Mega Man Legacy Collection – Recensione

Recensioni Videogiochi 1.0 Videogiochi

Quando si guarda al passato di Capcom è quasi impossibile non farsi prendere dalla nostalgia per le monetine perse nei coin-op di Street Fighter o per le ore passate in compagnia dei suoi più grandi franchise su console casalinghe. Non stupisce, quindi, che oltre alla promozione di una serie di remaster dei suoi titoli più famosi per piattaforme di questa generazione, la software house giapponese stia accarezzando l’idea di cavalcare ancora una volta il buon cuore di chi, i videogiochi, li vive da quasi più di trent’anni.
Sviluppatore: Digital Eclipse
Publisher: Capcom
Genere: Platform
Giocatori: 1
Piattaforme: PS4, Xbox One, PC
Localizzazione: Multi 5

Per restituire l'esperienza di gioco più nostalgica possibile è anche possibile attivare dei filtri video che vadano a simulare lo sfarfallio delle TV anni '90. Chapeau!

Per restituire l’esperienza di gioco più nostalgica possibile è anche possibile attivare dei filtri video che simulano lo sfarfallio delle TV anni ’90. Chapeau!

“I am Mega Man, I’m blue and cyan”

Questa Legacy Collection è l’ennesima conferma dell’amore che i videogiocatori provano per la memoria storica di una delle serie più famose e appassionanti del videogaming di fine anni ’80 e inizio anni ’90. Negli scorsi anni, fra pubblicazioni su virtual console di Wii, Wii U e 3DS (per non parlare poi delle collection per console a 128 bit), gli appuntamenti con l’iconica mascotte nata dall’estro creativo di Keiji Inafune non si sono di certo fatti attendere, eppure ogni volta il fascino dell’eterno “Jump’n’shootman” rimane sempre lo stesso. Se per un momento chiudessi gli occhi e cercassi di dimenticare la filosofia di sfruttamento delle IP storiche dell’odierna Capcom, finirei probabilmente per credere di trovarmi di fronte a un sincero omaggio alla storia di una delle serie più prolifiche e famose apparse su Famicon e Nintendo Entertainment System.
Mega Man Legacy Collection include, infatti, tutti gli episodi della serie apparsi sulla console Nintendo a 8 bit, senza dimenticarsi di aggiungere, per ognuno di questi, un buon numero di extra, come bozzetti preparatori, informazioni, trivialità e un po’ tutto ciò che ci si aspetterebbe da un prodotto che funge da celebrazione della saga. Certo, la mancanza di alcuni remix ufficiali resi celebri dalla rete, così come l’assenza dei due episodi “apocrifi” pubblicati su console di scorsa generazione, potrebbero far storcere il naso a chi pensava che l’acquisto di questo nuova collection sarebbe valso un intero universo da approfondire, dall’alpha all’omega. C’è da dire che la scelta di limitarsi a includere nella raccolta solamente ciò che venne pubblicato su NES rientra nella intenzioni degli sviluppatori, interessati a cavalcare il sentimento nostalgico dei giocatori più attempati, e non a creare un vero e proprio compendium ciano e blu. È quindi necessario abituarsi all’idea di non poter ammirare nel pacchetto voluto da Capcom tutti gli episodi numerati pubblicati anche su SNES, PS One e console di scorsa generazione. E sì, nemmeno quelli per Game Boy.

Il terzo e il secondo episodio della serie rispecchiano senza tanti fronzoli la filosofia che permeerà l'intera produzione fino all'arrivo di Mega Man X, il "sequel" spirituale destinato a Super Nintendo.

Il terzo e il secondo episodio della serie rispecchiano senza tanti fronzoli la filosofia che permeerà l’intera produzione fino all’arrivo di Mega Man X, il “sequel” spirituale destinato a Super Nintendo.

La freschezza del gameplay tanto basilare quanto punitivo dei primi tre episodi lascia man mano spazio alle aggiunte delle iterazioni successive, fra Power up sempre più elaborati, sprite sempre più grandi e profili grafici al limite delle possibilità della leggendaria console a 8 bit. Come sempre, quando mi trovo a parlare di Mega Man (o Rock Man, come è conosciuto in Sol Levante), il mio consiglio rimane quello di iniziare dal secondo episodio e proseguire fino al quarto, senza disturbarsi troppo per il capostipite, la quinta e sesta iterazione del franchise, soprattutto se non si vuole cadere nell’ingiusta trappola della noia che potrebbe cogliere giocando i capitoli in rapida successione. È anche vero che è inutile aspettarsi un intreccio che possa tenere alto l’interesse: tutto in Mega Man ruota attorno all’abilità del giocatore nel sapersi muovere e, soprattutto, nel cogliere le occasioni migliori per sferrare gli iconici colpi di mega buster ai tanti robot cattivi che sfidano il robottino di avventura in avventura. Sperimentare l’effetto dei power up ricevuti come ricompensa all’eliminazione di un boss di fine livello, così come il meccanismo di “trial and error“, ovvero la ripetizione di un punto ostico fino al suo superamento, rappresentano il caposaldo dell’intero franchise, allora come oggi. È bello notare come riuscire a sconfiggere un nemico fino a qualche momento prima considerato invincibile risulti ancora gratificante. In Mega Man non si è mai davvero in svantaggio, ma si è soltanto spronati a migliorare, dare il meglio di sé sul campo di battaglia senza arrendersi di fronte all’ennesimo game over. La difficoltà percepibile nei primi minuti di gioco lascia presto spazio ad una curva di apprendimento ripidissima in cui i pattern dei nemici e il design dei livelli vanno interiorizzati per essere superati senza lasciarci la pelle.

Gli extra sono presenti, ma niente di davvero esaltante.

Gli extra sono presenti, ma niente di davvero esaltante.

“The creation of Dr. Light or Right if you are from Japan”

A rendere ancora più gradevole questa Legacy Collection ci pensa poi l’inedita modalità sfida in cui si è chiamati a risolvere diversi scenari estrapolati dai sei episodi inclusi, con tanto di voto finale a seconda della performance. Un modo come un altro per incentivare anche l’appassionato più smaliziato a vestire i panni dell’androide di Capcom, questo è certo. O almeno, con me ha funzionato.
Il lavoro di Digital Eclipse, per quanto non riesca a stupire in termini di quantità di contenuti, è sicuramente apprezzabile. Le storiche gesta a 8 bit di Rock Man scorrono lisce come l’olio, grazie anche al fatto che il tutto gira su un motore proprietario chiamato “Eclipse Engine”. Non si tratta, quindi, di una semplice emulazione dell’hardware NES, bensì una riscrittura del codice che assicura un’esperienza di gioco il più possibile fedele a quanto visto al lancio dei singoli titoli, con tanto di rallentamenti e glitch grafici tipici di allora. Per la felicità degli irriducibili dell’fedeltà video è anche possibile scegliere se giocare rispettando i 4:3 originali o deformare l’immagine spalmando l’azione sullo standard odierno di 16:9 (pura follia!), mentre una serie di filtri video opzionali permettono di simulare la scanline dei monitor d’epoca o lo sfarfallio degli apparecchi catodici tipici degli anni ’90.

Finezze che solo chi ha vissuto l’epoca d’oro del robot di Capcom potrà apprezzare.

Sfidare gli amici in rete a battere il proprio tempo record nella modalità sfida potrebbe essere il valore aggiunto fantasma di questa collection.

Sfidare gli amici in rete a battere il proprio tempo record nella modalità sfida potrebbe essere il valore aggiunto fantasma di questa collection.

Commento Finale

 

La casa di Street Fighter presenta una collection che, pur con i suoi pregi, fatica a reggere il passo con quello che ci si aspetterebbe da una produzione intitolata “Legacy Collection”. Mancano tanti extra e tanto materiale rintracciabile in diversi compendium videoludici pubblicati in passato, ma per chi ricercasse solamente un’esperienza di gioco “console perfect” dei titoli della serie Mega Man pubblicati in occidente su NES, questa rimane senza ombra di dubbio l’occasione migliore.

C'è chi dice che nella sua stanzetta, dietro una mole spaventosa di fumetti d'epoca giapponesi, si celino misteri infiniti. Da sempre appassionato di videogame made in Japan e delle opere animate di Kunihiko Ikuhara, dategli un qualsiasi J-RPG e lo renderete un orsetto felice.

Lascia una Risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi HTML tag e attributi: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Password Persa

Sign Up

WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com