Pan – Viaggio sull’isola che non c’è – Recensione

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In una notte fredda e cupa a Londra, un piccolo fagottino di lana viene lasciato da una donna dai capelli biondi appena fuori le porte dell’orfanotrofio di Kensington Park. All’interno di esso vi è un neonato che porta al collo un ciondolo a forma di flauto, più precisamente quello rappresentato in mano al dio Pan dagli antichi, ed una lettera con su scritto un nome in corsivo: Peter. Il bimbo cresce e diviene un giovane dal carattere ribelle e particolarmente maturo per un dodicenne, sempre pronto a farsi coraggio ed impavido di fronte alle prepotenze altrui. Una notte però verrà rapito dalla sua stanza insieme a molti altri orfani e portato in un mondo incantato: Neverland. Qui per la prima volta dovrà fronteggiare le sue paure ed accettare le sue responsabilità ma soprattutto dovrà vedersela con il più perfido dei pirati: Barbanera, che però nasconde un segreto..

Chi non conosce la più che famosa favola di Peter Pan? Il bambino che non vuole diventare adulto, che vive nell’Isola che non c’è e si scontra con il perfido Capitan Uncino? Avete presente tutto questo? Bene, adesso dimenticatelo ed immaginate una storia che parla di come tutto è nato, che svela ciò che non conosciamo e che tra magia e sogno ci porterà alla scoperta di un racconto inaspettatamente piacevole. Joe Wright, già affermato regista nonché creatore di pellicole quali “Orgoglio e pregiudizio”, presenta sul grande schermo un’interpretazione originale di una favola già vista e rivista ma che non passa mai di moda. Nasce cosi Pan – Viaggio sull’isola che non c’è che si propone come qualcosa di nuovo e fresco, mostrando lati di quel bambino che non voleva crescere a noi finora sconosciuti. “Questo è un Peter Pan del 2015, una completa rivisitazione della storia che tutti noi conosciamo” afferma infatti il regista e sembra non sia lasciato nulla al caso. La pellicola si configura quasi come un prequel della classica storia di Walt Disney, essa infatti si sviluppa dai primi giorni di vita di Peter Pan in poi, lasciando comunque spazio e suspence rispetto al futuro, facendo intuire qualche volta ciò che accadrà in seguito (a partire da un Uncino giovane e spericolato ma di larga veduta fino alla partecipazione, qui marginale, di Trilli, Spugna e dei bimbi sperduti). Ogni cosa sembra studiata nel minimo dettaglio, lo si comprende anche solo dalle location utilizzate in ogni singola scena: il personaggio che abita un determinato luogo dell’Isola sembra fondersi perfettamente con il paesaggio che lo circonda. Basti pensare a Barbanera, quest’ultimo vive su un galeone del XVII secolo che fluttua magicamente in aria e che si trova sopra una cava, un’arida miniera brulicante di pirati e servitori; la tribù di cui Giglio Tigrato è principessa, quella dei Nativi, si trova invece immersa in un bosco, tra capanne multicolori e palafitte in legno e le Fate vivono volando tra enormi cristalli e diamanti, immerse in una luce sovrannaturale. Gli effetti speciali sono da dieci e lode e chiaramente ancor più apprezzati grazie al 3D.
Per trasformare qualcosa di così inimitabile come una fiaba con la quale sono cresciute generazioni e generazioni, lo sforzo è stato certamente notevole: Wright infatti si serve innanzitutto di un abile cast che ritrova nomi quali il candidato all’Oscar Hugh Jackman (il Wolverine di X-Men) nel ruolo di Barbanera, la candidata all’Oscar Rooney Mara (Uomini Che Odiano Le Donne) che sarà un’affascinante Giglio Tigrato, Garrett Hedlund (Tron) in un Capitan Uncino agli esordi e Amanda Seyfried (Mamma Mia!) che interpreterà Mary, la madre di Peter; apprezzato anche il cameo della Sirena Cara Delevingne (Città di Carta). Ogni singolo momento del film cattura per le interpretazioni e tutto ciò che catapulta lo spettatore in un mondo incantato ed inaspettato come Neverland. Standing ovation per la scelta delle musiche, infatti si resta piacevolmente sorpresi dal racconto ma si rimane stupiti ed allo stesso tempo compiaciuti ascoltando le musiche: dai pirati che intonano Smells Like Teen Spirit dei Nirvana e Blizkrieg Pop dei Ramones, sino alla colonna sonora (sulla quale non avevamo dubbi) composta dal grande John Powell che vanta la firma in pellicole tra le quali Dragon Trainer (che gli è valsa una candidatura all’Oscar), Shrek, Rio e L’era glaciale. Insomma, chi dice che i classici non dovrebbero essere rivisitati e lasciati stare si sbaglia, almeno questa volta. Perche in fondo siamo tutti un po’ bambini e siamo tutti curiosi, quindi se già conosciamo la fine di qualcosa, perché non scopriamo l’inizio?

 

Scheda del film

Titolo: Pan – Viaggio sull’isola che non c’è
Regia: Joe Wright
Sceneggiatura: Jason Fuchs
Cast: Hugh Jackman, Garrett Hedlund, Rooney Mara, Amanda Seyfried, Levi Miller, Nonso Anozie, Cara Delevingne, Kathy Burke
Genere: Avventura, Commedia, Fantasy, Family
Durata: 111’
Produzione : Berlanti Productions
Distribuzione: Warner Bros. Pictures Italia
Nazione: USA
Uscita: 12 Novembre 2015

Nata a Roma il 22 agosto 1995, studentessa.

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