La serie di Mad Max, da noi venne ribattezzata “Interceptor”,  e nasceva nel 1981, quando uno sconosciuto regista, George Miller, diede alla luce una pellicola estremamente violenta ambientata in un’Australia post-apocalittica. Prodotta con un budget bassissimo, raggiunse un enorme successo mondiale, tant’è che ne vennero ideati anche due sequel ispirando anche opere successive, prime tra tutte “Ken il Guerriero”. Quest’anno è uscito il quarto film del franchise, non un sequel ma più un reboot, con protagonista Tom Hardy al posto di Mel Gibson nel ruolo del silenzioso protagonista. Mad Max: Fury Road è stato il film-sorpresa di quest’anno, apprezzatissimo sia dalla critica che dai fan, strabiliando tutti con ambientazione, personaggi carismatici ed effetti speciali davvero degni di nota. Senza dubbio George Miller  ha superato tutte le aspettative al cinema, ma sarà lo stesso con il tie in videoludico?

Titolo: Mad Max
Genere: Action
Sviluppatore: Avalanche Studios
Publisher: Warner Bros. Interactive Entertainment
Numero di giocatori: 1
Cooperativa: Assente
Risoluzione Video: 1080P
Piattaforme: Xbox ONE, PS4, PC/MAC
Localizzazione: Sottotitoli in italiano

Io sono Max

All’inizio del gioco troviamo Max, il nostro eroe solitario, vagare nelle Wasteland  verso la piana del Silenzio. Seppur ben equipaggiato, il nostro alter-ego si imbatte in Scrotus e i suoi fedelissimi tirapiedi che lo depredano di armi, equipaggiamento e perfino dell’auto lasciandolo in fin di vita. In nostro aiuto verrà Chumbucket, un meccanico gobbo che non ha tutte le rotelle al posto giusto ma che ci darà un mano a riprenderci, fornendoci di un nuovo mezzo dal pittoresco nome di Magnum Ops… Da qui parte la nostra avventura alla ricerca di Scrotus, il cattivo di turno che distrugge e semina terrore ovunque metta piede. Per chi ha visto i(l) film avrà notato che l’incipit è  già stato utilizzato in maniera pressochè identica al cinema, ma tralasciando questa piccolezza, la trama è canonica nell’universo di Mad Max e ne attinge molti elementi. Seppur il volto poligonale non è quello di Tom Hardy (si suppone per risparmiare) gli sviluppatori di Avalanche Studios tengono a precisare di aver lavorato in parallelo alla realizzazione del film, e con Miller stesso che ha dato indicazioni, suggerimenti (il nome dell’antagonista è una sua idea) e bozzetti.

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Deserto e non

Gli sviluppatori hanno realizzato il mondo open world di Mad Max in modo egregio, non solo perchè è molto grande ma sopratutto perchè pur essendo tutto deserto sono risuciti a rendere diversa e varia ogni zona nei paesaggi, cosa non affatto facile considerando l’ambientazione del titolo. La mappa di gioco è IMMENSA e ci troveremo a scorazzare tra sabbia, roccie, paludi, canyon e cimiteri di automezzi, il tutto realizzato egregiamente e pieno di carcasse di animali enormi, navi abbandonate e costruzioni decadenti che rendono il tutto estremamente affascinante. Una piccola chicca per i fan dell’ultimo film, avete presente l’incredibile scena della tempesta di sabbia? Bene, anche nella controparte videoludica sono presenti questi eventi climatici assolutamente spettacolari e resi benissimo! Non vi nego che io stesso ho effettuato spesso degli screenshot rimanendo incantato dagli scorci visivi che ricalcano in tutto il film, anche nella color correction, spettacolo assicurato.

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Gameplay “mad”

Iniziata l’avventura esploriamo il gameplay di questo titolo: Mad Max infatti è pieno zeppo di missioni secondarie, obiettivi e gare. Dopo qualche ora dall’inizio dell’avventura entreremo già nel clou della giocabilità, l’open world è strutturato in modo simile ad altri titoli come Shadow of Mordor o Far Cry, invece di torri da conquistare qui troviamo dei palloni aerostatici di cui dovremo servirci per spiare il territorio sottostante e, di fatto, sbloccare nuove cose da fare e le relative iconcine sulla mappa. Qui non troveremo crudeli orchi da trucidare, ma dovremo ridurre l’influenza di Scrotus facendo fuori i suoi scagnozzi dai nomi succinti, che terrorizzano i poveri sopravvissuti e ingraziandoci i signorotti del luogo che ci premieranno con i Rottami, vera e propria “moneta”, reperibili un po’ ovunque e che ci permetteranno di modificare la Magnum Ops e migliorare le abilità di Max.

Il combat system è molto simile a quello della serie di Batman Arkham, i nemici sono caratterizzati da una buona AI: ci accerchieranno spesso e starà a noi utilizzare al meglio attacchi, difesa e contromosse considerando anche che le armi su cui contare si limiteranno ad un fucile a pompa e uno da cecchino, entrambi con scarse munizioni. Dopo un tot di combo e contrattacchi Max andrà in modalità “Mad” con conseguente aumento temporaneo del danno rendendoci le cose più facili. Capiterà spesso però di perdere energia che non si recupera da sè, bensì bisognerà bere acqua dalla borraccia, da rifornire in apposite fonti, oppure mangiare scatolette di cibo e lucertole. Presto faremo la conoscenza di Griffa, curioso personaggio tramite il quale potremo spendere i punti guadagnati con le varie imprese potenziando svariate caratteristiche: più energia, più danni, più “drop” di rottami ecc… anche il vestiario di Max è personalizzabile e troveremo abiti più resistenti che gioveranno alla nostra  difesa.

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Guida spericolata

Apriamo un capitolo a parte per la questione “guida”, basti pensare che gli sviluppatori stessi hanno stabilito che il 60% dell’avventura si svolge in auto e solo il restante 40% a piedi, quindi già si può evincere la cura che è stata prestata alla Magnum Ops e ai duelli tra mezzi. Tramite tutorial impareremo a padroneggiare l’auto co-protagonista del gioco e riusciremo presto a non rimpiangere la mitica Interceptor, potremo modificarla in ogni sua parte, aggiungere armi, motore, turbo, paraurti per speronare e grazie al nostro meccanico di fiducia, sempre presente sul retro dell’auto, daremo filo da torcere ai mezzi nemici attraverso rampini e lance esplosive, assolutamte spettacolari da vedere quanto efficaci nel funzionare. Completando alcune missioni verranno sbloccati nuovi potenziamenti e gadget, purtroppo a lungo andare esse saranno ripetitive e sconfortevoli dovendo fare le medesime cose con poche variazioni, ma ricordiamo che si tratta pur sempre di un free roaming e ci si può chiudere tranquillamente un occhio sopra. Oltre agli avamposti, spesso ci imbatteremo in convogli e carovane di camion da dover assaltare e far fuori recuperando materiali prezioni, altre volte parteciperemo, nostro malgrado, alle Corse della Morte che come facilmente intuibile si tratta di dover arrivare prima degli altri usando ogni mezzo possibile.

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Aspetto tecnico

A livello tecnico Mad Max risulta decisametne buono; ammirerete oltre le sconfinate lande desertiche che sembrano davvero dei quadri ricchi di dettagli, le esplosioni con le fiamme realizzate egregiamente e la polvere che si alza ad ogni passo e derapata  coinvolgono ulteriormente il giocatore. Texture di buona qualità ed un sonoro estremamente curato (rombi dei motori in primis) non fanno dimenticare la grave mancanza di un doppaggio italiano, accontentandoci dei sottotitoli, con una colonna sonora poco presente.

Il frame-rate è abbastanza stabile con qualche rallentamento in caso di molti poligoni a schermo, ma parliamo pur sempre di console. Nessun bug riscontrato.

Conclusioni

In conclusione posso dire che Mad Max è stato un’ottima sorpresa di questa fine estate, un gioco ricco di missioni secondarie, scontri pazzeschi con veicoli violenti, corse infernali e personaggi carismatici e con un’ottima intelligenza artificiale, insomma ha tutte le carte in regola per poter essere provato da chi cerca un free roaming solido e valido tecnicamente; il gameplay è vero che alla lunga risulta essere lo stesso, ma ricordiamo che è tipico di questo genere di titoli sfociare, presto o tardi, nel ripetitivo, tuttavia l’ho trovato molto solido e appagante e ne consiglio l’acquisto il prima possibile anche per la longevità estremamente elevata.

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