Una serie di attentati in diverse località del globo sta sconvolgendo l’ordine mondiale, gettando intere città nel caos. Sul fronte interno i servizi segreti britannici subiscono fortissime pressioni dall’opinione pubblica e dai piani alti, con l’MI6 che rischia addirittura la soppressione e la conseguente chiusura. L’agente 007 James Bond (Daniel Craig), in un viaggio da Città del Messico a Roma, passando per l’Austria, viene a conoscenza dell’organizzazione dietro questi attentati, la SPECTRE. Insieme a Madeleine Swan (Lea Seydoux), figlia del suo vecchio nemico Mr. White (Jesper Christensen), e ai suoi fidi Moneypenny (Naomie Harris) e Q (Ben Wishaw), cercherà di smascherare la loggia ed il suo misterioso capo (Christoph Waltz) prima che sia troppo tardi.

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Finalmente ci siamo. Ventiquattresimo appuntamento con l’agente segreto più famoso del cinema che, a tre anni da Skyfall, catapulta immediatamente Daniel Craig tra le festanti e contemporaneamente inquietanti (o meglio, agorafobiche) strade di Città del Messico, gremite per l’annuale ricorrenza per i defunti. Tra martellanti tamburelli messicani e costumi da scheletro si apre l’avventura alla ricerca della SPECTRE, opportunamente riesumata dai libri di Ian Fleming del lontano periodo 1961-1987. Sullo sfondo un MI6 minacciata da una unificazione dei servizi segreti mondiali che rischia addirittura di pregiudicarne l’esistenza.

Situazione questa che, nel suo complesso, ci ricorda qualcosa di molto, molto recente. Così come il caro vecchio James Bond, anche Ethan Hunt (protagonista dei vari Mission Impossible interpretato da Tom Cruise) proprio nella sua ultima avventura aveva sperimentato una situazione simile: pressioni interne che rischiano di far chiudere la IMF, un’organizzazione segreta da smascherare (il Sindacato, in quel caso) ed un bel po’ di azione. Somiglianza che preoccupa, considerato lo sviluppo del film e del suo intreccio. Ciò che emerge all’attenta visione di Spectre è infatti un James Bond che non è poi così lontano dal protagonista di un qualsiasi film di azione/spionaggio dei tanti che ci vengono proposti di recente. Malgrado infatti la riproposizione di vari canoni bondiani, dall’inseguimento firmato Aston Martin fino al classico Vodka Martini (che in un’occasione subisce anche la declassazione a dirty), 007 ne esce inevitabilmente involgarito, quasi banalizzato, sia da una sceneggiatura molto debole ma soprattutto da scelte stilistiche che, votate all’azione e al coinvolgimento, hanno abbandonato Bond ad un ruolo scialbo e piuttosto anonimo. Il problema non sembra dunque risiedere tanto nell’interprete (Craig rimane un ottimo Bond e protagonista di uno dei capitoli più azzeccati, Casino Royale) quanto nell’incapacità di donare al personaggio quell’aura di distinzione che lo ha reso celebre. E a risentirne è il film stesso, poiché mentre in Skyfall si era riusciti a creare un prodotto più che valido, benché slegato fortemente dallo spirito della saga, qui si è andati ad inficiare sia la produzione che la figura del protagonista.

L’azione sicuramente non manca, nè tantomeno scene adrenaliniche e coinvolgenti, ma evidentemente Sam Mendes, pur riconfermato dopo il capitolo precedente, non è riuscito a dare nuova linfa al brand come gli era perfettamente riuscito in Skyfall. Oltre ad un nemico valido che forse sparisce un po’ troppo presto e facilmente ed un invidiabile susseguirsi di Bond-girls in cui rientra, con un’interpretazione discutibile, anche la nostra Monica Bellucci, il fim offre poco altro. Il discorso SPECTRE, inseguito in moltissime altre pellicole della saga, è liquidato nel giro di una mezz’ora, pur trattandosi di un’organizzazione presentata come una rete complessa e probabilmente riutilizzabile in futuro.

Si può dire dunque che SPECTRE sia un film brutto? No di certo. Tecnicamente e visivamente non si discute e a modo suo offre un cocktail di azione e spionaggio che non annoia (almeno in parte, rischiando la pesantezza negli ultimi frangenti dei lunghi 148 minuti). La pellicola inoltre è infarcita di riferimenti ai vecchi capitoli, sicuramente un pregio per i fan di vecchia data, pronti a crogiolarsi nel momento evocativo. Un epilogo discutibile (e abbastanza ridicolo, per liquidare i quattro anni di onorato servizio di Craig che dovrebbe lasciare definitivamente l’abito) non migliora una situazione già abbastanza delicata. Bond e le sue avventure, in fin dei conti, ci sono. Sembra però che le imprese del gentleman britannico siano molto da man, ma abbiano perso l’inimitabile e caratteristico tocco gentle.

 

Scheda film

Titolo: SPECTRE
Regia: Sam Mendes
Sceneggiatura:  John Logan, Neal Purvis, Robert Wade, Ian Fleming (soggetto)
Cast : Daniel Craig, Cristoph Waltz, Lea Seydoux, Ralph Fiennes, Ben Whishaw, Naomie Harris, Dave Bautista, Monica Bellucci, Rony Kinnear, Andrew Scott, Jesper Christensen
Genere: Azione, Spionaggio, Thriller
Durata: 148′
Produzione: Metro-Goldwyn-Mayer, Columbia Pictures, EON Productions, Danjaq LLC
Distribuzione: Warner Bros. Italia
Nazione: Regno Unito, USA
Uscita: 5/11/15

Critico cinematografico, giurista e speaker. Classe '94, nato insieme a Dookie, Forrest Gump, Pulp Fiction e Le Ali della Libertà, ma con il cuore a Juno.

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