A Venezia arriva Orham Pamuk per Innocence of Memories

Cinema La Biennale di Venezia

L’arrivo a Venezia del Premio Nobel per la letteratura Orhan Pamuk, oggi lunedì 7 settembre, è certamente la notizia del giorno delle Giornate degli Autori; Innocence of Memories di Grant Gee, film da lui ispirato e narrato, è davvero un “evento speciale” all’interno della selezione delle Giornate, sia per il linguaggio adottato dal regista e video artista Grant Gee, sia per la suggestione tutta speciale della città di Istanbul raccontata attraverso lo sguardo e le passioni dei personaggi a cui Orhan Pamuk ha dedicato il suo museo della memoria. Il Nobel turco incontrerà gli amanti della sua narrazione e il pubblico delle giornate alla proiezione del film, oggi alle ore 22.00 in Sala Perla 2.

Ma l’eccezionalità di questa visita non fa passare in secondo piano i due film del concorso in gara per il Venice Days Award ed il Premio del Pubblico BNL, semmai ne accentua la caratterizzazione complessiva, tesa a far viaggiare lo spettatore lungo i percorsi tra i moderni linguaggi del cinema, dal teatro al cinema del reale, dalla ricerca al melodramma.

Così è per Viva la Sposa, con cui Ascanio Celestini ritorna a Venezia con la sua opera seconda, interpretata tra gli altri da Alba Rohrwacher, un’ironica e appassionata “memoria dal sottosuolo” colta come un’istantanea poetica tra le solitudini della metropoli capitolina; e così è per il dramma privato di respiro universale La memoria del agua che riconferma lo stile inconfondibile del cileno Matias Bize, l’autore più amato nella storia delle Giornate degli Autori grazie a quel “La vita dei pesci” che nel 2013 ha vinto il referendum online per il dieci anni della sezione.

La sesta giornata di festival inizia alle ore 11.30 (Sala Perla) con La memoria del agua di Matias Bize, che racconta la storia di una coppia che tenta di “sopravvivere” alla la morte del figlio di quattro anni. Due esistenze che ora si dividono tra un “prima” e un “dopo”, tra come sono andate le cose e come avrebbero dovuto andare. “Volevo trasmettere il dolore intenso che i personaggi provano per la perdita del loro bambino con delicatezza, semplicità e originalità – racconta Bize – concentrandomi sulle loro emozioni profonde, ho cercato di creare uno spazio nel quale lo spettatore potesse identificarsi con la storia e riflettere sulla propria vita, sulle perdite e sulle relazioni umane”.

Alle ore 17.00 (Sala Perla) è il momento di Viva la sposa di Ascanio Celestini, la storia di Nicola, personaggio borderline che passa il suo tempo a bere, e dei tanti personaggi che incontra, per caso o per destino, come in un road movie. E in mezzo a tutte queste storie c’è quella di un’attrice americana, che gira l’Italia vestita da sposa.

“Il titolo dice tutto. Viva la sposa! Passa una bellissima donna bionda tra le vite di poveri cristi. Una sposa che fa voltare tutti – spiega Ascanio Celestini – guardare la sposa li aiuta a sopravvivere, ma poi la vita vera è un’altra. Direbbe Wittgenstein che la filosofia è una maniera per distruggere gli idoli – prosegue Celestini – ma anche un modo per smettere di crearne di nuovi. Eppure senza idoli facciamo fatica a vivere”

A chiudere la giornata l’evento speciale Innocence of Memories di Grant Gee, che prende il titolo dal libro omonimo di Orhan Pamuk e ritrae il museo aperto a Istanbul dallo scrittore. Il documentario mostra un luogo che è al contempo un’opera narrativa: i suoi pezzi raccontano una disgraziata storia d’amore consumata nella stessa città nel 1970. Il film è un tour tra questi oggetti, che rappresentano un punto di partenza per un viaggio attraverso le storie d’amore, i paesaggi e le attrazioni di questa città.

“Proprio come Kemal nel museo (il personaggio del libro di Pamuk, ndr) – spiega Orham Pamukio sono allo stesso tempo l’oggetto e il soggetto di questo film incantevole, bellissimo”.

“Quando ho visitato Istanbul per la prima volta, ho letto Orhan Pamuk – spiega il regista Grant GeeSin dall’inizio, il mio sguardo sulla città era filtrato dalla sua immaginazione prismatica. Sapevo che Orhan aveva pensato a un luogo chiamato il “Museo dell’Innocenza” e che nel 2008 aveva pubblicato un grande romanzo con quel titolo. Quello che non sapevo – prosegue Gee – era che Orhan avrebbe realmente aperto le porte del Museo dell’Innocenza: un luogo espositivo, con cinque piani di oggetti reali, macerie e tesori di un amore tragico vissuto più di trenta anni fa. Un museo che è diventato immediatamente parte dell’itinerario culturale di Istanbul”

Tra gli eventi collaterali del giorno alle ore 19.30 (Villa degli Autori), il regista Enzo d’Alò torna ai Venice Days per presentare un’anteprima di 20′ del suo nuovo film di animazione Pipì Pupù Rosmarina e il Mistero delle Note Rapite. Una produzione di Aliante Film (Italia), Millimages (Francia), Paul Thiltges Distributions (Lussemburgo), in collaborazione con Rai Fiction. Il film, destinato ai bambini tra i quattro e gli otto anni di età, è un’avventura piena di colpi di scena a suon di musica classica. Al termine dell’incontro ci sarà un brindisi speciale con i vini della Tenuta Poggioventoso, premiata come eccellenza toscana dal prestigioso Merano Wine Festival Award.

Lascia una Risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi HTML tag e attributi: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Password Persa

Sign Up

WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com