatori ci chiederanno del perché non li abbiamo voluti cedere e altrettanto spesso i procuratori ci chiederanno dei “regali” per convincere i propri assistiti ad accettare il trasferimento nel nostro team. Fortuna vuole che, laddove ci stufassimo (e ve lo giuriamo, accadrà) di rispondere a queste domande, avremo la possibilità di delegare la risoluzione della situazione a un membro esterno, come uno dei senatori del club o l’allenatore in seconda. Nulla da dire per quanto riguarda invece la gestione degli infortuni, sicuramente più reale rispetto al passato grazie all’introduzione di nuovi percorsi curativi dei diversi infortuni.
Tra le altre novità della modalità carriera, c’è la possibilità di creare un nuovo club da zero, inserendo all’interno della rosa giocatori provenienti dalle varie leghe oppure altri creati dal nulla. Siamo abbastanza certi che i puristi del mondo del calcio non si avvicineranno neanche a questa possibilità.

Anche l’occhio vuole la sua parte

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Titoli del genere sicuramente non vengono acquistati per la bella grafica o per il comparto sonoro, ma il lavoro dei ragazzi di Sports Interactive deve essere elogiato sia per i passi in avanti del motore grafico 3D durante la visione delle partite sia per la scelta dei colori dei vari menu che non provocano alcun fastidio alla vista e possono garantire ore e ore di gioco di fila (si, ma ogni tanto una pausa fatela, eh!) senza alcun disturbo. Nulla da segnalare per quanto riguarda l’irrilevante comparto sonoro del gioco.

 

Requisiti Minimi

  • Sistema Operativo: Windows Vista, 7, 8, 10
  • Processore Intel Pentium 4 Intel Core AMD Athlon 2.2GHz+
  • 2 GB di Ram
  • Scheda Video NVidia GeForce FX 5900 Ultra o ATI Radeon 9800 Pro
  • 3 GB di spazio su disco

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