Call of Duty: Black Ops III – Beta messa alla prova

Videogiochi

Activision è puntuale come ogni anno. Del resto la serie è molto apprezzata dalla massa, quindi sarebbe stupido non farne uscire uno ogni 365 giorni. Questo metodo di solito porta ad un particolare crollo della serie: i giocatori iniziano a scocciarsi della solita minestra riscaldata e le vendite, di solito sempre al top, iniziano ad arrancare, mettendo la software house in una situazione di “corsa ai ripari”. Eppure Call of Duty: Black Ops III non sembra riflettere questo tipico ragionamento, anche se sul web pare siano tutti contro la serie, ma si sa, le pecore hanno sempre da recriminare. Activision e Treyarch hanno pensato bene di portare una versione beta del multiplayer di Call of Duty: Black Ops III, dimostrando sia il valore del gioco come mera scelta di marketing, sia per fare un test sui server che ospiteranno il titolo. Noi siamo qui per dirvi la nostra esperienza con la beta, e anche per presentarvi il gioco sviluppato da Treyarch, che di solito sono tra quelli più apprezzati. Buona lettura.

Sviluppatore: Treyarch
Publisher: Activision Blizzard
Genere: Action, Sparatutto
Giocatori: 12
Piattaforme: PS4, Xbox One, PS3, Xbox 360, PC
Localizzazione: Completamente in italiano

Inizialmente, arrivati i codici in redazione, il servizio Xbox Live aveva dei problemi per il riscatto dei suddetti. Abbiamo contattato Microsoft, avvisandoci prontamente che il problema era di Activision, mentre quest’ultima ci avvisava del contrario. Insomma, un inizio davvero dei migliori. Microsoft ha comunque risolto il problema, ma noi abbiamo trovato un escamotage riscattando i codici impostando il sito Xbox.com in lingua brasiliana. Scaricati i 14 GB circa della beta, l’abbiamo avviata e subito dopo è crashata, diverse volte, senza nessun motivo. Abbiamo riprovato e questa volta ha funzionato, immergendoci quasi subito in partita. Una cosa che è sempre riuscitissima in Call of Duty è il matchmaking veloce. Spesso non sceglierete nemmeno la modalità di gioco che già sarete in battaglia.

In primis il gioco vi farà scegliere tra uno degli specialisti presenti. Ognuno di loro si diversifica dall’altro sia per sesso che carnagione, oltre che per le proprie abilità esclusive. Si potranno usare visori ipertecnologici che vi faranno vedere attraverso i muri, armature capaci di farvi diventare invincibili per una frazione di secondo, un arco che spara frecce esplosive e così via. Insomma, Activision e Treyarch hanno sicuramente diversificato un po’ la comune scelta di classi della serie Call of Duty. Un’altra chicca per i giocatori è la possibilità di personalizzare la propria classe in modi veramente disparati: si potrà scegliere tra 10 diversi oggetti per ciascuna classe, ma che potranno anche essere più granate e una sola arma, o ancora diversi perks equipaggiati. La scelta è a discapito del giocatore, che potrà personalizzare la propria classe come meglio crede ed equilibrarla secondo il proprio stile.

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Per quanto concerne l’aspetto del gioco, Call of Duty: Black Ops III ricorda molto Black Ops II con molti richiami ad Advanced Warfare. Molti non erano contenti della piega futuristica di Advanced Warfare, cosa che ha diviso un po’ i fan. Treyarch ha pensato bene di modificare i vari rimbalzi e super salti, rendendo il gameplay più incollato al terreno che simile a Titanfall. Inutile girarci intorno, Titanfall è stato il titolo d’ispirazione per Advanced Warfare, ma anche di Black Ops III. Inoltre quest’ultimo – che ricordiamo arriva il prossimo 6 novembre – prende molto da altri giochi, ma li miscela bene, portando ad un risultato molto piacevole. Le modalità sono le solite iconiche della serie: Team Deathmatch, Domination, Demolition, Kill Confirmed, Hardpoint, Capture the Flag, Uplink e Search & Destroy. Pur trattandosi di una beta, Treyarch ha voluto mettere tutte queste modalità, ma anche un level cap a 34, anche se non crediamo vengano portati nel titolo finale.

Come detto di cui sopra, il gameplay non è propriamente stravolto, anche se si predilige un combattimento più a terra invece che svolazzando in giro. Il Jetpack che hanno in dotazione tutti soldati è stato decisamente depotenziato. In primis i salti con il propulsore coprono meno distanza di Advanced Warfare, e sono stati tolti gli slanci aerei, mentre sono rimaste le corse sul muro. La vera novità del gioco è la possibilità di nuotare – e di sparare – sott’acqua. Questo porta ad una diversa strategia di stili di gioco: l’acqua da la possibilità di cogliere di sorpresa gli avversarsi, cercando di prenderli alle spalle. Ho notato anche una leggera pesantezza dei soldati: lo scatto – ora infinito – è meno veloce dei precedenti Call of Duty, e questo porta il gioco ad essere meno frenetico.

Street-Battle

Una cosa che ho notato e che vorrei condividere con voi è il sistema di salute. Spesso e volentieri ho notato che appena dopo un Respawn, l’uno contro uno è più combattuto, ma se per caso riusciste ad uccidere il nemico, dopo la vostra salute è dimezzata e verrete spazzati via da mezza raffica nemica. Forse non è propriamente facile da capire, ma mettiamo il caso che la salute sia 100 per entrambi, ok? Una volta ucciso il nemico, la vostra salute scende a 50 di base, così che altri possano uccidervi. C’è sempre il giocatore che fa centinaia di uccisioni e poche morti, ma ho riscontrato che nella maggior parte dei casi, molti tendono comunque a morire di più. Forse è un sistema che Treyarch ha studiato per equilibrare un po’ le partite? Non lo sappiamo ancora, ma speriamo che venga sistemata nella versione definitiva del gioco. Questa specie di “momentum” alla Fifa non fa benissimo al titolo, anche se i meno forti possono apprezzare la possibilità di fare almeno una decina di uccisioni. Il tutto può essere anche una mia impressione, ma l’ho valutata parecchio e in circa 15 ore di gioco ho riscontrato sempre questa problematica.

Sotto l’aspetto tecnico, il motore di gioco è lo stesso di Advanced Warfare, addirittura leggermente meno rifinito. Attenzione, non è peggio del precedente titolo sviluppato da Sledgehammer Games, anche perché il gioco si difende bene, ma comunque Treyarch punta alla stabilità che alla bellezza grafica. Call of Duty: Black Ops III è bello da vedere e stabile: i 60fps sono fissi e anche nelle scene più concitate e piene di esplosioni, il titolo si mantiene perfettamente stabile. Un’altra nota positiva è la componente audio: le musiche che accompagnano il multiplayer sono sempre epiche e rendono più frenetica l’azione di gioco, anche se come detto sopra si è rallentata notevolmente.

Under-Siege

In conclusione possiamo dire che Call of Duty: Black Ops III non porta nessuna particolare novità – originale – alla serie, ma solo delle modifiche che vanno a diversificare leggermente l’azione di gioco. Le scopiazzature dai vari Crysis, Destiny e Titanfall sono palesi, ma vengono agglomerate bene in questo pacchetto, che porta comunque novità nella serie. La beta sarà aperta a tutti dal 29 al 31 agosto su Xbox One. Se avete la nuova ammiraglia Microsoft, non possiamo che consigliarvi di provare voi stessi la beta del gioco.

Personaggio particolare, simpatico e con la curiosità di un gatto. Cresciuto a pane e videogiochi, che ha scoperto nei primi anni di età, si è poi appassionato alla scrittura, alla filosofia e al cinema. Fedele al movimento multipiattaforma, che prima o poi metterà la parola fine alla console war.

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