Giana Sisters: Dream Runners – Recensione

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Non è mai facile parlare di giochi brutti. Non è facile parlare di Giana Sisters: Dream Runners. Sarò breve e coinciso giusto per dimostrare anche quanto sia superficiale il lavoro fatto dagli sviluppatori. Da recensore trovo parecchie difficoltà a dare un giudizio critico e a scovare i tanti difetti di un gioco brutto, ma tant’è. Un po’ come spesso accade quando dovete dare una brutta notizia, o quando vostra madre o vostra nonna vi chiede “ti piace come ho cucinato?” ma tu vorresti andare al primo gabinetto per salvarti la vita dal disgusto. Non è facile, e no, non lo è nemmeno questa volta.

Titolo: Giana Sisters: Dream Runners
Sviluppatore: Black Forest Games
Distributore: Black Forest Games
Genere: Platform a scorrimento
Giocatori: 1+
Piattaforme: PC, Xbox One, PS4
Localizzazione: Italiano con doppiaggio in inglese.

Lungi da me dirvi il voto finale e andarmene, anche se al momento è quello che vorrei fare. Ma è il mio lavoro, quindi lo farò con dovere. Inizio col dirvi, molto direttamente: non comprate assolutamente Giana Sisters: Dream Runners. Il gioco si sviluppa in 9 livelli differenti il cui non c’è un reale obiettivo. Il giocatore singolo, infatti, rappresenta una modalità studiata inutilmente, perché l’unico modo per divertirsi è giocare in multiplayer. Un livello è composto da diverse trappole, power-up e mostri da sconfiggere, in forma ciclica e piuttosto breve. Per fare un giro basteranno appena 40-60 secondi per livello, dopodiché rincontrerete gli stessi nemici, stessi power-up, stesse trappole ad ogni giro. Qual è quindi l’obiettivo del gioco? Arrivare primi in questa corsa a 4 giocatori. Gli avversari si sconfiggono quando non riescono a tenere il passo della telecamera e vengono quindi eliminati dal giro, che prosegue con gli altri 3 attivando, però, un timer della durata di 30 secondi che deciderà il vincitore, ovvero colui che si troverà in prima posizione allo scadere del tempo. Fate questo per 9 livelli e il gioco è terminato, dimostrando che la longevità possa arrivare ad appena una o due ore, ma nemmeno.

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Parliamo del gameplay, anche se non c’è molto da dire. I personaggi sbloccabili sono 4 per ogni colore, ma tutti uguali tra loro, tra cui un ninja e un robot. Nella modalità in gioco singolo, potete effettuare le corse con 3 bot o 3 persone casuali trovate in multiplayer. Se deciderete di giocare con i bot, vi ritroverete una difficoltà decisamente mal calibrata: non riuscivo a vincere con la difficoltà impostata su facile, mentre a difficoltà maggiore gli avversari spesso rimanevano immobili. Come detto di cui sopra, nei vari livelli si trovano dei power-up che donano una delle sei diverse abilità per rallentare i nemici, che vanno dalla palla infuocata o da mostri che fanno da barricata, il tutto unito alle diverse trappole piazzate per i livelli. Ovviamente il tutto va a creare una situazione caotica disarmante, dove spesso perdete un round solo perché “non capite una fava” di ciò che sta succedendo. Questo è Giana Sisters: Dream Runners. Se volete, ma proprio esagerando, vi potrà divertire (non più di qualche ora) la modalità multiplayer con amici che già conoscete e con cui potete spendere una chiacchiera tra una corsa e l’altra, così da avere anche competizione fra voi.

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Inoltre, la cosa più importante, sono i problemi di sviluppo. Il gioco offre cali di frame-rate, bug, glitch e altri problemi visivi. Avversari immobili, tasti che non funzionano e musica che salta improvvisamente. Purtroppo in questo gioco è andato tutto male. Forse sarebbe stato più apprezzabile come gioco mobile per cellulare, ma anche in quel caso, vi assicuro che c’è decisamente di meglio.

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In conclusione…

Giana Sisters: Dream Runners è un gioco brutto e fatto male, non compratelo.

Personaggio particolare, simpatico e con la curiosità di un gatto. Cresciuto a pane e videogiochi, che ha scoperto nei primi anni di età, si è poi appassionato alla scrittura, alla filosofia e al cinema. Fedele al movimento multipiattaforma, che prima o poi metterà la parola fine alla console war.

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