Need for Speed – Recensione

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La saga di Need for Speed è tra le più conosciute in ambito corsistico. Presente da molti anni sul mercato, il successo è arrivato maggiormente quando si sono messe in scena le realtà undeground delle corse illegali. Grazie a Underground e Undeground 2, seguiti dall’apice Most Wanted, Need for Speed riuscì ad insediarsi nel cuore di molti fan che non hanno poi abbandonato la serie. Le ultime uscite, però (tolti i due Shift) hanno sempre viaggiato attraverso giudizi poco più che sufficienti non sfruttando a dovere il marchio. Ghost Games, con alcuni dei vecchi sviluppatori di Criterion, hanno messo su questo nuovo capitolo della serie che vuole ripartire alla grande. Need for Speed è il reboot di una saga, un capitolo a sé stante che non ha bisogno di sottotitoli. Si riparte, mescolando il meglio di Most Wanted con quello di Underground 2, per portare la saga ai fasti di un tempo.

Sviluppatore: Ghost Games
Editore: Electronic Arts
Genere: Corse e volo
Giocatori: 1+
Piattaforme: Xbox One, PS4 e PC/MAC
Localizzazione: Italiano

https://www.youtube.com/watch?v=vLQGXHy5m6Y

In questo capitolo si vuole dare di nuovo spazio alla narrazione, creando dei filmati live action con attori reali, come fu per Most Wanted. Alcuni di questi personaggi sono i compagni di avventura del nostro pilota, il cui obiettivo è avere successo nelle gare proposte in quel di Ventura Bay. Spike è il cocciuto figlio di papà che ama sperperare i soldi del padre sfrecciando per la costa, Robin una ragazza molto bella e simpatica che ama divertirsi di notte con la Crew, Manu è l’omaccione del gruppo con particolari abilità nelle corse derapata, Amy è il meccanico del gruppo, con una conoscenza invidiabile di tutti i bolidi presenti nel gioco. Non manca un gruppo segreto chiamato Outlaw, il cui scopo è metterci contro la polizia per cercare di farci riconoscere sempre di più dai piedipiatti. La recitazione non è ad altissimi livelli, infatti spesso troverete non poche similitudini con i vari Fast & Furious, sia per caratterizzazione che movenze. Il doppiaggio italiano poi non è il massimo, con alcune voci che hanno davvero poco senso su alcuni personaggi, con un serio problema di sincronia labiale di certe voci. Nulla da dire sul doppiaggio in lingua originale, sicuramente più coerente e vario, che migliora non di poco la recitazione degli attori. La campagna comunque ruota intorno ad alcuni personaggi famosi come Magnus Walker e Nakai-San, ma che ricoprono un ruolo più figurale che reale. Inoltre la durata è comunque limitata a circa 8 ore, poco più o poco meno, in cui avrete la possibilità di farvi conoscere per tutta Ventura Bay, e diventare il numero uno.

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La città è naturalmente ispirata a Los Angeles, anche se in scala decisamente più piccola. Le diverse cittadine non sono poi così grandi e passare da un capo all’altro non vi ruberà altro che circa 10-15 minuti al massimo con un’auto di media potenza. Oltre ad ospitare gare ed eventi di tutti i tipi, che siano derapate, sprint, circuito e a tempo, sulla mappa vengono spesso mostrati anche alcuni collezionabili, che arricchiscono il gioco con diverse ore aggiuntive. Ci sarà la possibilità di scattare istantanee in alcuni luoghi particolari dalla – spesso – dubbia qualità, perché non sempre farete foto ai panorami (decisamente pochi), quanto più ad alcuni parcheggi o camion appostati. Sono presenti anche le ciambelle, ovvero dei 360° da fare in auto, e alcuni ricambi da recuperare da particolari 4×4 appostati in luoghi nascosti. La mappa, comunque, non presenta particolari differenze di struttura, con vicoli e gallerie spesso simili tra loro, anche se alla prepotente velocità non avrete neanche il tempo di ammirare. L’avventura si svolge soltanto di notte, appiattendo sia la campagna stessa, che il girovagare free-roaming, proprio perché non ci sono accenni di cambiamento, ricalcando il tutto come se fosse una singola notte, disturbando l’idea del tempo che ci si può creare giocando. Ci sarà qualche accenno di alba, ma solo in alcune zone, mentre in altre ci sarà sempre pioggia in modo sicuramente scriptato per nascondere la mancanza di un reale ciclo dinamico.

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Il gameplay si muove attraverso una serie di eventi da completare con i protagonisti sopracitati. Ci sono gare Sprint, dove l’obiettivo è raggiungere per primo il traguardo, Derapata in cui bisogna prendere curve sgommando per fare punti e vincere, Corsa a tempo per battere i giri migliori della crew e poi le immancabili Circuito, dove l’obiettivo è arrivare primo dopo alcuni diversi giri. Anche la polizia sarà presente, molto simile a quella vista in Most Wanted, anche se decisamente più opzionale. Molte fughe sono rocambolesche e difficili da attuare, con elicotteri e strisce chiodate capaci di fermare anche il bolide più veloce. L’intelligenza artificiale degli avversari è tutta da basare sull’effetto elastico del gioco, ancora più marcato in questo capitolo della serie. Anche se state sfrecciando a 300 km/h, capiterà spesso che alcuni vi supereranno in maniera del tutto immotivata, viceversa, altre volte diventerete primi andando a malapena 120 km/h. Speriamo in una patch che diminuisca questo effetto perché rende il tutto meno divertente di quello che dovrebbe essere realmente.

Il ritorno alle grandi origini però è da attribuire al Tuning, con modifiche sia estetiche che direttamente alla potenza stessa di certi bolidi. Purtroppo, per tutti gli amanti di Undeground 2 o Most Wanted, non c’è lo stesso tipo di modifica, ma risulta comunque molto apprezzabile. Si spazia da adesivi a disegni veri e propri, con una scala cromatica che varia per tantissime sfumature di colore per dare toni molto accattivanti. Ci perderete ore e ore nel creare il vostro bolide perfetto, ma se non siete dei tipi creativi, Ghost Games ha ben pensato di inserire i WRAP, ovvero dei modelli già creati da impostare subito. Per quanto concerne le specifiche meccaniche, le modifiche si fanno interessanti. Sono presenti quasi tutti gli organi sotto il telaio, dalla centralina alla testata, dal motore all’iniezione, in modo da rendere anche auto oggettivamente meno potenti al livello di alcuni mostri come Lamborghini e Porsche. Purtroppo alcuni componenti non sono disponibili su certe auto, limitando un po’ l’esperienza. Riguardo alla quantità delle auto, siamo ad una cifra di circa 50 bolidi presenti, con un massimo di 5 da possedere in Garage. Non sappiamo il motivo per cui ci sia questa limitazione, ma comunque sarà difficile che userete 5 auto diverse, se non una per ogni competizione. Infatti ogni macchina sarà possibile svilupparla attraverso un albero di preferenza che varia tra Derapata – Equilibrio – Aderenza. Questi tre modificano il sistema di guida dell’auto stessa, in modo da preferirla e tenerla per alcuni tipi di gare particolari.

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L’aspetto tecnico è di buon impatto, con una grafica che rende il tutto molto più bello. Le strade saranno quasi sempre bagnate e mostrano il riflesso di ogni tipo di oggetto o luce. Incredibile la serie di neon per le strade o le diverse sfumature che incontrerete sfrecciano a 300 Km/h. La qualità delle texture non è propriamente perfetta e alcune auto pare siano meglio realizzate di altre, cosa che si nasconde in game grazie al sistema notturno perenne. Belli gli scorci con la luna lì in alto o l’accenno dell’alba, che sembrano rendere ancora più bella l’intera struttura tecnica: è preferibile infatti l’alba alla notte profonda, in quanto alcune luci e colori risultano più morbidi e belli da vedere. Il gioco viaggia a 30fps e non sempre solidissimi, anche se la perdita è davvero difficile da notare, ma nonostante tutto il senso di velocità è ben implementato regalando non poca adrenalina. Il sonoro è di buon livello, con musiche d’accompagnamento che incarnano lo spirito tamarro del gioco. I suoni delle auto sono motori roboanti e marmitte scoppiettanti che rendono giustizia alla potenza trasmessa e su questo non possiamo che esserne felici.

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In conclusione

Need for Speed ha parecchie limitazioni, questo è vero, ma pur trattandosi di un reboot della serie, vogliamo promuoverlo. Il tuning è finalmente tornato e la possibilità di modificare le vostre auto non ha limiti di apprezzamento. Le auto disponibili sono abbastanza e sono le più amate della serie, oltre che pesantemente modificabili anche sotto il cofano. La trama ricopre un ruolo da protagonista con una struttura alquanto banale ma comunque in linea con la serie e i film a cui il gioco si ispira. Il livello grafico è veramente bello da vedere e il sonoro rende sempre molto tamarre certe fughe dalla polizia, con distruzione e velocità fuori da ogni limite. Non possiamo che essere contenti di questo nuovo inizio, ma forse sotto alcuni aspetti avremmo preferito qualcosa in più.

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