Conferenza Stampa Freeheld – Ellen Page: “Il coming out? Mi ha fatto sentire di nuovo libera, felice ed ispirata.”

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Primi ospiti internazionali alla Festa del Cinema di Roma. Dopo Jude Law infatti, abbiamo incontrato presso l’Hotel Bernini Ellen Page, protagonista di grandi successi come Juno ed Inception ed in concorso a Roma con Freeheld, la storia vera di Laurel Hester (Julianne Moore),  poliziotta a cui viene diagnosticato un cancro incurabile ai polmoni e che porta avanti una battaglia legale per poter lasciare i propri benefit pensionistici alla compagna Stacie Andree. Insieme alla giovane attrice canadese il regista Peter Sollett, noto ai più per aver diretto Nick & Norah – Tutto accadde in una notte.

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La tematica è sicuramente di quelle delicate, importanti. Nessuna meglio di Ellen Page poteva essere coinvolta in un film del genere, per le sue vicinanze alla comunità LGBT e per il suo dichiarato orientamento omosessuale. Il progetto del film l’ha subito colpita, al resto ci ha pensato una storia meravigliosa e commovente. Ho guardato il documentario, ho pianto tantissimo, lo ammetto, e ho detto subito di sì al progetto. Per quanto mi riguarda l’aspetto più importante di questo ruolo è stato passare più tempo possibile tempo con Stacy per cercare di capire ciò che lei ha attraversato, dall’innamoramento fino al termine della relazione, passando per tutte le vicende che hanno dovuto affrontare. 

Pur essendo passati otto lunghi anni dal celebre Juno (presentato anch’esso, ai tempi, al Festival di Roma), Ellen non ha cambiato la scelta dei suoi ruoli. Come testimonia infatti la scelta di Freeheld, dichiara – se trovo una sceneggiatura toccante e che mi emoziona ho questa voglia di farne parte, per me non è cambiato molto.

L’attenzione si sposta, ovviamente, anche sul tema direttamente trattato sul film e dall’eco che esso potrà avere, soprattutto nei Paesi che ancora non riconoscono le unioni omosessuali, Italia in primis. Sul fatto se consideri o meno il film come un elemento di sensibilizzazione e di influenza sull’argomento, Ellen Page è molto convinta – La speranza è sempre quella. Si dice contenta della sentenza della corte suprema americana, ma sottolinea cena come ci siano ancora discriminazioni in ben 31 degli stati degli USA. In America c’è stato un passo importante ma c’è ancora molto da fare, spero comunque che il film possa mostrare l’impatto che la discriminazione può avere sulla vita delle persone. Magari renderà più facile cambiare le menti ed il modo di pensare della gente. 

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Sempre sul tema dell’omosessualità, ma spostandoci ad Hollywood, l’attrice canadese ricorda il suo periodo più buio. Non mi sentivo libera di essere me stessa, e ciò era basato sul timore sulla paura che gli attori gay non potessero lavorare a Hollywood.  Mi sentivo svantaggiata, triste, chiusa, non mi sentivo ispirata. Ma si dimostra ottimista per il futuro, soprattutto dal giorno del suo ormai celebre pubblico coming-out. Qualcosa sta cambiando – afferma ribadendo la sua ritrovata libertà umana e attoriale, – ma solo con più coming out si potrà superare questa situazione veramente sciocca. Sicuramente ho avuto modo di incontrare persone che hanno trovato molto utile avere una persona giovane e con grande visibilità come me che ha fatto ciò. Questo ha ispirato molti altri. Mi sento molto grata per aver avuto questa possibilità che mi ha permesso di aiutare, non solo per aiutare i giovani, ma anche le persone più mature. E aggiunge, interrogata su cosa sia stato ad ispirare lei stessa a fare il grande passo – sono state le storie di persone come Stacy ad avere un impatto su di me e ad ispirarmi, hanno fatto una cosa cruciale ed importante in un momento in cui compiere una cosa simile era difficile. I miei sogni, d’altronde, essendo una romantica, sono molto simili a quelli di Stacy.

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C’è spazio anche per approfondire le differenti visioni che Freeheld propone dell’attivismo LGBT, dall’approccio più colorito, fatto di gay pride ed ostentazione dell’essere “diversi”, a quello più moderato, che sostiene le proprie posizioni di uguaglianza delle unioni matrimoniali in modo più pacato. Ellen Page e Peter Sollett convergono sulla stessa opinione –  il Gay Pride è una cosa fantastica. E aggiunge la Page –  In qualsiasi movimento ci sono opinioni tattiche e metodologie diverse, penso che per delle persone costantemente represse che non hanno la libertà di esprimersi siano una grandissima iniziativa, un’esplosione di gioia e di celebrazione dell’identità LGBT. 

Conclude poi con i suoi progetti futuri. Sto girando altri due film in cui interpreto una donna omosessuale, ma ci tengo a precisare che i toni e i temi saranno completamente diversi da quelli di Freeheld. 

Ringraziando gli ospiti per la loro disponibilità, vi ricordiamo che Freeheld arriverà nelle sale italiane dal 5 novembre distribuito da Videa.

Critico cinematografico, giurista e speaker. Classe '94, nato insieme a Dookie, Forrest Gump, Pulp Fiction e Le Ali della Libertà, ma con il cuore a Juno.

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