Eva Peròn muore il 26 luglio 1952, all’età di 33 anni, “come Cristo”, dirà Gael Garcìa Bernal (che ricordiamo, tra le tante, nell’interpretazione di Che Guevara in I diari della motocicletta e in No – I giorni dell’arcobaleno, in cui interpreta un pubblicitario impegnato a elaborare una campagna contro la dittatura di Pinochet), che impersona il generale Emilio Eduardo Massera.
Il corpo di Eva viene imbalsamato affinché possa essere esposto in pubblico come simbolo dei valori che essa ha rappresentato; ma a causa di insurrezioni e scontri politici il destino di questo corpo non sarà pacifico.

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Per il timore della sua influenza sul popolo da parte degli avversari anti-peronisti, il cadavere viene trafugato e tenuto nascosto per 25 anni, fin quando, dopo la scoperta del luogo della sua sepoltura (in Italia, il più lontano possibile dalla patria, affinché la sua tomba non divenisse un luogo di culto e di memoria) viene riportato nel suo paese.
Eva no duerme ripercorre la storia di questo corpo ormai privo di vita, ma più ancora della forza che questa donna impresse al popolo argentino.
Sicuramente una delle donne e figure più rilevanti nella storia politica argentina del XX secolo, Evita (affettuoso diminutivo con cui la donna veniva spesso chiamata) è il simbolo della lotta per i diritti del proprio popolo. Anche dopo la sua morte e forse ancor più con essa che ne permette l’idealizzazione, la donna diviene l’emblema della libertà, della rivolta e della giustizia. Evita è una “donna morta” che riesce a vincere sui suoi nemici vivi, che continua ad emanare forza, coraggio, che spinge all’azione il proprio popolo, anche se lei non c’è più. Non importa se i successivi regimi dittatoriali argentini cercheranno di cancellarne la memoria, di proibire anche solo di nominarla, se faranno in modo di sotterrarla e ricoprirla sotto metri di cemento…
La pellicola è un grido all’unisono: EVA NO DUERME. Eva vive.
Pablo Aguero gira un film di eccezionale qualità, suggestivo, commovente, con una potenza emotiva e rievocativa unica, accompagnato da una perfetta fotografia e colonna sonora. Tra gli attori spicca, immancabilmente, Denis Lavant che interpreta il “transportador”, colui che ha il compito di rubare e trasportare – appunto – il corpo della donna. Con un piano sequenza di notevole minutaggio le capacità mimiche ed espressive dell’attore, i suoi movimenti e la sua presenza, si fanno prepotentemente spazio.
Una delle più piacevoli sorprese della decima edizione della Festa del cinema di Roma (selezione ufficiale) Eva no duerme testimonia le notevoli doti registiche di Pablo Aguero (che già nel 2006 vinse il Prix du jury al Festival di Cannes).

https://www.youtube.com/watch?v=6uvU1Kzrr6I

 

Scheda film
Titolo: Eva no duerme
Regia: Pablo Aguero
Cast: Gael Garcìa Bernal, Denis Lavant, Daniel Fanego, Imanol Arias, Sofìa Brito, Miguel Angel Solà, Nicolàs Goldschmidt, Sabrina Macchi
Genere: biografico, drammatico
Durata: 85’
Produzione: Mariela Besuievsky, Jacques Bidou, Marianne Dumoulin,Vanessa Ragone
Distribuzione: –
Nazione: Argentina, Francia, Spagna
Uscita: 20/10/2015 (Festa del cinema di Roma)

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