Uncharted: The Nathan Drake Collection – Recensione

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A volte è necessario rivedere le proprie convinzioni in virtù di eventi ed episodi che riscrivono dalle fondamenta ciò in cui crediamo. Il fenomeno della pubblicazione di remaster HD, vero e proprio incubo per i giocatori più attempati, è un’arma a doppio taglio che da diverso tempo sta dividendo critica e pubblico: da una parte c’è un’utenza giovane, ancora senza esperienza e molto interessata a scoprire le meraviglie del passato graziate dall’alta definizione e la forza motrice di un hardware all’avanguardia, dall’altra invece ci sono sempre loro, i giocatori incalliti, quelli che da delle nuove e costosissime console da gioco si aspettano – giustamente? – un parco titoli inedito tutto da spolpare. Non mi avventurerò nella questione, sebbene io trovi che sia molto interessante parlarne, ma sta di fatto che in un panorama piuttosto grottesco in cui titoli AAA faticano ad ingranare a causa di problemi tecnici, sequel su sequel che si sommano sullo sfondo di una cronica povertà artistico-creativa e pigri remaster che HD vengono spiattellati sul mercato senza alcuna pietà, saltano fuori i Bluepoint Games e il loro lavoro certosino di recupero del videogioco d’annata.

In una sola espressione: gli “artisti del remaster”!

Sviluppatore: Bluepoint Games
Publisher: Sony
Genere: Third Person Shooter
Giocatori: 1
Piattaforme: PS4
Localizzazione: Testi a schermo e dialoghi in italiano

L’eredita di Indiana Jones e Lara Croft

Spendere due righe per presentare la serie Uncharted mi sembra doveroso e al contempo assurdo. Sono fermamente convinto che chiunque abbia la benché minima passione per i videogiochi conosca già benissimo le avventure di Nathan e soci, ma accodandomi alle dichiarazioni di Naughty Dog secondo le quali gran parte dell’utenza PS4 non ha mai giocato un singolo episodio della trilogia (eresia!), concediamoci un minuto per raccapezzarci. Orfani della serie Jak & Daxter, i Naughty Dog di Crash Bandicoot fecero il debutto su PS3 con Drake’s Fortune e un esordiente esploratore digitale di nome Nathan Drake. Questo, spalleggiato da un cast di personaggi fortemente ispirati agli stereotipi e agli eroi tipici della cinematografia avventurosa a tema archelogico, si proponeva come un vero e proprio erede dell’allora caduta in disgrazia Lara Croft, mischiando sessioni esplorative e di puzzle solving sullo sfondo di paesaggi incontaminati a situazioni tese come sparatorie, inseguimenti e sequenze d’azione al cardiopalma. Il tutto, ovviamente, condito da una brillante sceneggiatura che strizzava l’occhio alle commedie americane e un comparto tecnico che nel 2007 fletteva i muscoli di una PlayStation 3 ancora incompresa dai più e povera di esclusive che potessero decretarne il successo. I meriti del prodotto Naughty Dog furono evidenziati dalla stampa e accolti con grande entusiasmo dal pubblico Sony, tanto da dare il via allo sviluppo di due ulteriori episodi che perfezionarono la struttura ludica e permisero ai creatori di lanciarsi nella digitalizzazione di sequenze d’azione assolutamente incredibili per l’epoca e ancora imbattute per resa tecnica e cosmetica se si guarda ai diretti competitors, come il reboot di Tomb Raider realizzati per mano di Crystal Dynamics.

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Con il successo di The Last of Us Remastered era lecito aspettarsi che Naughty Dog e Sony riproponessero in qualche modo le passate avventure di Drake sull’hardware di PS4, soprattutto in virtù della prossima uscita del quarto episodio di Uncharted, previsto per il prossimo anno, ma comunque attesissimo dagli appassionati fin dalla pubblicazione della terza iterazione del brand. L’occasione è finalmente giunta e al prezzo di un solo titolo current gen è possibile vivere oltre 50 ore di gioco fra un’esplosione, la scoperta di un manufatto antico e qualche scazzottata su un treno in corsa a folle velocità. La qualità del lavoro di ristrutturazione ludica Bluepoint Games è evidente fin da quando si viene accolti nel menù in cui capeggiano i titoli dei primi tre episodi della serie, miracolosamente contenuti in un solo bluray con l’inclusione di tutte le tracce audio e sequenze video a 1080p senza alcun compromesso sotto il profilo qualitativo. Si è di fronte all’ennesimo prodotto curato dal team già al lavoro sugli ottimi  Metal Gear Solid HD Collection, Ico & Shadow of the Colossus HD Collection e God of War Collection, e malgrado la sofferta decisione di tagliare di netto qualsiasi divagazione multiplayer, si può parlare di questa Nathan Drake Collection come di una piccola antologia immancabile nella collezione di qualsiasi persona che si fregi del titolo di videogiocatore sul finire del 2015, specie se non si ha avuto la possibilità di saggiare l’innegabile qualità della serie Uncharted su PlayStation 3.

Personalmente amo sbizzarrirmi nella modalità fotografica. Questo è solo un esempio di come una sequenza di gioco qualsiasi possa trasformarsi in una foto promozionale.

Personalmente amo sbizzarrirmi nella modalità fotografica. Questo è solo un esempio di come una sequenza di gioco qualsiasi possa trasformarsi in una foto promozionale.

Ladro o avventuriero?

Come era giusto aspettarsi, la prima avventura di Nathan Drake è stata quella a beneficiare maggiormente da questa operazione di trucco e parrucco in alta definizione, con tanto di limature ludiche atte a rendere meno meccanica l’esperienza di gioco. Drake’s Fortune non era solamente il capostipite della saga, ma anche il primo esperimento di Naughty Dog nell’affollatissimo mondo degli sparatutto in terza persona con coperture e non deve far gridare allo scandalo se con questa HD collection si sia colta l’occasione per limare gli spigoli che con gli anni si sono palesati. Trovo, anzi, che sia un ottimo esempio per tutti gli sviluppatori che si lanciano in queste operazioni di lifting videoludico, specie se si guarda ad alcuni esempi recenti (e disastrosi) come l’HD Collection di Silent Hill o quella di Devil May Cry.

Ripetete con me: è un gioco del 2007. È un gioco del 2007...

Ripetete con me: è un gioco del 2007. È un gioco del 2007…

Parlando dell’intera opera, il gun play dei tre titoli è stato riscritto in funzione delle logiche del secondo episodio, da molti considerato il migliore nella gestione delle sequenze d’azione. In generale tutte le iterazioni di Uncharted possono ora vantare nuovi effetti particellari, qualche rifinitura sul piano delle texture – comunque ottime già all’epoca -, una risoluzione a 1080p e un frame rate granitico che non si schioda mai dalla ragguardevole cifra di 60, nemmeno nei momenti più concitati. E credetemi, dal secondo episodio in poi sono davvero tanti. Sembrerebbe un’inezia, ma la rinnovata fluidità di gioco rende le scene d’azione più spettacolari e la resa dei controlli molto più immediata, gratificando il giocatore per il suo tempismo e rendendo il tutto decisamente più immersivo. La totale assenza di aliasing, tearing e compromessi tecnici visti su PS3 decreta da sola un vero e proprio successo, se si pensa a quanto lungimirante fosse già all’epoca la serie, ora rinata sotto la luce di un hardware finalmente capace di rendere al meglio le scene più intense.

Ad impreziosire l’esperienza di gioco si sommano anche una serie di caratteristiche inedite, come una modalità speedrun, leaderboards online in cui è possibile confrontare le proprie performance sul campo con quelle degli amici e una modalità foto molto simile a quella già vista in The Last of Us Remastered. Tutti i livelli di difficoltà sono sbloccati fin da subito e rimangono i tanti extra, bozzetti, costumi e trivialità assortite sbloccabili a colpi di collezionabili e ore di gioco.

L'epilogo dell'avventura di Nathan Drake arriverà su PS4 solamente durante il 2016.

L’epilogo dell’avventura di Nathan Drake arriverà su PS4 solamente durante il 2016.

Commento Finale

Bluepoint Games conferma ancora una volta la propria competenza nell’ambito degli HD Remaster. Il grande rispetto che porta verso il lavoro dei team di sviluppo originali si concretizza nella forma di una compilation imperdibile per chiunque, aficionados e neofiti uniti. Da questo momento è possibile prendere le copie PS3 dei titoli in questione e buttarle senza sentirne più la mancanza. La nuova casa della serie Uncharted e l’esperienza definitiva delle avventure di Nathan Drake si trova solo su PlayStation 4.

C'è chi dice che nella sua stanzetta, dietro una mole spaventosa di fumetti d'epoca giapponesi, si celino misteri infiniti. Da sempre appassionato di videogame made in Japan e delle opere animate di Kunihiko Ikuhara, dategli un qualsiasi J-RPG e lo renderete un orsetto felice.

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