Elite: Dangerous – Recensione

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Lo spazio, i pianeti inesplorati, le galassie lontane, il cosmo ed i suoi misteri hanno affascinato il genere umano sin dall’antichità. Tutti vorremmo avere la possibilità di viaggiare anni luce ed inoltrarci nello spazio profondo spinti dalla curiosità e infinita sete di conoscenza.
Nel mondo videoludico è un tema che è stato affrontato diverse volte, nel lontanissimo 1984 nasce dalla mente geniale di David Braben quello che tutt’ora è considerato uno dei pionieri ed indiscussi precursori della simulazione spaziale: Elite. Dopo anni di assenza e numerosi tentativi senza successo di riesumare la saga, grazie al supporto della community e la corposa campagna su Kickstarter, ritorna in grande stile il quarto capitolo della serie: Elite: Dangerous, con la promessa di una riproduzione in scala 1:1 della nostra galassia, con circa 400 miliardi di sistemi stellari e qualche migliaio di miliardi di pianeti, il tutto all’interno di un universo persistente online in salsa MMO.

Sviluppatore: Frontier Developments
Publisher: Microsoft
Genere: Simulazione
Giocatori: ∞
Piattaforme: PC/MAC, Xbox ONE
Localizzazione: Completamente in inglese

L’avventura inizia in una base orbitale che si trova, in modo del tutto casuale, in un punto remoto della galassia; in quanto comandanti della nostra navicella spaziale saremo noi a scegliere che percorso intraprendere. Sarà necessario guadagnare i primi crediti con le missioni esposte in bacheca che troveremo in ogni stazione orbitale della galassia, una semplice consegna di risorse da una stazione all’altra o la ricerca di materiali necessari per il fabbisogno quotidiano di una base. Saranno tutti espedienti utili per guadagnare monete e potenziare il nostro mezzo a seconda delle esigenze di cui abbiamo bisogno.
Come detto, saremo noi a decidere come plasmare il nostro destino, si passa dal ruolo più semplice, come quello del minatore, corriere, commerciante a quelli più movimentati come il cacciatore di taglie o pirata, bisognerà dunque equipaggiare la propria nave con gli strumenti adatti per avere successo nella nostra carriera. Un minatore, per esempio, potrà installare nella propria navicella una sorta di raffineria, con laser per scalfire le rocce ed ottenere risorse, mentre un cacciatore di taglie potrà sfruttare sistemi all’avanguardia per avere supremazia negli scontri a fuoco.

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Insomma, Elite: Dangerous non pone limiti. Possiamo iniziare da subito qualsiasi carriera e cambiare strada in qualunque momento, non ci sono scelte a lungo termine e in generale possiamo modificare il nostro stile di gioco quando ne sentiamo bisogno. La personalizzazione dunque è una delle punte di diamante del titolo ed il tutto si amalgama perfettamente con la componente simulativa: ogni arma o potenziamento che compreremo ha le sue caratteristiche che vanno ad influire sulle prestazioni della nostra navicella. Un armamento di grosso calibro, ad esempio, aumenterà il peso della nave, quindi non solo gli spostamenti durante i combattimenti aerei saranno più lenti, ma anche il consumo di carburante sarà maggiore. Sono tutti fattori che non possono passare inosservati, anzi, bisogna che ci si presti una particolare attenzione per inoltrarci al meglio nell’immenso mondo di Elite: Dangerous.

I ragazzi di Frontier Developments hanno pensato di inserire anche una componente competitiva al titolo, il Close Quarter Combat, quest’ultima completamente slegata con il lato MMO del titolo. Non si utilizzerà la vostra personale navetta, infatti, quanto più quella in dotazione. Le modalità sono il classico Deathmatch, Deathmatch a squadre e Cattura Bandiera dove i match garantiranno un punteggio (in base alle vostre qualità) per aumentare di livello e quindi comprare equipaggiamenti o anche abilità per il proprio mezzo. Insomma una vera e propria modalità Arena per chi è alla ricerca del brivido.

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Nonostante Elite: Dangerous sia un gioco nato su PC, Pad alla mano è sorprendete come gli sviluppatori siano riusciti a mappare i controlli del gioco sul pad Xbox one: tre differenti set di guida, tutti liberamente intercambiabili grazie alla semplice pressione su una delle due levette analogiche. Mentre di base sarà possibile virare e compiere tutte le manovre del velivolo con la pressione della levetta sinistra è possibile spostarsi lateralmente o verticalmente, manovre utili soprattutto nelle fasi che richiedono cautela e precisione, come l’attracco ed atterraggio in una base. Con la pressione della levetta destra invece sarà possibile prendere il controllo del pilota e dunque avere una più ampia visione dell’abitacolo, ponendo lo sguardo sui vari monitor sparsi nella navetta dove non solo sarà possibile dare un’occhiata ai parametri della nave, ma anche interagire con i menu compiendo differenti operazioni ausiliarie alla navigazione e schemi della cabina di pilotaggio. Un sistema comodo e funzionale che aiuta a fornire ulteriore immedesimazione ed immersione duranti le fasi di viaggio galattico. I controlli dunque, seppur non facili da apprendere, risultano efficaci sia nelle fasi shooter che in quelle di esplorazione.

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Un altro aspetto importante di Elite:: Dangerous è la realizzazione tecnica: non si notano molti compromessi grafici, e in generale vi è la sensazione di trovarsi al cospetto di una versione PC a dettagli medio-alti, dunque sembra sfruttare piuttosto bene l’hardware della console proponendo un aggiornamento delle immagini sempre piuttosto fluido e una qualità delle texture notevole. La Galassia è la stessa della versione PC, dunque a livello contenutistico non avrà svantaggi rispetto la controparte, ricordiamo però che pur condividendo gli stessi server e dunque la stessa galassia e gli stessi pianeti scoperti dalla community, il titolo non ha funzionalità cross-play, questo significa che non sarà possibile incontrarsi tra giocatori PC e Console.

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Commento finale

Insomma, in definitiva il lavoro di Frontier Developments risulta eccellente ed estremamente curato anche su Xbox One. La versione analizzata non ha niente da invidiare alla controparte PC, inoltre il continuo supporto da parte degli sviluppatori, nonché i futuri aggiornamenti, non faranno che renderlo il simulatore spaziale più ambizioso mai arrivato su console. Elite è di fatto un gioco vastissimo su cui sarebbe possibile scrivere pagine e pagine di dettagli, in quanto le possibilità sono praticamente infinite e non basteranno centinaia di ore per scoprire l’immenso universo che gli sviluppatori hanno creato. Il prezzo di € 37,49 è sicuramente vantaggioso per un simulatore del genere, meno che nella lingua: i neofiti o chi non mastica benissimo l’inglese, potranno sentirsi leggermente spaesati per il solo testo in inglese. Frontier Develpments ha però rassicurato che tutte le lingue introdotte nella campagna Kickstarter saranno prima o poi implementate nel gioco e tra queste spicca la lingua nostrana, quindi bisognerà soltanto attendere per godersi a pieno regime un titolo d’altri tempi.

Nato e cresciuto con il pad tra le mani, la sua passione per il mondo videoludico è più forte che mai. Quando non è incollato alla console, ama passare il suo tempo tra manga, serie tv e film. Da sempre affascinato dalle arti marziali, un giorno sostituirà la figura mitologica di Bruce Lee...

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