Se si parla di rock non si può non parlare anche di Janis Joplin, massima esponente di quella generazione di beatniks della San Francisco Bay che ispirò una generazione con la sua musica d’amore e di cambiamento. Amy Berg ci racconta la turbolenta vita privata e musicale dell’icona rock degli anni 60-70 attraverso le stesse parole di Janis tra sofferenze giovanili, primi amori, metanfetamina, eroina e tanta, tanta buona musica.

janis-film

I gusti stanno cambiando, e con il passare degli anni non si sente solo l’esigenza di raccontare storie, ma anche di rivivere il mito che circonda le grandi personalità del nostro secolo. Soprattutto in campo musicale infatti il genere dei docufilm ha avuto un successo strepitoso radunando nelle sale cinematografiche migliaia di fan e spettatori. Ne sono una testimonianza le recenti produzioni Cobain: Montage of Heck e l’imminente Amy, oltre alle pellicole su Hendrix e i Beatles, a volte anche soltanto per pochi giorni (cosiddetti film-evento).

Parlare di Janis Joplin non è però semplicissimo. Come per Kurt Cobain ed Amy Winehouse, siamo di fronte a personalità controverse, discusse, sulla cui morte sono state fatte congetture e speculazioni. Janis, come i protagonisti delle altre due pellicole (oltre ad Hendrix), appartiene al tristemente famoso Club 27, ovvero tutti quei cantanti deceduti alla giovane età di 27 anni. Ciò che ci si aspetta, in casi così delicati, è un approccio rispettoso alla vita dell’artista, cercando di lasciare il più fuori possibile dall’opera teoria ed ipotesi per basarsi prevalentemente su fatti e testimonianze. Così è stato fatto per Cobain ed Amy, altrettanto avviene per Janis. Attraverso i racconti di personalità a lei vicine si ricostruisce la vita della cantante texana, dai primi passi a Port Arthur fino all’esperienza da solista, passando per l’esplosione con i BBHT ed il celebre Monterey Pop.

Rispetto a Cobain: Montage of Heck, c’è una sostanziale penuria di footage. Il fatto che siano passati quarantacinque anni dalla sua morte e più di settanta dalla nascita fanno sì che il materiale a disposizione sia poco, di bassa qualità e frammentario, soprattutto riguardo le prime fasi della carriera. Il ritmo è però incalzante e dinamico proprio come la vita della Joplin. Amy Berg (già vincitrice di un Emmy Award e candidata agli Oscar con il documentario Deliver Us from Evil) gestisce perfettamente il materiale a sua disposizione orchestrandolo per realizzare una biografia valida e piacevole, anche per chi per la prima volta si approccio al genere o alla personalità in sè.

Ciò che emerge da Janis è prevalentemente dolore. Dolore dalle parole dei cari, degli amici, dolore dalla sua musica e dalle sue lettere, dai suoi concerti e dai suoi interventi. E’ attraverso il dolore però che scopriamo la straordinaria vita di una persona che aveva paura di non riuscire mai a raggiungere il successo. Sarebbe molto contenta di sapere che, settant’anni dopo, si parla ancora di lei con un degna produzione cinematografica.

https://www.youtube.com/watch?v=xH7vO44ezTU

 

Scheda film

Titolo: Janis
Regia: Amy Berg
Sceneggiatura: Amy Berg
Cast : Janis Joplin
Genere: Documentario
Durata: 104′
Produzione: Amy Berg, Disarming Films, Jigsaw Productions, Thirteen Productions LLC’s, American Masters, Sony Music Entertainment
Distribuzione: i Wonder Pictures
Nazione: USA
Uscita: 8/10/2015

Critico cinematografico, giurista e speaker. Classe '94, nato insieme a Dookie, Forrest Gump, Pulp Fiction e Le Ali della Libertà, ma con il cuore a Juno.

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