Dishonored: Definitive Edition – Recensione

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La rinascita di titoli che hanno esaltato la generazione passata dei videogiocatori, è dovuta anche al progetto di remastering che parecchie aziende stanno portando avanti in questo periodo. Potrebbe essere questo il caso di Dishonored: Definitive Edition, sviluppato da Arkane Studios e migliorato recentemente per venire incontro a chi, possessore attualmente di console next-gen, aveva saltato il titolo. Ma andiamo nel dettaglio.

Sviluppatore: Arkane Studios
Publisher: Bethesda Softworks
Genere: Action
Giocatori: 1
Piattaforme: PS4, Xbox One
Localizzazione: Completamente in italiano

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Nel 2012 Dishonored fu annunciato quando Bioshock era già un successo di critica, e di lì a poco sarebbe dovuto uscire anche un certo Bioshock Infinite, titolo ancora oggi tra i più apprezzati del genere. Il gioco dello studio francese Arkane Studios prendeva molte meccaniche da Bioshock, come una visuale in prima persona, un’ambientazione suggestiva e la possibilità di sfruttare i poteri che ricordano tanto i plasmidi del gioco di Irrational Games. Mettiamoci anche una modalità Stealth alla Thief: Deadly Shadows ed il gioco è completo. Eppure all’avvio si rimane meravigliati già dall’artistico livello grafico, quanto più per il fascino che tale produzione donò a chi inserì il disco nella console. Dishonored era un gioco bello che ha saputo ritagliarsi una fetta di spazio tra un Thief e un Bioshock, portandosi una schiera di fan fino all’annuncio di Dishonored 2, avvenuto durante l’E3 2015.

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E’ bene però che chi per la prima volta si approccia a Dishonored, conosca un po’ la trama per poi goderselo meglio. Il gioco è ambientato a Dunwall, città industriale inglese in subbuglio per lo scoppio di una epidemia di malaria. I guai purtroppo non si limitarono solo all’emergenza sanitaria, ma anche problemi di sicurezza. Un misterioso assassino uccide l’Imperatrice e rapisce Emily. Il nostro protagonista, svegliatosi vicino alla salma della donna uccisa, viene accusato di essere l’attentatore. Arrestato e condannato alla pena capitale, il protagonista ora dovrà trovare il vero assassino e liberare la piccola Emily, salvando anche la propria reputazione.

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Per quanto riguarda il ‘porting’ su Xbox One e PS4, le migliorie apportate dagli sviluppatori non sono state poi eccezionali. Tutti si aspettavano i 60fps solidi del titolo, ma su questo purtroppo si rimane delusi. Sì, perché il porting di Dishonored: Definitive Edition è un prodotto decisamente commerciale che serve, sì, per far apprezzare il gioco a chi ancora non l’ha giocato con un prezzo di 40€ (o 20 per chi l’aveva preso dal PS Plus e Games with Gold) ma anche per poter recuperare ancora denaro in vista del sequel annunciato. I miglioramenti grafici si contano sulle dita di una mano, con una risoluzione in Full HD che porta una buona pulizia grafica, alcune texture leggermente migliorate e riflessi ed effetti luce portati ad un livello superiore. Complessivamente non si nota molta differenza, e dopo alcuni buoni remaster, come Gears of War, Metro Redux ecc, ci si aspettava almeno un frame rate a 60fps. Il problema di Dishonored: Definitive Edition è che anche i 30fps non sono stabilissimi, portando spesso a qualche calo nelle zone più concitate.

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In conclusione…

Dishonored: Definitive Edition è un’operazione commerciale discutibile sotto alcuni aspetti. Per chi non l’avesse mai giocato, grazie al prezzo modico lo si può recuperare con una veste grafica leggermente migliore, ma per chi l’ha completato e apprezzato su old-gen, il titolo non porta con sé nessun tipo di utilità degna di nota. I DLC potevano essere una motivazione valida se non fosse uscita la GOTY su PC e Old-gen, che ad oggi costa comunque meno di questa Definitive Edition ed è facilmente recuperabile. Vogliamo ricordare che il voto dato da questa recensione rispecchia principalmente il porting e il livello tecnico generale e non il gioco in sé, che ricordiamo essere un capolavoro. Ma purtroppo se il gioco può portarsi a casa un 9 pieno, questo porting va poco oltre la sufficienza.

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