Jake, scrittore di successo, vincitore in passato di un premio Pulitzer, rimasto vedovo in seguito ad un incidente d’auto, si ritrova a dover fare da padre e da madre alla sua amatissima figlia Katie, mentre un grave disturbo mentale, residuo proprio del terribile incidente, sta mettendo in pericolo la sua ispirazione e le sue finanze. 27 anni dopo Katie è una ragazza indipendente che vive a New York, incapace di innamorarsi.

padri-e-figlie-primo-trailer-del-film-di-gabriele-muccino-con-russell-crowe[1]

E questo è solo l’inizio, perché Gabriele Muccino e lo sceneggiatore Brad Desch scelgono di non porsi limiti e non porre limite alla tragedia (o alla farsa): Jake si ricovera in un istituto per curare il suo disturbo, affida Katie alla sorella ricca (e tendenzialmente alcolizzata) di sua moglie che però vorrebbe occuparsi per sempre della bambina, dunque propone a Jake di adottarla e ricevendo un rifiuto, lo porta in tribunale ritenendolo inadeguato come genitore a causa dei suoi gravi problemi di salute. Jake fa di tutto per poter “sopravvivere”, scrive di notte, all’uscita della scuola della figlia, propone opere di continuo al suo agente e quando tutto sembra precipitare…Fine primo tempo….

Seguire Padri e figlie è una gran fatica, sopportare questo continuo ricatto sotto forma di tragedia messo su dalla coppia suddetta solamente allo scopo di commuovere, di addolorare, di angosciare e di rimestare nei sentimenti più ingenui ed innocenti dello spettatore, è sfiancante. Naturalmente non c’è alcuna traccia di cinema “italiano”, delle “esperienze italiane” di Muccino, mentre ben in vista si ripropongono i soliti impersonali dogmi del cinema americano: armonie di archi per il momento romantico, tagli di luce calda per i momenti intimi, venature di nero per il dramma. Il montaggio si diverte ad incrociare le storie di Katie ragazza e Katie bambina, evidenziando involontariamente tutta la pochezza della storia della Katie indipendente (forse la vera “componente” mucciniana), un percorso anonimo e prevedibile, l’esatto contraltare ai drammi del passato.

Russell Crowe grasso torna finalmente convincente, Amanda Seyfried abbandonata in una storia senza “vita”, scompare nel grigiore di una scrittura priva di idee.

Straordinario è il cartonato da sitcom di New York alle spalle dello scrittoio di Jake/Russell Crowe.

 

Scheda del film

Titolo: Padri e figlie (Fathers and daughters)
Regia: Gabriele Muccino
Sceneggiatura: Brad Desch
Cast: Russell Crowe, Amanda Seyfried, Aaron Paul, Ryan Eggold, Quvenzhané Wallis, Diane Kruger, Jane Fonda, Janet McTeer, Haley Bennett, Octavia Spencer, Bruce Greenwood
Genere: Drammatico
Durata: 116′
Produzione: Andrea Leone Films, Busted Shark Productions, Fear of God Films, Voltage Pictures
Distribuzione: 01 Distribution
Nazione: Italia/USA
Uscita: 01/10/2015

 

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