Lost Horizon 2 – Recensione

Lo scoppiettio del fuoco nel camino acceso in un’umile  abitazione di Dresden in Germania, viene interrotto da un lontano e insistente bussare alla porta. Nel verificare la natura di questi rumori, notiamo una chiave sul nostro zerbino e veniamo subito attirati dal frastuono generato da una probabile colluttazione che ha luogo al piano di sotto. La situazione è chiara: bisogna nascondere la nostra famiglia dall’arrivo delle forze delle SS tedesche. Ok, non è proprio un inizio originale, ma questo è il prologo che presenta nei primi minuti di gioco la nuova avventura creata da Animation Arts, nella quale vestiremo i panni di Fenton Paddock vent’anni dopo la fine degli eventi narrati in Lost Horizon. Purtroppo non è solo l’inizio della storia a presentare banali cliché. In Lost Horizon 2 ci troveremo spesso dinanzi a situazioni e ad eventi che non riusciranno a trasmettere le emozioni e i colpi di scena regalati dal suo predecessore.

Sviluppatore: Animation Arts
Publisher: Deep Silver
Piattaforme: PC/MAC
Genere:  Avventura grafica
Giocatori: 1
Data di uscita: 2 Ottobre 2015
Localizzazione: Testi a schermo e dialoghi in inglese

La nuova avventura di Fenton Paddock inizia nel 1956 nel deserto egiziano, alle porte della città di Port Said. Il primo capitolo di Lost Horizon 2 terminerà con la fuga da questo luogo in compagnia della vera novità (ma non unica, in quanto utilizzeremo anche un terzo personaggio proseguendo nell’avventura), di questo episodio: la Nazi hunter Anna. Infatti in questa nuova avventura punta e clicca della Software House tedesca, guideremo oltre all’ormai brizzolato avventuriero del primo episodio, anche la bionda Anna, che come ogni donna che si rispetti, una volta seduta al nostro fianco inizierà a raccontarci la storia della sua vita. Nei panni di Anna ci troveremo quindi in Germania a ricostruire gli eventi che hanno portato la nostra protagonista a incontrare Paddock. L’avanzamento della storia è nelle prime ore di gioco molto lineare e gli enigmi che ci troveremo dinanzi saranno risolvibili pescando gli oggetti che recupereremo via via nella storia dal nostro inventario, che come ogni classica avventura grafica, è posto a scomparsa nella parte superiore dello schermo. In alcuni momenti dovremo interagire con gli elementi dello scenario che ci troveremo davanti ma vi anticipo che queste sezioni sono forse la parte più noiosa dell’intero gioco. Dovremmo quindi muovere il mouse simulando di girare una maniglia per aprire una porta (ovviamente dopo aver recuperato la chiave), allo stesso modo dovremmo comporre il numero in una cabina telefonica a gettoni e infine dovremmo usare il mouse come una gomma da cancellare per mettere in luce particolari celati alla vista. In altre sezioni dovremmo invece selezionare prima dello scadere del tempo a disposizione, le icone che compariranno sullo schermo ma anche queste operazioni sono inutili e seccanti ai fini narrativi e di coinvolgimento nella storia, in quanto se ne sbagliamo anche una minima parte dovremmo iniziare tutto da capo. Il consiglio per affrontare i nuovi eventi di questo nuovo titolo di Animation Arts è finire velocemente i primi capitoli che sono introduttivi alla vera storia di questo di gioco. Senza anticipare nulla sugli eventi narrati in Lost Horizon 2, posso solo dirvi che il nostro Paddock dovrà affrontare enigmi legati alla mitologia norrena ma state tranquilli: nonostante l’umorismo presente nel gioco, non incontreremo mai di persona l’ormai famoso Dio nordico spara fulmini!

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La maggior parte degli enigmi presentati sono spesso banali e scontati ma superati i primi capitoli, se ne presenteranno di ingegnosi diventando sfide interessanti, alcune delle quali ci priveranno di non poco tempo per essere superate, regalandoci così diverse ore di gioco per completare quest’avventura. In alcune situazioni è invece la selezione casuale e senza criterio degli elementi presenti nel nostro inventario a permetterci di andare avanti nella storia e la quantità di oggetti che raccoglieremo durante i nostri viaggi, diventerà in alcuni momenti particolarmente corposa e difficile da consultare in maniera rapida e funzionale. In particolari situazioni, proseguendo con le vicissitudini narrate, dovremmo inoltre combinare gli elementi tra di loro e questo sarà possibile grazie alla visualizzazione in prima persona di un “banco di lavoro” sul quale dovremmo disporre nell’ordine corretto alcuni oggetti predisposti dal sistema (se la combinazione prevede un oggetto non ancora in nostro possesso, questa sezione sarà contrassegnata da un punto interrogativo), per dar vita a nuovi strumenti indispensabili per continuare l’avventura.

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L’aspetto più deludente di questo gioco è il comparto grafico. Nonostante le varie location, alcune delle quali potenzialmente interessanti e affascinanti, la realizzazione è spesso approssimativa e le animazioni dei personaggi nella maggior parte dei casi imbarazzanti. Per non parlare poi delle brevi scene prerenderizzate che risultano inconcludenti e futili. Queste, presentandosi come intermezzo tra avvenimenti chiave della storia, invece di creare continuità nelle azioni di gioco creano di fatto uno stacco netto, diventando fastidiose e ripetitive. Uno degli aspetti di questo titolo che fornisce invece una compagnia piacevole nell’intera avventura, è il comparto audio e la colonna sonora che creano nelle vicissitudini una suspense che purtroppo non si rispecchia con la stessa intensità nelle animazioni rappresentate.

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L’impressione generale è che ci troviamo dinanzi a un’avventura realizzata con apparente fretta e scarsa cura per la narrazione, che deluderà i fan del primo episodio di questa serie e che non riuscirà a conquistarne facilmente dei nuovi. L’aspetto che complica ancor più il gradimento di questo titolo è la mancata localizzazione in lingua italiana. Il gioco non presenta neanche i sottotitoli nella nostra lingua e questo renderà ancor meno coinvolgente i fatti narrati ma soprattutto, renderà l’episodio di scarso interesse per chi non mastica lingua deutsche o english. Nel 2010 il primo episodio di Lost Horizon è stato acclamato come una delle migliori avventure dell’anno ma questo nuovo capitolo, a distanza di cinque anni, non riuscirà a portarsi a casa quello stesso trionfo. Un ulteriore punto a sfavore di Lost Horizon 2 è il prezzo che considerando la qualità globale del gioco, non giustifica le quasi 40 euro richieste al lancio del prodotto.

In conclusione ci troviamo davanti a un’avventura grafica di stampo classico e di discreta realizzazione che potrà regalarci diverse ore di intrattenimento ma che non donerà mai grosse emozioni, nonostante per gli amanti del genere si presenti comunque come un prodotto da provare (magari aspettando una riduzione del prezzo).

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