Forza Motorsport 6 – Recensione

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Non sempre è semplice iniziare a parlare di un franchise importante. No, non si tratta di Halo o Gears of War, saghe indissolubilmente legate a Microsoft e molto importanti, ma si tratta di Forza Motorsport, il gioco che vuole essere un semi-simulatore di corse su circuito di auto sportive, berline, muscle e tante altre categorie. Con la sua line-up natalizia, Microsoft si presenta agli utenti con tanti titoli in uscita da luglio a dicembre, e se negli ultimi due mesi abbiamo apprezzato titoli come Rare Replay e Gears of War: Ultimate Edition, questo settembre, grazie anche al codice inviatoci gentilmente da Microsoft, abbiamo messo le mani su Forza Motorsport 6, il nuovo adrenalinico capitolo della fortunata serie. Il codice non è arrivato proprio puntualmente, e nel momento in cui scrivo, posso dire di aver passato l’intera giornata a giocare accuratamente per specificarvi, poi, i dettagli in questa recensione. Dopo questa brevissima parentesi riassuntiva, andiamo al contenuto.

Titolo: Forza Motorsport 6
Sviluppatore: Turn10
Distributore: Microsoft Studios
Genere: Simulatore di guida
Giocatori: 1+
Localizzazione: Italiano con doppiaggio in italiano.

Iniziare con “Forza Motorsport 6 è…” non è nelle mie corde. Ho sempre preferito un tipo di lettura più scorrevole e moderna quando mi limito a dare un giudizio critico verso un gioco. Anche se con questa frase mi sono “salvato in calcio d’angolo”, posso affermare che Forza Motorsport 6 è adrenalina pura, un misto di potenza e di eleganza. Anche solo il filmato iniziale riesce a dare un’emozione fuori dal mondo, con la domanda “perché corriamo?” ove alla fine non c’è una risposta vera e logica, se non quella del “ci piace, ci piace molto”. Subito dopo si passa alla prima corsa su circuito di Rio de Janeiro, a bordo del nuovo bolide Ford GT 2017. Tutti gli aiuti attivati, zero HUD, drivatar disattivati: conta divertirsi, ammirare il paesaggio e il comparto tecnico di Forza Motorsport 6. Un benvenuto, diverso dagli altri, che non vuole altro avvisarvi che “questo è solo l’inizio”.

Così come nella demo, verremo catapultati dalla ormai nota speaker donna che ci accompagnerà per tutto il gioco, in una serie di tracciati “tutorial” da completare per capire come funziona il nuovo tipo di carriera che è stata progettata per i giocatori. Dimenticatevi la caterva di campionati senza molto senso e uguali tra loro, dimenticatevi le medaglie d’oro, argento e bronzo, dimenticatevi le serie infinite stancanti di Forza Motorsport 5. Diamo il benvenuto ai “Volumi”, cinque per l’esattezza, che saranno composti da tre semplici serie ciascuno. Poco? Non proprio: ogni serie conta poi sei diverse divisioni auto per categoria (muscle car, berlina, sportiva, SUV titanici ecc) con cui poter affrontare le prime quattro gare della serie. Una volta terminata una categoria auto, avrete la possibilità di passare alla seconda serie, ma anche di rimanere fermi alla prima e cambiare categoria auto. Turn10 ha pensato bene di mettere delle serie meno lunghe e più compatte, ma con la possibilità di riaffrontarle con diverse categorie di auto. Le medaglie hanno fatto posto ai semplici obiettivi, che saranno visibili nel pre-gara. Si aggiungono anche le Esibizioni, come buttare a terra birilli per fare punti, o seguire un determinato percorso ad ostacoli. Queste esibizioni saranno sbloccabili durante il prosieguo della carriera e non saranno parte della serie come in Forza Motorsport 5, ma bensì in una categoria a parte molto più concentrata. Siamo di fronte ad una carriera completamente rivisitata, che si dimostra nettamente più curata rispetto al precedente capitolo. Gli sviluppatori hanno confermato che la carriera offrirà almeno 70 ore di gioco agli utenti, poco più o poco meno, per affrontare i “Volumi”, ma come detto sopra, questi sono tranquillamente rigiocabili.

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Anche i menu hanno finalmente avuto una rivisitazione moderna. In Forza Motorsport 5 lamentavo dei menu statici e poco moderni, molto grigi, che non rendevano grande giustizia al gioco. In Forza Motorsport 6 si ha uno stile più vicino a quello di Fifa 15, fatto a riquadri animati e colorati. Anche le musiche d’intermezzo sono state scelte più accuratamente; alzi la mano chi non si è chiesto il nome del pazzo che decise di usare quelle orribili soundtrack nel precedente capitolo. Forse è lo stesso, forse no: rimane che in Forza Motorsport 6 anche la musica d’accompagnamento tra un menu e l’altro ha fatto passi avanti, risultando decisamente più apprezzabile.

Passando al gameplay, Forza Motorsport 6 rispetta quanto offerto dalla serie anche in questa sesta edizione. Vi è la possibilità di personalizzare come meglio si crede l’esperienza di gioco, cercando di essere accessibile per i piloti provetti, ma anche soddisfacente per i puristi della serie. Di default il titolo è approssimativamente generoso in termini di aiuti, ma non mancherà occasione di chiedervi di aumentare la difficoltà dopo una serie di vittorie messe a segno. La simulazione è raffinata, di spessore. Si fa apprezzare per un ottimo controllo dell’auto, più preciso, e per una serie di modificatori, grazie alle novità introdotte con le corse notturne e con la pioggia. Se durante il giorno la macchina non ha troppi problemi di aderenza, durante la notte può averne. La temperatura dell’asfalto è più bassa e le ruote si riscaldano con più difficoltà, portando ad un particolare slittamento che non è presente durante il giorno. Ancora, durante la pioggia, l’auto percorrerà un asfalto bagnato e pieno di pozzanghere che introducono l’effetto aquaplaning, vostro grande nemico nei circuiti con la pioggia torrenziale. Questa cura per i dettagli è apprezzabilissima, è mostra anche quanto sia forte la passione per il realismo da parte degli sviluppatori.

In Forza Motorsport 6 è stato introdotto anche un nuovo sistema di ricompense, legato similmente a quello di Forza Horizon 2. Ad ogni aumento di livello, si avrà di fronte un “tiro”, una specie di ruota della fortuna che vi farà vincere un premio, che sia un’auto, crediti o un pacchetto modifiche, anch’essi una novità – relativamente – nella serie. In Forza Motorsport 5 c’erano quelle dannate microtransazioni con gettoni che potevano aumentare i Punti Esperienza durante le corse o dare altri vantaggi al giocatore. In Forza Motorsport 6 è stato introdotto un sistema a pacchetti, molto simile a quello di Titanfall e prossimamente Halo 5: Guardians, che vi darà la possibilità di “modificare” la vostra esperienza di gioco con una serie di perks di vantaggio o svantaggio da poter usare in tre diversi slot. Il tutto è completamente gratuito e acquistabile con la moneta del gioco.

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Il multiplayer è stato provato grazie a delle sessioni multiplayer create dagli sviluppatori, con stanze apposite per i redattori prenotati con il codice di sblocco. Dopo esser stato invitato dallo sviluppatore e aver fatto anche un po’ la figura del cretino, mi ritrovo in partita con la bellezza di 24 utenti diversi, in una gara sotto la pioggia. Il lag era quasi completamente assente, le auto si comportavano in maniera impeccabile e senza l’effetto “pattinaggio” sulla pista. Ovviamente c’è sempre chi deve rovinare l’esperienza multiplayer mandandoti fuori strada o urtandoti in maniera così forte da distruggere la deportanza o il motore dell’auto. Tolta questa situazione, che comunque si dimostra solo con gli utenti psicologicamente meno adulti, il multiplayer è sicuramente un valore aggiunto. Una novità introdotta sono le leghe, un tipo di lobby molto simili alle “stagioni” in Fifa 15. Ogni Lega vi farà partecipare ad una specie di campionato online dove sarà vostro compito guadagnare obiettivi e posizioni per migliorare il vostro grado e la vostra lega. L’obiettivo è quello di arrivare a lottare con i migliori.

Dopo la parentesi multiplayer, vorrei fare una menzione d’onore ai Drivatar di Forza Motorsport 6. La potenza del cloud che Xbox One può sfruttare, associata ad un IA davvero sorprendente, presentano forse una delle intelligenze artificiali più realistiche di sempre. A livelli più alti (ma anche in quelli medi) i Drivatar saranno veloci, aggressivi e duri da battere. Vi daranno sportellate mai viste prima, o vi stringeranno in curva per farvi perdere aderenza. Nei circuiti con la pioggia cercheranno di farvi entrare nelle pozzanghere così da perdere il controllo dell’auto. Inoltre se tentate di superarli, vi bloccheranno il sorpasso quasi sempre risultando davvero ostico raggiungere l’ambito primo posto. Tendenzialmente, i Drivatar al massimo della difficoltà, sembrano una versione anche più coerente del multiplayer del gioco. Difficilmente noterete grandi differenze da un utente reale con un buon comportamento di guida e un Drivatar alla massima difficoltà.

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Per quanto concerne l’aspetto tecnico, Forza Motorsport 6 è incredibilmente sorprendente. Il motore di gioco Forzatech è davvero maestoso, con i suoi 1080p per 60fps, che rendono il tutto decisamente godibile. La pulizia grafica è di spessore, i dettagli delle auto sono sorprendenti, sia con la pioggia e quindi i riflessi da considerare, sia con la notte e il giorno con i rispettivi giochi di luce. Durante la notte si farà spazio la luce dei fari di posizione e quella della pista, spesso colorata e accompagnata da fuochi d’artificio. Di giorno si noteranno splendidi effetti luce del sole che si riflettono sulla carrozzeria dell’auto. Si nota ancora un po’ di aliasing, ma questo è stato già migliorato rispetto alla demo uscita ad inizio mese. I 60fps sono stabilissimi, forse i più solidi mai visti in un videogioco su console. Nonostante le 24 auto con simulazione attiva (quindi rispettivamente danni e comportamento di gioco), l’effetto notte o pioggia (riflessi dell’acqua, acquaplaning e meccaniche di gioco “diverse), la corsa continua ancorata a 60fps. L’ottimizzazione degli sviluppatori è maniacale e non si può che fare un plauso per i risultati ottenuti.

Sull’aspetto contenutistico, questa sesta incarnazione della serie riporta di nuovo la grande varietà che l’ha sempre contraddistinta. Se con Forza Motorsport 5 si rimaneva delusi per la scarsità delle auto di alcuni dei più importanti produttori, e dei circuiti che dopo un paio d’ore si erano completati, con Forza Motorsport 6 questo non accade. Son ben 472 le auto presenti nel solo disco di gioco, ma ulteriori 80 auto saranno aggiunte con i DLC, mentre altre arriveranno in modo totalmente gratuito. Anche i tracciati sono aumentati: ben 26, che diventano molti di più se si contano quelli tagliati, inversi, di notte o con la pioggia. Sicuramente non incorrerete nella monotonia.

Non mancano difetti, anche se di poco conto. La concorrenza in ambito racing ultimamente sembra essere molto agguerrita. Forza Motorsport 6 non da un sistema meteo dinamico: la pioggia è presente dall’inizio alla fine della corsa senza smettere o diventare più forte. Non c’è un ciclo giorno/notte, nemmeno leggermente accennato. Si poteva mettere un sistema scriptato con un bel tramonto rosso che diventava poi buio pesto, o ancora un accenno di alba con tanto di sole in movimento. Niente di tutto questo, e nel 2016 si storce un po’ il naso su questi aspetti, soprattutto se la concorrenza ha sia il ciclo giorno/notte che un sistema meteorologico dinamico. Anche se il comparto grafico è quasi perfetto, l’aliasing che ho prima accennato è ancora presente, anche se in forma ridotta. Gli alberi sono ancora troppo statici, come se fossero fermi e fissi. Inoltre non ci sono molti dettagli “svolazzanti”. Questa è la generazione dei dettagli, piccoli, che fanno ammirare di più certi aspetti grafici. Ci sono poche foglie che cadono dagli alberi e svolazzano sul circuito, pochi uccelli che volano in cielo e cose di questo tipo. Ovviamente sono sottigliezze che non vanno ad intaccare il voto complessivo della recensione, ma certa staticità degli ambienti non è bellissima da vedere.

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In conclusione…

Forza Motorsport torna con questa sesta incarnazione più forte che mai. Le novità introdotte con la pioggia e la notte, accompagnate da una carriera completamente rivisitata e un multiplayer ben messo, fanno sì che quei pochi passi falsi del 5° capitolo sono oramai un vecchio ricordo. Le tantissime auto a disposizione e i circuiti tutti diversi tra loro, danno una sterzata (passatemi il termine) alla monotonia che si era portata in Forza Motorsport 5. Inoltre gli sviluppatori hanno confermato un particolare supporto post-lancio con nuovi tracciati e auto completamente gratuite. Turn10 ha fatto un grandissimo lavoro di ottimizzazione che dovrebbe essere preso d’esempio da tanti altri sviluppatori, sia in ambito racing che non, perché sanno dimostrare il reale valore di una console e delle sue potenzialità. I 1080p e i 60fps solidissimi sono un valore aggiunto che portano il titolo al primo posto tra i concorrenti, sia per la pulizia grafica introdotta, sia per le performance, che ricordo contano 24 auto tutte in un unico tracciato con simulazione attiva dinamica in base al circuito, la pioggia o giorno/notte. Che Microsoft stia puntando molto sulla sua Xbox One si dimostra con queste esclusive di peso veramente incredibili. Dopo un’ottima Rare Replay, un formidabile Gears of War, ecco il bolide Forza Motorsport 6. E tu, sei pronto a sfrecciare?

Personaggio particolare, simpatico e con la curiosità di un gatto. Cresciuto a pane e videogiochi, che ha scoperto nei primi anni di età, si è poi appassionato alla scrittura, alla filosofia e al cinema. Fedele al movimento multipiattaforma, che prima o poi metterà la parola fine alla console war.

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