Assassin’s Creed Syndicate – Anteprima

Quando un brand si ripete negli anni, il successo diventa sempre più difficile. Diventa una mera operazione commerciale e la qualità in generale ne risente. Lo si attribuisce ai film ai libri e a tante altre opere del panorama artistico. Questo è il caso di Assassin’s Creed Syndicate, che porta in scena l’ennesimo capitolo sulla guerra tra Assassini e Templari iniziata circa 8 anni fa. L’anno scorso Ubisoft ci ha presentato Assassin’s Creed Unity, primo titolo della serie ad uscire in esclusiva sulla current-gen, con una vasta gamma di novità nella serie e un livello tecnico finalmente all’avanguardia. I problemi di Unity, però, hanno portato il gioco ad essere criticato in tutti i suoi aspetti. Difficile ricordare un gioco al lancio così disastroso, anche se negli ultimi anni questa cosa diventa sempre più comune (Tony Hawk: Pro Skater 5 vi dice nulla?). Con Syndicate, Ubisoft vuole ripartire alla grande, dando un titolo nuovo con la storia che farà da punto focale del gioco. Niente multiplayer cooperativo o competitivo, ma solo una storia lunga e piena di colpi di scena per tornare ai fasti di un tempo. Assassin’s Creed Syndicate ha l’arduo compito di riconquistare i fan, sulla scia del successo che arrivò con Assassin’s Creed II. Abbiamo avuto l’onore di provare il gioco, la demo messa in prova a Londra che ci mostra i grandi cambiamenti che verranno implementati in Assassin’s Creed Syndicate.

Iniziamo subito col dire che il più grosso cambiamento è dovuto alla possibilità di sfruttare due personaggi, i due gemelli Jacob e Evie Frye. Entrambi avranno un approccio diverso alle missioni, quindi sarà decisamente importante scegliere per bene il personaggio prima di iniziare una missione. Jacob è più per un lavoro diretto, più improntato alle scazzottate, con una forza fisica impressionante capace di affrontare diversi nemici senza troppi problemi. Guida la banda di Rooks e il suo obiettivo è liberare la schiavitù della classe operaria. Discorso diverso per Evie Frye, che a differenza del fratello gemello, preferisce agire prettamente nell’ombra. Sarà infatti utile scegliere Evie per missioni stealth o comunque per obiettivi meno “rumorosi” possibili. La mappa è decisamente grande e nella prova abbiamo potuto esplorare per un po’ la Londra Vittoriana del tempo, affascinante in quasi tutti i suoi angoli. Ovviamente era palese che Syndicate si costruisse sulla base di quello che è stato Unity lo scorso anno. L’occhio dell’aquila è ora infinito e la modalità Stealth è molto verosimile e perfezionata, anche se di base è quella già vista in Unity.

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Le novità più grosse che vanno a modificare il solito gameplay, è l’introduzione del rampino e la possibilità di guidare carrozze per le strade di Londra. Il rampino risulterà sicuramente tra le novità più apprezzate dai giocatori. Scalare non è mai stato così veloce e gli sviluppatori hanno voluto dare un senso meno frustrante nella verticalità della mappa, ancora più grande. Infatti, nel 1869, i palazzi, le fabbriche e i monumenti importanti, sono di gran lunga più alti di quelli già visti in passato, quindi l’utilizzo del rampino è una giusta implementazione per rendere più veloce lo scalare degli edifici. Per quanto concerne le carrozze, sono molto divertenti da guidare e rappresentano una svolta storica nella serie. Ora le strade sono molto più larghe e i pedoni si muoveranno principalmente sui marciapiedi. Ci si rimane affascinati da questi cambiamenti.

Per la mappa ci verranno incontro i soliti punti di sincronizzazione che ci indicano i punti interessanti del gioco, come scrigni, missioni secondarie, collezionabili, forti nemici e negozi. A Londra, in quel periodo, ci sono diverse bande che vogliono controllare la zona, quindi sarà particolarmente difficile (almeno inizialmente) conquistare e controllare nuove zone. Questo ovviamente in base alle vostre abilità, che nel tempo verranno potenziate in base ai punti conquistati. I due personaggi si differiscono anche in base alle abilità, che saranno improntate più sulle caratteristiche distinte dei due gemelli. Nell’albero dei potenziamenti sarà anche possibile upgradare la nostra personale gang, che può venirci in aiuto durante alcune missioni o quando attacchiamo gang nemiche.

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Anche se era sottinteso, l’ottimo sistema di personalizzazione del personaggio è rimasta anche in Assassin’s Creed Syndicate, dopo la sua prima apparizione in Unity. Si potranno comprare vestiti, cappelli, armi e chi più ne ha più ne metta, scegliendo anche in base ai propri colori preferiti. Chi ha giocato ad Assassin’s Creed Unity sa bene di cosa parlo, e potrà solamente sentirsi a casa. Per quanto concerne le armi, il sistema è pressoché identico, ma questa volta ci sono meno armi bianche anche a causa del periodo. La legge nel 1869 non ammetteva persone in giro con spade e coltellini, quindi su questo aspetto gli sviluppatori hanno voluto essere quanto più coerenti possibili. Il sistema di combattimento è quasi del tutto cambiato proprio in base al periodo. Senza spade e armi da fuoco troppo in vista, i personaggi sono portati allo scazzottamento, preso di peso dal sistema già visto nella serie Arkham di Batman. Jacob, come detto di cui sopra, ha una buona potenza fisica e velocità, mentre discorso inverso per Evie, che è meno veloce e potente del fratello gemello.

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Tecnicamente il giorno rimane davvero bello da vedere. La grafica vista in Unity si è ulteriormente perfezionata e l’atmosfera della Londra Vittoriana è davvero affascinante. Di notte vi perderete sicuramente tra i bellissimi paesaggi cupi e oscuri come il quartiere Whitechapel di Jack lo Squartatore. Su questo aspetto, i personaggi chiave e storici ci sono sempre e fanno la loro porca figura. I bug riscontrati sono davvero minimi. Le solite compenetrazioni poligonali e altri bug del genere, ma niente di quanto accaduto in Unity.

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In conclusione…

Assassin’s Creed Syndicate vuole portare nuova enfasi vitale al brand che da qualche anno ha visto un declino sempre più vistoso. Con Unity c’è stata sicuramente una ventata d’aria fresca, ma purtroppo non tutti gli aspetti erano apprezzabili e il quadro tecnico disastroso non ha aiutato a modernizzare il brand. Con Syndicate, Ubisoft si è resa conto che deve conquistare la fiducia delle persone e dei fan più fedeli. Appuntamento quindi al prossimo 23 ottobre con la recensione di Assassin’s Creed Syndicate.

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