Anna (Juliette Binoche) trascorre le sue lunghe giornate in un’antica villa siciliana. La sua solitudine viene scossa dall’arrivo di Jeanne (Lou de Laage), fidanzata del figlio Giuseppe. Egli infatti l’ha invitata in Sicilia per trascorrere insieme le vacanze pasquali. Giuseppe però tarda ad arrivare, abbandonando Jeanne sola con la madre del ragazzo, che le assicura che è stato trattenuto e li raggiungerà sicuramente per Pasqua. Ma Anna sembra nascondere un terribile segreto.

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Primo film italiano presentato in concorso a Venezia 72, L’Attesa, liberamente ispirato a La vita che ti diedi di Luigi Pirandello e opera prima del regista Piero Messina, si presenta con un biglietto da visita piuttosto rischioso. La pellicola apre coraggiosamente con una buona ventina di minuti di puro formalismo, pochissime parole, e lunghi piani sequenza. Lentamente il film svela i suoi interpreti e si sviluppa nel suo intreccio, ma questo primo segmento è molto esplicativo di dove vuole arrivare a colpire il regista.

La trama infatti è piuttosto semplice, il suo sviluppo intuibile nei primi momenti della pellicola. Ciò significa che la tinta più thriller viene ben presto abbandonata (perché impossibile da non dare per scontata) e ci si concentra dunque sul ridondante susseguirsi di immagini, suoni e tombali silenzi. Il tutto segnato da una lentezza generale e da pochi segmenti recitativi, prevalentemente scontati e noiosi. Se analizziamo le interpretazioni, tocchiamo poi un altro tasto dolente. Al di là della Binoche, abbandonata nella sua casa dei fantasmi alle folli scelte stilistiche e di regia, protagonista anch’essa più di (davvero poco) eloquenti silenzi che di scene degne di nota, il resto del cast non fa nulla per emergere dalla mediocrità. Il passaggio dal silenzio alle parole è poi ancor più traumatico: il segmento più loquace, che vede una cena tra Anna, Jeanne e due ragazzi italiani da poco conosciuti nel vicino lago lascia sconvolti per la pochezza delle qualità recitative, oltre che per la natura insulsa di dialoghi fini a se stessi, tanto da far preferire, alle parole, gli iniziali silenzi.

Con un senso di inquietudine che si perde immediatamente, non resta che un vuoto contenitore di scene accostate senza un reale senso. Lo spettatore aspetta impaziente il finale esclusivamente perché lo ha già intuito da più di un’ora. Cinema non significa saper piazzare una macchina da presa  nel posto giusto e lasciarla girare, ma anche far muovere qualcosa di fronte ad essa. L’Attesa vive del suo costante immobilismo, della sua staticità irritante. Abbiamo bisogno di qualcosa di nuovo, non sicuramente di sconclusionati epigoni di Sorrentino.

 

Scheda film

Titolo: L’attesa
Regia: Piero Messina
Sceneggiatura: Giacomo Bendotti, Ilaria Macchia, Andrea Paolo Massara Piero Messina
Cast : Juliette Binoche, Lou de Laage, Giorgio Colangeli, Domenico Diele, Giovanni Anzaldo, Corinna Lo Castro, Antonio Folletto
Genere: Drammatico
Durata: 100′
Produzione: Indigo Film, Medusa Film
Distribuzione: Medusa Film
Nazione: Italia, Francia
Uscita: 7/9/2015

Critico cinematografico, giurista e speaker. Classe '94, nato insieme a Dookie, Forrest Gump, Pulp Fiction e Le Ali della Libertà, ma con il cuore a Juno.

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