Leo’s Fortune – Recensione

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Da quando questa generazione ha preso il passo, molti sviluppatori indie possono dire di essere soddisfatti. Sviluppare su smartphone può essere vantaggioso, sia per le entrate economiche, sia per la pubblicità. Quando un gioco prende il sopravvento su una particolare schiera di persone, il successo è globale e tutti ne parlano. Angry Birds e Temple Run sono un esempio lampante di titoli che hanno saputo iniziare un vero e proprio genere che si è poi portato anche sulle home console PlayStation 4 e Xbox One. Oggi parliamo di Leo’s Fortune, un gioco che su iOS ha saputo stupire per una qualità grafica di altissimo livello paragonabile a quella delle console sopracitate, fino al successo che ha dato la possibilità agli sviluppatori di portarlo anche su altre piattaforme.

Titolo: Leo’s Fortune
Sviluppatore: 1337 Senri
Distributore: 1337 Senri
Genere: Platform a scorrimento
Giocatori: 1
Piattaforme: PC, Xbox One, PS4
Localizzazione: Italiano con doppiaggio in inglese.

In realtà il porting è stato molto banale, il gioco è specificatamente lo stesso che sullo smartphone solo con una risoluzione e un framerate migliorato (1080p e 60fps). La qualità grafica si avvicina molto a quella dei Rayman di Ubisoft, veramente molto apprezzabile. Il comparto sonoro è splendido, atmosferico. Ricorda molto alcune opere di Tim Burton, con carillon e storia molto stravaganti.

L’opera dei ragazzi di 1337 & Senri è una storia che ha un suo perché: Leopold è un batuffolo felice, che nella sua vita da conservatore, ha raccolto tanto oro da poter vivere di rendita. Un giorno però la sua “fortuna” sparisce e si mette alla ricerca del ladro che ha scombussolato la sua tranquilla felicità. Attraverso dei mondi molto caratteristici, dovremmo raccogliere le monete che sono una sorta di indizi che portano al ladruncolo. I comandi per controllare Leo sono davvero semplici: i due direzionali destra e sinistra, il tasto del salto (ma anche dei librarsi a mezz’aria gonfiandosi) e quello della spinta verso il basso. La storia si muove attraverso 20 livelli suddivisi in cinque atti, con una difficoltà che va diventando sempre più complicata. Troveremo infatti un sacco di trabocchetti, enigmi, puzzle e pericoli da evitare, perché al minimo tocco saremo morti e pronti a ripartire dall’ultimo checkpoint.

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Il vero neo di Leo’s Fortune è la longevità, che non va oltre le 4 ore di gioco, anche se completamente rigiocabile per sbloccare tutte le stelle e finirlo al 100%. Come di consuetudine nei giochi per cellulari, Leo’s Fortune richiede di sbloccare le 3 stelle per ogni livello, per un totale di 60, che saranno suddivise in tre semplici obiettivi da completare, come raccogliere tutte le monete e non morire mai, oltre che completare il livello entro il tempo stabilito. Il pericolo è dietro l’angolo e spesso si perderà la vita in un modo veramente stupido – com’è successo anche al sottoscritto –, ma questo non porterà alla frustrazione. Anche giocarlo saltuariamente si può completare, così da non arrivare ai titoli di coda troppo presto a causa delle poche ore richieste.

Leos-Fortune

Per quanto concerne la trama, i ragazzi di 1337 & Senri hanno creato un filo narrativo tutt’altro che banale. Chi ha rubato i soldi a Leopold? Perché? Il finale avrà il suo colpo di scena che farà riflettere. Purtroppo, come detto precedentemente, non dura molto e questo di certo non è una cosa positiva, visto il prezzo di € 6,99. Diciamo che sotto tanti aspetti ci aspettavamo di più per un gioco su Xbox One e PlayStation 4, forse l’unica vera aggiunta è la modalità Esperto che si sblocca a fine partita, il cui obiettivo è quello di completare tutti e 20 livelli senza morire nemmeno una volta. Roba da principianti, insomma…

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In conclusione…

Consigliare Leo’s Fortune è semplice: il gioco è indirizzato principalmente ai giocatori che preferiscono un’avventura fuori dagli schemi ma anche saltuaria. Il remaster a 1080p è sicuramente di buon livello, ma come ho detto di cui sopra, il porting è stato effettuato direttamente dalla versione iOS senza troppe differenze. Per chi l’avesse già giocato su smartphone, l’acquisto è di certo sconsigliato (tranne se lo amate alla follia). Leo’s Fortune può ingannare l’attesa tra un maciullamento di locuste in Gears of War e un livello di Uncharted, ma che non va considerato come un gioco indie completo o fine a se stesso. L’idea di gioco nasce e muore come un semplice giochino da smartphone, anche se nel suo piccolo, strapperà qualche sorriso.

Personaggio particolare, simpatico e con la curiosità di un gatto. Cresciuto a pane e videogiochi, che ha scoperto nei primi anni di età, si è poi appassionato alla scrittura, alla filosofia e al cinema. Fedele al movimento multipiattaforma, che prima o poi metterà la parola fine alla console war.

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