Sopravvissuto – The Martian – Recensione

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L’uomo ha conquistato Marte. La missione Ares III è infatti il nuovo progetto della NASA per scoprire le potenzialità del pianeta rosso. L’improvviso scatenarsi di una violenta tempesta costringe però l’equipaggio prima a rifugiarsi nel lander e poi ad abbandonare il pianeta senza il botanico Mark Watney (Matt Damon), creduto ormai morto dopo il violento impatto con un detrito. Senza possibilità di tornare a casa o mettersi in contatto con la Terra e con scorte di cibo per non più di un mese, Mark dovrà sopravvivere sulle desolate, aride ed inospitali lande di Marte.

Poster-The-Martian

Chi ha vissuto attivamente i primi anni duemila ricorderà sicuramente il fervore creatosi intorno al pianeta in questione. Il lancio da parte degli USA delle sonde Spirit e Opportunity aprì infatti un fervente dibattito sul tema della “conquista di Marte” e sulla possibilità della presenza di acqua del pianeta, oltre che del poter inviare degli umani sul nostro “vicino di casa”. Le ultime notizie sulla presenza di acqua salata sul pianeta non ha fatto che alimentare una discussione che si era un po’ spenta, ma è indubbio il fatto che il cinema non abbia mai smesso di trattare su più aspetti (anche comico, come fece Burton con Mars Attacks!) e a più riprese il mito del pianeta rosso (su tutti Atto di Forza con Arnold Schwarzenegger e il più recente Mission to Mars di Brian De Palma).

Ridley Scott torna dunque a dirigere un film fantascientifico 36 e 33 anni dopo due suoi capostipiti del genere  quali Alien e Blade Runner. Lo fa stravolgendo i canoni del film “spaziale” a cui ci hanno abituato le ultime produzioni, mettendo da parte l’estremo rigore scientifico e filosofeggianti riflessioni sull’essere e sulla metafisica e dedicandosi principalmente all’aspetto dell’intrattenimento. Sopravvissuto – The Martian non si nasconde infatti da ciò che è, una pellicola di pura avventura improntata su un registro disteso e su marcate venature comiche. Matt Damon, centro, perno e fulcro del progetto di Scott, instaura il suo one man show puntando tutto sull’empatia ed il coinvolgimento che riesce a generare nello spettatore. Mark Watney è solo lontano parente del folle Dottor Mann che Nolan ci aveva presentato in Interstellar, con cui condivide soltanto il destino, ovvero l’essere rimasto solo su un pianeta ostile. Attraverso giornalieri racconti ad una videocamera, in una sorta di diario di bordo, l’astronauta ci parla del suo percorso alla ricerca di un modo per sopravvivere e tirare avanti il più possibile, come un novello Robinson Crusoe che progressivamente migliora le sue condizioni di vita. A volte sembra quasi che il pericolo sia affrontato in modo leggero, forse troppo scherzoso, ma i film ha i suoi momenti forti, i suoi colpi di scena (necessari ad intralciare i piani di Mark per non rendere troppo prevedibile e lineare lo svolgimento), i suoi passaggi più tesi.

The Martian fa riscoprire allo spettatore il senso dell’avventura con relativa semplicità. Allo stesso tempo è un’esperienza insolita, con colonne sonore inaspettate ed estemporanee (comprese gite marziane di Matt Damon a bordo del suo veicolo scandite dall’immortale Hot Stuff di Donna Summer, oltre ad autoironica I Will Survive di Gloria Gaynor) ed un citazionismo sfrenato che va, oltre al mondo della musica dance degli anni 70-80, al quello dei telefilm (Happy Days), del cinema (Signore degli Anelli, e non poteva essere così, con Sean Bean nel cast;  Iron Man) e ad un impostazione che talvolta scade quasi nel mocking. In questo Ridley Scott non è soltanto coraggioso ed innovativo, ma anche fedele ad un’atmosfera già presente ne L’uomo di Marte di Andy Weir, opera letteraria da cui il film è tratto, volutamente irriverente nei toni e fatto di battute che sono state letteralmente trasportate nella versione cinematografica, mantenendo intaccata l’idea di una fantascienza diversa, “nerdeggiante” e divertente, disimpegnata ed avvincente, condita da un pizzico di surreale e da qualche decina di minuti di troppo, malgrado si confermi il lavoro più azzeccato del regista britannico nell’ultimo lustro.

 

Scheda film

Titolo: Sopravvissuto – The Martian
Regia: Ridley Scott
Sceneggiatura: Drew Goddard, Andy Weir (soggetto)
Cast : Matt Damon, Jessica Chastain, Kristen Wilg, Jeff Daniels, Michael Pena, Kate Mara, Sean Bean, Sebastian Stan, Donald Glover, Chiwetel Ejiofor, Naomi Scott
Genere: Fantascienza, Avventura
Durata: 141′
Produzione: Scott Free Productions, Kinberg Genre
Distribuzione: 20th Century Fox
Nazione: USA
Uscita: 1/10/15

Critico cinematografico, giurista e speaker. Classe '94, nato insieme a Dookie, Forrest Gump, Pulp Fiction e Le Ali della Libertà, ma con il cuore a Juno.

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