Per chi l’ha vissuta da vicino, la parabola di Lance Armstrong è stata qualcosa di incredibile. Cancro ai testicoli che sembra comprometterne la carriera, l’inaspettato ritorno, l’altrettanto inaspettata vittoria al Tour de France 1999, e poi via verso gli altri sei Tour conquistati per un totale di sette allori consecutivi. Parallelamente, la sua attività di finanziamento della ricerca sul cancro, con Livestrong che diventa, oltre che una fondazione di fama mondiale, un punto di riferimento attraverso i celebri braccialetti gialli. Poi, il declino. Non delle semplici accuse di doping, ma la responsabilità di essere stato per anni a capo di una vera e propria “macchina del doping”, un sistema puntigliosamente architettato per eludere sistematicamente i controlli grazie all’omertà dei compagni di squadra (il cosiddetto train bleu) e di quasi tutto il mondo del ciclismo. E’ il programma, o meglio, The Program.

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Stephen Frears (Philomena, The Queen, con cui ha anche ottenuto una nomination agli Oscar) al momento di girare The Program, ha compreso immediatamente che un precedente ravvicinato come The Armstrong Lie, acclamatissimo documentario sulla storia del ciclista statunitense, non gli avrebbe permesso di basarsi sulle stesse premesse del film di Alex Gibney. Ne consegue dunque un orientamento diverso il cui risultato è una pellicola a metà tra thriller e ricostruzione, con l’utilizzo di attori ma con la massima aderenza alla vicenda reale. Un biopic, per farla breve, di quelli cui il cinema ci sta ultimamente abituando.

Incredibilmente, e molto fedelmente, trasformato in Lance Armstrong, Ben Foster ripercorre e reinterpreta tutte le gesta del ciclista, dai non memorabili esordi in Belgio scanditi dalle note di Blitzkrieg Bop dei Ramones o Mr. Pharmacist dei The Fall ed in generale da una colonna sonora che stride volutamente con il film ma che ne esalta le fasi più movimentate. In linea con il libro Seven Deadly Sins: My Pursuit of Lance Armstrong del giornalista David Walsh, da cui la pellicola è tratta, l’intreccio assume spesso risvolti investigativi, d’inchiesta, riguardo le indagini di Walsh stesso, mai convinto della “purezza” di Lance Armstrong all’interno del ciclismo. La prova è assolutamente convincente, l’immedesimazione di Foster totale (al punto di assumere gli stesso del “doping controllato” per sperimentare le stesse sensazioni di Lance). Ciò si riflette sullo spettatore, catapultato in un panorama coinvolgente, da una parte esaltante, dall’altra tremendo.

Vero è che The Program non aggiunge nulla di nuovo ad una vicenda su cui molte parole (e migliaia di pagine di inchieste) sono state spese, al punto che, mentre può facilmente stupire ed affascinare colui che dell’argomento sa poco o nulla, può lasciare meno colpito uno spettatore preparato sull’argomento. Ciò che però deve far riflettere è che pur senza apporti storici significativi, il film dà vita ad una vera e propria produzione cinematografica sull’argomento. Al di là dei fatti che possono dunque essere noti o meno, The Program propone ottime interpretazioni, una regia impeccabile, oltre ad una ricostruzione delle scene più significative (scalata del Sestriere) eccezionale, il tutto ben amalgamato con il materiale d’archivio fornito dalla direzione del Tour de France.

Ridurre The Program alla mera descrizione/narrazione della faustiana scelta di Armstrong è dunque piuttosto superficiale, considerato il fatto che il film evita in ogni modo di giudicare (lasciando parlare coloro che lo hanno giudicato a suo tempo). L’obiettivo di Frears è di far rivivere un’epoca ed un personaggio, evidenziando i due antitetici risvolti della sua vita, la costante contrapposizione tra l’impegno contro il cancro e l’imperdonabile imbroglio del doping, introducendo un argomento su cui sembra ci sia ancora davvero molto da dire.

Scheda film

Titolo: The Program
Regia: Stephen Frears
Sceneggiatura:  John Hodge
Cast : Ben Foster, Chris O’Dowd, Guillaume Canet, Jesse Plemons, Lee Pace, Denis Menochet, Dustin Hoffman
Genere: Biopic, Drammatico
Durata: 103′
Produzione: StudioCanal, Working Title Films, Anton Capital Entertainment, Amazon Prime Instant Video
Distribuzione: Videa
Nazione: Regno Unito, Francia
Uscita: 8/10/15

Critico cinematografico, giurista e speaker. Classe '94, nato insieme a Dookie, Forrest Gump, Pulp Fiction e Le Ali della Libertà, ma con il cuore a Juno.

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